Riscaldamenti: quando si accendono? Date, orari e novità dal MITE per ridurre i consumi

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Riscaldamenti, cambiano date e orari di accensione con il fine di ridurre i consumi. Le novità arrivano dal MITE con il Piano presentato il 6 settembre 2022. Si partirà con 8 giorni di ritardo e la durata di accensione sarà ridotta di un'ora al giorno, con un limite di 19 gradi di temperatura nelle abitazioni, 17 in uffici e fabbriche.

Riscaldamenti: quando si accendono? Date, orari e novità dal MITE per ridurre i consumi

Riscaldamenti, quando è prevista l’accensione dei termosifoni?

Dalle zone senza limitazioni a quelle più calde, date e orari cambiano a livello locale e per il 2022 bisognerà fare i conti con le nuove regole previste dal Ministero per la Transizione Ecologica volte a ridurre i consumi di gas.

A definire quando si accendono i riscaldamenti sarà un decreto del MITE, i cui contenuti sono stati anticipati con il Piano nazionale per il contenimento dei consumi pubblicato il 6 settembre 2022.

Tra le novità, il rinvio di 8 giorni della data di accensione dei riscaldamenti e l’anticipo di una settimana dello spegnimento, così come la riduzione della durata di un’ora al giorno e la temperatura massima che non potrà superare i 19°C, 17 nei luoghi di lavoro e nelle attività artigianali e assimilate.

Riscaldamenti: quando si accendono? Date, orari e novità dal MITE per ridurre i consumi

Orari e periodo di accensione dei riscaldamenti sono regolati su base nazionale ed è il DPR n. 74/2013 a definire quando ed entro quali limiti sono attivati gli impianti nelle abitazioni così come nei luoghi di lavoro.

L’Italia a livello climatico è suddivisa in sei zone, differenziate sulla base delle temperature medie registrate, ed è in base a queste che sono stabilite date e orari di accensione dei riscaldamenti.

In particolare, è l’articolo 4 del decreto di cui sopra a stabilire i tempi e gli orari:

  • Zona A: ore 6 giornaliere dal 1° dicembre al 15 marzo;
  • Zona B: ore 8 giornaliere dal 1° dicembre al 31 marzo;
  • Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo;
  • Zona D: ore 12 giornaliere dal 1° novembre al 15 aprile;
  • Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile;
  • Zona F: nessuna limitazione.

Alle regole generali si affiancano però le deroghe in via di predisposizione per affrontare il periodo in corso e, in particolare, per ridurre i consumi di gas a fronte della crisi energetica.

Le novità in arrivo per abbattere le bollette del gas individuali e il conto nazionale, in vista della stagione invernale, sono contenute nel Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale presentato dal MITE il 6 settembre 2022.

Le date di accensione dei riscaldamenti saranno ritardate di 8 giorni, così come sarà anticipato lo spegnimento di una settimana. Non solo: si va verso la riduzione di un’ora al giorno della durata massima prevista.

Ecco quindi quando saranno accesi i riscaldamenti nelle diverse zone d’Italia, con date e orari previsti per il 2022 e per i mesi invernali del 2023:

ZonaLimite orarioData accensione - spegnimento
Zona A (Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle) ore 5 giornaliere dal 8 dicembre al 7 marzo
Zona B (Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa, Trapani) ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo
Zona C (Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto) ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo
Zona D (Ancona, Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze, Foggia, Forlì’, Genova,Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa, Carrara, Matera, Nuoro, Pesaro, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Teramo, Terni, Verona, Vibo Valentia, Viterbo) ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile
Zona E (Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Cesena, Frosinone, Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Vicenza) ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile
Zona F (Belluno, Cuneo) nessuna limitazione -
Piano di contenimento dei consumi di gas - MITE 6 settembre 2022
Scarica il testo del Piano Nazionale presentato dal Ministero per la Transizione Ecologica

Riscaldamenti più bassi e un’ora in meno: limite di 19°C nelle abitazioni, 17° a lavoro

Le novità del Piano presentato dal Ministro Cingolani riguardano inoltre temperature e orari di accensione dei riscaldamenti.

Il Decreto Ministeriale atteso nel mese di settembre disporrà la riduzione di un grado dei valori ordinari, che passeranno quindi a:

  • 17°C +/- 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili;
  • 19°C +/- 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici, comprese le abitazioni.

Dalle nuove regole saranno esentate le utenze sensibili, quali ad esempio gli ospedali e le case di cura, così come dovrebbero essere confermati gli altri esoneri previsti dal DPR n. 74/2013.

Come evidenziato nella tabella sopra riportata, a cambiare sarà anche la durata giornaliera dei riscaldamenti, che verrà ridotta di un’ora in tutte le zone, esclusa la F.

Le novità sopra esposte porterebbero, secondo l’ENEA, ad un risparmio pari complessivamente a 3 miliardi di metri cubi di gas, considerando sia la riduzione complessiva di 15 giorni del periodo di riscaldamento che l’ora in meno di accensione e il valore massimo della temperatura prevista.

Un dato che si affianca al risparmio conseguibile con le misure comportamentali che verranno consigliate ai cittadini, dalla riduzione della temperatura e della durata delle docce, fino all’uso delle pompe di calore anche per il riscaldamento invernale.

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