Il valore dell’assegno unico aumenta nel 2026. L’INPS ha pubblicato la tabella con la rivalutazione degli importi e le relative soglie ISEE per il calcolo
Nel 2026 sale, anche se di poco, l’importo dell’assegno unico erogato dall’INPS.
Sono gli effetti della rivalutazione annuale, descritti in dettaglio dall’INPS nella circolare n. 7/2026, il documento di prassi con il quale l’Istituto fornisce la tabella con l’adeguamento degli importi e delle relative soglie ISEE per il nuovo anno.
Secondo i nuovi valori definitivi, le famiglie riceveranno un assegno di minimo 58,30 euro per ISEE oltre la soglia massima e fino a 203,8 euro per l’ISEE più basso.
A questa base di partenza vanno poi aggiunte tutte le eventuali maggiorazioni spettanti.
Assegno unico: tutti gli importi per il 2026 e la tabella ISEE per il calcolo
Arriva puntuale dall’INPS la tabella con i nuovi importi dell’assegno unico per il 2026 così come quella con le relative soglie ISEE aggiornate.
L’importo della prestazione che spetta alle famiglie con figli a carico deve, infatti, essere adeguato ogni anno in base all’inflazione, in base a quanto previsto dalla normativa (articolo 4, comma 11, del decreto legislativo n. 230/2021).
La rivalutazione degli importi avviene in base alla variazione dell’indice del costo della vita, ossia dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, che per il 2026 è pari all’1,4 per cento.
Come noto, con l’assegno unico le famiglie non ottengono tutte la stessa somma. Questo perché il valore della prestazione viene determinato sulla base di specifici fattori:
- il valore ISEE del nucleo familiare;
- il numero di figli a carico e la loro età;
- eventuali maggiorazioni riconosciute.
Nel documento di prassi, quindi, l’INPS, oltre agli importi aggiornati all’inflazione fornisce anche le relative soglie ISEE.
La tabella è fornita nell’allegato 1 alla circolare disponibile di seguito.
Per il 2026, l’importo base della prestazione per figlio minorenne, senza alcuna maggiorazione, parte da un minimo di 58,30 euro, in assenza di ISEE o con un valore pari o superiore a 46.582,71 euro, fino a un massimo di 203,80 euro per chi ha un ISEE fino a 17.468,51 euro.
L’importo è dunque in leggero aumento rispetto all’anno scorso, quando l’importo partiva da un minimo di 57,50 euro fino a un massimo di 201 euro.
Pagamento assegno unico: nuovi importi da febbraio
Come di consueto, all’importo base della prestazione devono essere sommate le varie maggiorazioni previste dalla normativa. Nel 2026 un ulteriore aumento spetta:
- in caso di figli con disabilità;
- dal terzo figlio in poi;
- per i figli di madri con meno di 21 anni d’età;
- in caso di un secondo percettore di reddito.
I valori della maggiorazione spettante sono indicati nella tabella con i valori ISEE allegata alla circolare.
A queste si aggiungono anche altre possibili maggiorazioni:
- nuclei con figli di età inferiore a un anno: per ciascun figlio con meno di un anno l’importo dell’AU calcolato sulla base delle soglie ISEE 2026 è incrementato del 50 per cento fino al compimento del primo anno di vita;
- nuclei familiari con almeno tre figli e indicatore ISEE, neutralizzato ai fini AU, pari o inferiore a 46.582,71: in questo caso per ciascun figlio nella fascia di età da uno a tre anni l’importo è incrementato del 50 per cento;
- nuclei familiari con almeno quattro figli a carico: in questo caso è prevista una maggiorazione forfettaria pari a 150 euro.
L’importo finale dell’assegno che sarà erogato dall’INPS alle famiglie dunque sarà calcolato sull’importo base e sulle eventuali maggiorazioni a cui si ha diritto.
A gennaio il pagamento è stato effettuato tenendo in considerazione i valori in vigore nel 2024. Gli assegni con gli importi aggiornati al 2025 saranno erogati a partire dalla mensilità di febbraio.
La rivalutazione della somma erogata a gennaio sarà invece conguagliata con la mensilità di marzo.
Con il messaggio n. 3931 del 24 dicembre 2025, ricordiamo, l’INPS ha fornito il calendario completo con tutte le date di pagamento della prestazione per il 2026.
| Mese | Date |
|---|---|
| gennaio | 21-22 |
| febbraio | 19-20 |
| marzo | 19-20 |
| aprile | 20-21 |
| maggio | 20-21 |
| giugno | 18-19 |
| luglio | 20-21 |
| agosto | 18-19 |
| settembre | 21-22 |
| ottobre | 21-22 |
| novembre | 19-20 |
| dicembre | 16-17 |
Assegno unico: ISEE aggiornato entro il 28 febbraio
Nella circolare, l’INPS ricorda che, per tutti i beneficiari che già ricevono l’assegno con una domanda in corso di validità, la prestazione viene rinnovata automaticamente senza il bisogno di presentare una nuova domanda.
Anche per il 2026, pertanto, non è necessario presentare una nuova domanda purché quella già trasmessa all’Istituto non sia decaduta, revocata, rinunciata o respinta.
I genitori sono però tenuti a comunicare all’INPS tutte le eventuali variazioni nelle informazioni indicate in precedenza, tramite la presentazione di una DSU aggiornata.
A questo proposito, è bene evidenziare che le famiglie hanno tempo fino al 28 febbraio per presentare il valore ISEE aggiornato al 2026 così da continuare a ricevere tutto l’importo spettante nel corso dell’anno.
Senza un modello aggiornato al 2026, infatti, dal 1° marzo l’assegno unico sarà erogato con l’importo minimo (58,30 euro).
Ad ogni modo, è possibile ricevere tutti gli arretrati spettanti inviando la comunicazione entro il 30 giugno 2026.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Assegno unico: tutti gli importi per il 2026 e la tabella ISEE per il calcolo