Così come già accaduto per Sardegna, Sicilia e Calabria in occasione del ciclone Harry, i Commercialisti chiedono una proroga delle scadenze fiscali per Niscemi: la lettera indirizzata alla premier
I commercialisti tornano a scrivere alle istituzioni per bloccare il calendario delle scadenze fiscali a causa degli eventi eccezionali che hanno colpito il Sud in queste settimane.
Dopo aver inoltrato la richiesta di proroga per la Sardegna, la Sicilia e la Calabria interessate dal ciclone Harry, la categoria chiede più tempo per Niscemi, il paese siciliano rimasto letteralmente in bilico dopo una grave frana.
Scadenze fiscali, i commercialisti chiedono una proroga per Niscemi
Per il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti è necessario spostare in avanti, con una congrua proroga, tutti i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi del primo semestre 2026.
Bisogna mettere in stand by il calendario degli impegni da rispettare non solo per i contribuenti con la residenza e la sede legale o operativa nei territori colpiti, ma anche per quelli a carico di professionisti e professioniste che operano nel territorio.
A firmare la richiesta è il presidente nazionale Elbano de Nuccio. La lettera è stata indirizzata alla premier Giorgia Meloni, al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al Viceministro dell’Economia Maurizio Leo e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone.
“L’eccezionalità del grave evento franoso che, a partire dal 25 gennaio 2026, si sta verificando nel comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha determinato situazioni di estremo disagio e difficoltà che impediscono lo svolgimento delle normali attività lavorative di imprese e professionisti, in particolare di quelle localizzate nella zona rossa”.
Si legge nel testo con cui è stato chiesto un intervento con estrema urgenza “alla luce del carattere eccezionale e imprevedibile di tale evento calamitoso e delle conseguenti estreme difficoltà ancora in atto”.
I commercialisti ribadiscono la necessità di contromisure sul calendario fiscale per tutelare cittadine e cittadini colpiti dagli eventi eccezionali di questo periodo.
Anche per tutte le zone colpite dal ciclone Harry in Sardegna, Sicilia e Calabria nelle scorse settimane è stata chiesta una proroga delle scadenze di gennaio e febbraio 2026.
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