In scadenza il termine per artigiani e commercianti chiamati al versamento della prima rata dei contributi fissi nel 2026. Il pagamento va effettuato entro il 18 maggio
Si avvicina la prima scadenza dell’anno per il pagamento dei contributi fissi dovuti da artigiani e commercianti iscritti alla Gestione separata.
Il versamento della prima rata deve essere effettuato tramite il modello F24 entro il 18 maggio 2026.
I contribuenti chiamati all’adempimento possono trovare i dati e gli importi utili per il pagamento all’interno del Cassetto previdenziale.
Nel 2026 artigiani e commercianti sono chiamati a versare una quota complessiva di contribuzione pari rispettivamente a 4.521,36 euro e 4.611,64 euro, da suddividere in quattro rate trimestrali.
Contributi INPS artigiani e commercianti: prima rata 2026 in scadenza
Dato che il 16 maggio cade di sabato è lunedì 18 la data che segna il primo appuntamento dell’anno per gli artigiani e i commercianti tenuti al pagamento dei contributi fissi per il 2026.
A definire le date da segnare in calendario per l’adempimento è stata la circolare INPS n. 14/2026 con le istruzioni operative. Il documento di prassi definisce anche le aliquote che gli interessati devono applicare per calcolare le somme dovute a titolo di contribuzione. Come lo scorso anno, anche per il 2026 le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche di artigiani e commercianti sono tutte pari al 24 per cento.
Come previsto dalla Legge di Bilancio 2021, i commercianti iscritti alla relativa Gestione INPS sono tenuti a versare un’aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,48 per cento a finanziamento dell’indennizzo per cessazione definitiva dell’attività commerciale, un trattamento che viene concesso a chi chiude l’attività senza aver raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia.
Per il finanziamento delle prestazioni di maternità, inoltre, deve essere versata una ulteriore quota dello 0,62 per cento.
Di seguito uno specchietto riepilogativo.
| Soggetti interessati | Artigiani | Commercianti |
|---|---|---|
| Titolari e coadiuvanti/coadiutori di qualunque età | 24 per cento | 24,48 per cento |
Per quanto riguarda il calcolo del contributo IVS dovuto il reddito minimo annuo da prendere in considerazione è di 18.808 euro.
Il contributo calcolato sul reddito minimale, pertanto, è quello indicato nella tabella.
| Soggetti interessati | Artigiani | Commercianti |
|---|---|---|
| Titolari e coadiuvanti/coadiutori di qualunque età | 4.521,36 (4.513,92 IVS + 7,44 maternità) | 4.611,64 euro (4.604,20 IVS + 7,44 maternità) |
L’importo minimo di ciascuna rata è quindi pari a:
- 1.130,34 euro per gli artigiani;
- 1.152,91 euro per i commercianti.
Queste, quindi, le somme che dovranno essere versate entro la scadenza di maggio e con le altre rate in calendario (20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio 2027).
Contributi artigiani e commercianti: esoneri e modalità di pagamento
Ricordiamo che anche per il 2026 si applica l’esonero dal 50 per cento della contribuzione in favore dei lavoratori con più di 65 anni d’età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto e che gli artigiani e i commercianti che applicano il regime forfettario possono richiedere l’accesso al regime contributivo agevolato che prevede la riduzione contributiva del 35 per cento.
A quest’ultimo si affianca il nuovo esonero introdotto l’anno scorso dalla Legge di Bilancio 2025 per le partite IVA forfettarie aperte a partire dal 1° gennaio 2025. Si tratta di un esonero contributivo del 50 per cento sui contributi dovuti alla gestione artigiani e commercianti nei primi tre anni di attività.
Non ci sono novità per quanto riguarda le modalità di pagamento, per cui le somme dovute dovranno essere versate utilizzando il modello F24.
I contribuenti possono trovare i dati e gli importi utili per il pagamento all’interno del Cassetto previdenziale, nella sezione “Dati del mod. F24”. L’accesso può essere effettuato direttamente dagli interessati o da un loro delegato tramite una delle credenziali SPID, CIE, CNS o eiDAS.
Per quanto riguarda infine i contributi dovuti sulla quota eccedente il minimale si ricorda che le somme dovute devono essere versate entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contributi INPS artigiani e commercianti: prima rata 2026 in scadenza