Sanzioni comunicazioni liquidazioni IVA 2019: tutte le regole

Giuseppe Guarasci - Comunicazioni IVA e spesometro

Comunicazioni liquidazioni IVA (Lipe trimestrali) 2019: guida a sanzioni e ravvedimento operoso nel caso di invio tardivo.

Sanzioni comunicazioni liquidazioni IVA 2019: tutte le regole

Comunicazioni liquidazioni IVA periodiche (Lipe trimestrali) 2019: quali sanzioni si applicano in caso di invio tardivo e come si calcola il ravvedimento operoso?

Analizziamo di seguito tutte le regole nel caso di invio delle Lipe trimestrali oltre la scadenza.

La sanzione amministrativa prevista in caso di mancato o errato invio delle Lipe è pari ad un minimo di 500 euro ed arriva fino a 2.000 euro. L’importo si riduce alla metà se l’invio è effettuato entro 15 giorni dalla data di scadenza.

Così come previsto dal Decreto Legislativo 471/1997 anche per le comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA (Lipe) è prevista la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso. Cambiano ovviamente istruzioni e importi di riferimento a seconda del tipo di violazione commessa.

L’Agenzia delle Entrate - con la risoluzione numero 104/E dello scorso 28 luglio 2017 - ha fornito ulteriori chiarimenti in materia di sanzioni e ravvedimento operoso anche per lo spesometro semestrale (attenzione: la tabella proposta nella risoluzione in oggetto fa riferimento all’esempio delle 180 fatture, quindi va adattato ovviamente al caso considerato).

Sanzioni comunicazione trimestrale IVA liquidazioni periodiche inviata in ritardo ma entro 15 giorni

Analizziamo come primo caso quello delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA 2019 tardive ovvero inviate entro 15 giorni dalla scadenza originariamente prevista.

In questo caso è possibile avvalersi del ravvedimento operoso ex articolo 11 del Decreto Legislativo 471/1997, fruendo di una riduzione delle sanzioni pari ad un ottavo del minimo per un importo complessivo pari a 27,78 euro (1/9 di 250 euro).

Sanzioni comunicazioni trimestrali liquidazioni IVA 2019 in ritardo ma entro il termine di scadenza

Altro caso particolare è quello delle comunicazioni IVA inviate due volte, di cui la seconda entro il termine di scadenza.

In questo caso la seconda inviata sostituisce la prima e non sono dovute sanzioni per la correzione.

Sanzioni omessa comunicazione trimestrale delle liquidazioni IVA e ravvedimento operoso

In caso di omesse comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA è possibile altresì fruire del ravvedimento operoso ex articolo 11 comma 2-ter Decreto Legislativo 471/1997 con sanzioni ridotte ad un ottavo del minimo per un importo complessivo pari ad euro 31,25 (1/8 di 500 euro).

Comunicazione incompleta o errata: cosa fare?

Nel caso di invio telematico entro il termine di scadenza di una comunicazione IVA incompleta è possibile avvalersi del ravvedimento operoso alle stesse condizioni viste sopra nel caso di omessa comunicazione.

Cumulo giuridico applicabile anche alle comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA

Un altro principio importante è previsto dal Decreto Legislativo numero 472/1997 all’articolo 12: il cumulo giuridico.

Se sono state omesse più comunicazioni l’Agenzia delle Entrate deve applicare la sanzione più grave, aumentata di 1/4 (vedi articolo 7 Decreto Legislativo 472/1997), in modo che tale sanzione sia poi definibile ad 1/3 (vedi articolo 16 comma 3 D. Lgs. 472/1997).

Sanzioni comunicazioni IVA 2019: codice tributo nel pagamento con modello F24

Le sanzioni per omessa o tardiva comunicazione IVA devono essere versate mediante pagamento del modello F24, compilando la sezione Erario ed indicando il codice tributo 8911.

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