Niente Lipe per il quarto trimestre con la dichiarazione IVA entro il 28 febbraio

Rosy D’Elia - Comunicazioni IVA e spesometro

Lipe, comunicazioni periodiche trimestrali, non necessarie per il quarto trimestre se il contribuente presenta la dichiarazione IVA entro il 28 febbraio. La novità è contenuta negli emendamenti al Decreto Crescita approvati alla Camera l'11 giugno 2019.

Niente Lipe per il quarto trimestre con la dichiarazione IVA entro il 28 febbraio

Se il contribuente invia la dichiarazione IVA entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, non è obbligato a inviare le Lipe, comunicazioni liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto, relative al quarto trimestre. La novità è contenuta negli emendamenti al Decreto Crescita approvati alla Camera l’11 giugno 2019.

Nel suo iter di conversione in legge, che si dovrà concludere il 30 giugno 2019, il provvedimento, che è nato come un pacchetto di misure per dare una spinta all’economia, ha collezionato una serie di emendamenti su questioni puramente fiscali.

Dal modello F24 allargato alla decisione di portare da 10 a 12 giorni i termini per l’emissione della fattura elettronica, il Decreto Crescita dedica ampio spazio alla semplificazione fiscale e la decisione sulle Lipe rientra in quest’ottica.

Lipe non necessarie per il quarto trimestre con la dichiarazione IVA entro il 28 febbraio

La scadenza per le comunicazioni liquidazioni periodiche relative al quarto trimestre è fissata al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento delle operazioni, mentre quella per la presentazione della dichiarazione IVA è fissata al 30 aprile.

Decidere di anticipare l’invio dei dati annuali al 28 febbraio offre ai contribuenti la possibilità di evitare un adempimento e di concentrare in un’unica trasmissione le due comunicazioni, un modo per alleggerire un calendario già molto fitto di scadenze e adempimenti per gli operatori.

L’emendamento al Decreto Crescita, che vede tra i primi firmatari gli onorevoli Carla Ruocco e Alberto Gusmeroli, inserisce nel testo un punto dedicato alle Comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto , che sostituisce il comma 1 dell’articolo 21-bis del decreto-legge numero 78 del 31 maggio 2010, con le parole che seguono:

“1. I soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta effettuate ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 1-bis, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, nonché degli articoli 73, primo comma, lettera e), e 74, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. La comunicazione dei dati relativi al secondo trimestre è effettuata entro il 16 settembre. La comunicazione dei dati relativi al quarto trimestre può, in alternativa, essere effettuata con la dichiarazione annuale dell’imposta sul valore aggiunto che, in tal caso, deve essere presentata entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. Restano fermi gli ordinari termini di versamento dell’imposta dovuta in base alle liquidazioni periodiche effettuate”.

Non inviare le Lipe del quarto trimestre è possibile, basta la dichiarazione Iva entro il 28 febbraio

La dichiarazione IVA è lo strumento che i soggetti passivi IVA usano per comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni effettuate, attive e passive, all’interno di un intero periodo di imposta e che hanno un impatto ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. La presentazione del modello deve essere effettuata, esclusivamente per via telematica, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2019.

Allo stesso modo i soggetti passivi IVA utilizzano le Lipe per comunicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto. E lo fanno con cadenza trimestrale.

Nei due strumenti confluiscono, in parte, gli stessi dati: entrambi, infatti, sono obblighi comunicativi che spettano a chi gestisce operazioni IVA.

Lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, nell’audizione di martedì 11 giugno presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica, concentrandosi sul processo di semplificazione del sistema fiscale in atto, ha citato la novità in arrivo con un modo per evitare “un doppio adempimento comunicativo”.

In ogni caso è necessario sottolineare che si tratta di una scelta: per i contribuenti è possibile continuare a tenere separate le trasmissioni e inviare i dati due volte ed entro le diverse scadenze previste fino ad ora, 28 febbraio per le Lipe del quarto trimestre, e 30 aprile per la dichiarazione IVA.

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