Veto alla rateizzazione delle cartelle non solo per chi decade ma anche per chi rimodula il piano della rottamazione quinquies. Il chiarimento dell'AdER durante Telefisco 2026 e i dubbi che derivano dalla lettura della norma
Chi abbandona la via della rottamazione quinquies esce dal perimetro dei benefici concessi dall’Agenzia delle Entrate Riscossione.
Oltre al venir meno dello sconto su sanzioni e interessi, non sarà possibile più richiedere un piano di rateizzazione per le cartelle precedentemente incluse nella domanda di definizione agevolata.
Questa la conseguenza in caso di decadenza, ma anche per chi rimodula le rate con il servizio ContiTu. Il chiarimento è arrivato nel corso dello Speciale Telefisco 2026 da parte dell’AdER.
Resta però il dubbio sull’applicazione pratica della norma introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.
Cartelle, veto alle rateizzazioni per le cartelle escluse dalla rottamazione quinquies con ContiTu
Nel puzzle di regole da annotare per quel che riguarda la rottamazione quinquies, l’ultimo tassello fornito dall’AdER nel corso dell’appuntamento con la stampa e i professionisti del 24 settembre 2026 assume particolare rilevanza.
Interpretando la norma, l’Agenzia estende il veto alle nuove rateizzazioni previsto per chi decade dalla rottamazione quinquies anche all’ipotesi di rimodulazione del piano di versamenti tramite il servizio ContiTu.
Questa funzionalità consente di rivedere ex post il perimetro della rottamazione quinquies, con la possibilità per il contribuente di escludere parte dei carichi precedentemente inseriti nella domanda di definizione agevolata e conteggiati quindi dalla Riscossione nella totalità delle somme dovute.
All’atto pratico si riduce di conseguenza l’importo delle rate dovute, con un’insidia non di poco conto.
Il venir meno della possibilità di accedere alla rateizzazione ordinaria delle cartelle comporta, in caso di azioni di recupero coattivo, l’obbligo di versare le somme fuoriuscite dalla rottamazione quinquies in un’unica soluzione. Una flessibilità con conseguenze importanti in caso di future azioni esecutive.
L’interpretazione netta fornita dall’AdER si basa sulla struttura della norma, contenuta alla lettera a) comma 94, articolo 1 della Legge n. 199/2025, la quale prevede che per i debiti definibili inclusi nella domanda di rottamazione:
“alla data del 31 luglio 2026 le dilazioni sospese ai sensi del comma 91, lettera b), sono automaticamente revocate e non possono essere accordate nuove dilazioni ai sensi dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.”
Una norma, due interpretazioni e per l’AdER prevale la linea dura: stop alle rate per chi esce dalla rottamazione quinquies
Se la linea dell’AdER ribadita alla stampa specializzata appare lineare, vale la pena evidenziare che la norma sopra riportata ha da sempre sollevato dubbi sulla sua portata.
Non è infatti chiaro se lo stop alla possibilità di nuove rateizzazioni riguardi solo chi aveva già in corso piani ordinari di dilazione e non “onora” l’impegno assunto con la presentazione della domanda di rottamazione quinquies, o al contrario si applichi a tutti i contribuenti e quindi anche a chi non aveva mai dilazionato i debiti inclusi nella definizione agevolata.
Sul punto la linea dell’AdER è stata chiara sin da principio, interpretando la norma in maniera stringente: il veto alle rateizzazioni è per tutti, secondo quanto si evince dalle FAQ sulla rottamazione quinquies.
I dubbi emergono però se si osserva la struttura della norma - che fa esplicito riferimento alle dilazioni sospese a seguito dell’istanza della rottamazione - ma anche il perimetro disegnato nelle Schede di lettura della Legge di Bilancio 2026 che, al contrario, circoscrive l’applicazione della norma alle “dilazioni operanti da una data antecedente rispetto alla domanda e sulle procedure esecutive precedentemente avviate”.
Non si tratta di una questione di poco conto e, anzi, è forse uno dei principali nodi della nuova rottamazione quinquies per quel che riguarda gli effetti in caso di decadenza. La necessità di chiarimenti definitivi diventa quantomai centrale dopo il chiarimento fornito in relazione al servizio ContiTu.
Nel frattempo ovviamente prevale la linea operativa dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, che sbarra tutte le porte a chi abbandona la rottamazione quinquies.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Cartelle, stop alle rate per chi abbandona la rottamazione quinquies