Continua a crescere il numero dei pensionati esteri che trasferiscono la residenza fiscale in Italia, usufruendo di un'imposta sostitutiva al 7 per cento. Il gettito fiscale è di 11,8 milioni di euro
In aumento il numero dei pensionati esteri che scelgono di trasferire la propria residenza fiscale in Italia usufruendo del regime agevolato.
È quanto emerge dalla risposta fornita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze all’interrogazione a risposta immediata di ieri, 1° luglio 2026.
Pensionati esteri: aliquota al 7% per chi trasferisce la residenza fiscale
La risposta si riferisce al regime introdotto dalla Legge di bilancio 2019, che consente ai titolari di pensione estera che trasferiscono la residenza fiscale in specifici comuni del Mezzogiorno, con non più di 30.000 abitanti, o nelle aree colpite dagli eventi sismici del 6 aprile 2009 (terremoti dell’Aquila) e del 2016 (terremoto del Centro Italia), con lo stesso limite di abitanti, di optare per un’imposta sostitutiva dell’IRPEF con aliquota del 7 per cento sui redditi prodotti all’estero.
La misura è stata introdotta con l’obiettivo di attrarre contribuenti nei territori interessati, favorendone la rivitalizzazione demografica ed economica e sostenendo ricerca e formazione: le risorse che derivano dal versamento dell’imposta sono poi destinate ai poli universitari tecnico-scientifico del Mezzogiorno.
Flat tax al 7 per cento: contribuenti esteri in aumento
Secondo i dati provenienti delle dichiarazioni dei redditi, il numero dei contribuenti che ha applicato l’imposta sostitutiva è cresciuto nel corso degli anni: da 61 soggetti nel periodo d’imposta 2019 a 933 nel 2024, ultimo anno disponibile nella banca dati delle dichiarazioni.
I beneficiari risultano prevalentemente concentrati nei comuni del Mezzogiorno che possiedono i requisiti previsti dalla normativa, in particolare in Abruzzo, Puglia e Sicilia, elemento che dimostrerebbe l’efficacia della misura.
Per quanto riguarda il gettito, “le entrate derivanti dall’imposta sostitutiva – pari al 7 per cento dei redditi di fonte estera – risultano complessivamente di entità contenuta ma in progressivo aumento, in coerenza con l’ampliamento della platea dei soggetti aderenti”.
Il gettito fiscale ammonta in totale a più di 11 milioni di euro, di cui 909.575 euro relativi al 2026.
Questo regime agevolato avrebbe, dunque, dimostrato di poter raggiugere gli obiettivi per cui è stato pensato, aumentando il gettito fiscale e i beneficiari. Il MEF aggiunge che si continuerà a monitorarne l’andamento per valutare eventuali miglioramenti, sempre sulla base degli obiettivi di sviluppo del territorio e della ricerca nel Mezzogiorno.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Pensionati esteri: in aumento i contribuenti in Italia con la flat tax al 7%