La dichiarazione dei redditi si “sdoppia”: Commercialisti al lavoro con MEF e Agenzia delle Entrate

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazione dei redditi

Due scadenze, due moduli da compilare: il primo per determinare base imponibile e imposte e il secondo per i dati informativi. Alla riforma della dichiarazione dei redditi stanno lavorando Commercialisti, Agenzia delle Entrate e MEF: lo ha annunciato il Presidente Elbano De Nuccio nel corso dello Speciale Telefisco 2026

La dichiarazione dei redditi si “sdoppia”: Commercialisti al lavoro con MEF e Agenzia delle Entrate

Riformare la dichiarazione dei redditi, snaturata nel tempo e diventata un contenitore di una smisurata varietà di informazioni.

Questo uno dei punti che vede cooperare i Commercialisti, l’Agenzia delle Entrate e il Ministero dell’Economia, nell’ambito di un tavolo di confronto che potrebbe “sdoppiare” l’adempimento dichiarativo.

Ad annunciare le novità è il Presidente del CNDCEC, Elbano De Nuccio, che nel corso dello Speciale Telefisco 2026 avanza l’ipotesi di una doppia scadenza: a luglio e a novembre.

Dichiarazione dei redditi, scadenza a luglio per le imposte e a novembre per i dati informativi: tavolo di confronto tra CNDCEC, MEF e Entrate

Ridare alla dichiarazione dei redditi la sua funzionalità primaria, per “invertire la rotta” rispetto a un percorso che nel tempo ha visto proliferare i dati da inserirvi.

Dagli aiuti di Stato, alle informazioni che riguardano i crediti d’imposta e i bonus edilizi, l’adempimento dichiarativo si è via via appesantito e dai Commercialisti arriva l’impulso a un cambio di rotta.

L’annuncio del Presidente della categoria, Elbano De Nuccio, è particolarmente rilevante e rende noto il lavoro “a stretto gomito” con l’Agenzia delle Entrate per arrivare a uno sdoppiamento della dichiarazione dei redditi.

Nell’impostazione condivisa nel corso del convegno organizzato dal Sole24Ore emergono due scadenze: un appuntamento a luglio, per l’invio della dichiarazione dei redditi necessaria per determinare base imponibile e imposta dovuta (scadenza che traina l’appuntamento con il saldo e il primo acconto dei versamenti), e una successiva scadenza a fine novembre per l’invio del modello che raccoglierà - semplificando - le informazioni richieste a titolo di monitoraggio e controllo.

L’idea sulla quale è partito il tavolo con le istituzioni è quindi chiara, con il fine ultimo di alleggerire i passaggi per la compilazione della dichiarazione.

Taglio forfettario alle tax expenditures, stop alle scadenze fiscali ad agosto

Non solo il tavolo sulla riforma dei dichiarativi. Il Presidente del CNDCEC evidenzia altri due punti sui quali è alta l’attenzione della categoria.

Il primo riguarda il rinvio di tutte le scadenze fiscali del mese di agosto. Ad oggi la sospensione di versamenti e adempimenti è parziale e il 20 agosto riparte la macchina operativa.

L’obiettivo dei Commercialisti è però di estendere il periodo di stop, rinviando tutto il calendario a settembre.

Nell’intervento di De Nuccio spicca anche una proposta di riforma sul fronte delle tax expenditures, tema che va affrontato anche alla luce delle complicazioni al sistema di detrazioni e deduzioni derivanti dall’introduzione delle soglie di reddito per il calcolo dei benefici e che rendono difficile per i cittadini comprenderne i vantaggi.

L’idea avanzata dal Presidente del CNDCEC è quindi di concentrare l’attenzione sulle detrazioni principali, quelle sulla salute, sull’istruzione, sui mutui e sull’edilizia, prevedendo per le restanti agevolazioni una forfettizzazione con scaglioni di reddito.

Una proposta già avanzata negli scorsi mesi dal Viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, che supererebbe i rischi di disparità di trattamento in caso di taglio analitico.

Fare ordine tra le tax expenditures è necessario e un intervento in tal senso rappresenterebbe un “compromesso politico”. La discussione resta aperta, alla ricerca di una soluzione che consenta di sfoltire il panorama delle circa 600 agevolazioni che nel 2026 sono costate allo Stato quasi 130 miliardi.