Rottamazione quinquies, l’insidia dei piani misti: la soluzione solo allo sportello

Salvatore Cuomo - Imposte

L’adesione alla definizione agevolata congela le rateazioni, ma lo scorporo dai debiti rateizzati di una singola cartella solo parzialmente rottamabile resta una operazione percorribile solo “manualmente”

Rottamazione quinquies, l'insidia dei piani misti: la soluzione solo allo sportello

La rottamazione quinquies per i carichi fino a tutto il 2023 si presenta come un’importante scialuppa di salvataggio fiscale, ma per i contribuenti con rateizzazioni ordinarie in corso la navigazione si preannuncia complessa.

Il nodo critico è rappresentato dai “piani misti”, dilazioni dove convivono carichi rottamabili e debiti esclusi dai benefici della norma.

Rottamazione quinquies e piani di rateazioni misti: sospensione selettiva e rischio decadenza

La presentazione della domanda da effettuare entro il 30 aprile 2026 attiva la sospensione automatica dei pagamenti, ma con un perimetro d’azione limitato: il congelamento riguarda esclusivamente i carichi inseriti nell’istanza.

Per i debiti residui che non rientrano nella rottamazione quinquies, l’obbligo di versamento rimane immediato. Ignorare questa distinzione significa rischiare la decadenza dalla dilazione ordinaria, qualora si superi la soglia critica delle 8 rate non pagate.

Il paradosso della cartella “ibrida”

Se il piano di rateizzazione è composto da cartelle distinte, la gestione è agevole tramite i canali digitali quali Paga Online o l’app Equiclick.

Il vero vicolo cieco tecnico si manifesta quando una singola cartella è “ibrida”, ovvero contiene al suo interno voci di diversa natura come ad esempio IVA definibile e sanzioni amministrative escluse.

In questa specifica fattispecie, l’architettura digitale di Agenzia delle Entrate-Riscossione mostra i suoi limiti:

  • sistemi online: non consentono il frazionamento del bollettino unico della rata.
  • video-appuntamento: lo sportello online, pur utile per la consulenza, non dispone delle funzionalità tecniche per emettere nuovi titoli di pagamento scissi.

La soluzione analogica nello sportello fisico

Per risolvere l’impasse, il contribuente è costretto al ritorno al “cartaceo”.

È necessario prenotare un accesso fisico presso gli uffici AdER affinché un operatore proceda manualmente alla scissione contabile del debito.

Questa procedura non è una tantum .

L’operazione di ricalcolo e stampa del bollettino frazionato andrà necessariamente ripetuta di mese in mese fino al 31 luglio 2026, data in cui la rottamazione produrrà i propri effetti sulle rateazioni provvisoriamente sospese, come indicato al comma 94 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2026.

Un “caso scuola”

Si ipotizzi una rata mensile di 300 euro, composta per 200 euro da carichi rottamabili e per 100 euro da sanzioni escluse.

Una volta presentata la domanda per la quota di 200 euro, il contribuente resta debitore dei restanti 100 euro.

Senza il passaggio fisico allo sportello per ottenere il nuovo titolo di pagamento, il versamento parziale risulterebbe impossibile o non correttamente imputato, mettendo a repentaglio l’intero piano di rateazione per la parte non agevolabile.

L’attuale rigidità dei sistemi informatici impone quindi un monitoraggio tempestivo della propria posizione debitoria.

In attesa di eventuali chiarimenti normativi o evoluzioni tecnologiche, la prenotazione anticipata dell’appuntamento allo sportello resta l’unica polizza assicurativa contro errori fatali nella gestione del proprio scadenziario fiscale.

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