In partenza la nuova campagna INPS per l’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati italiani residenti all’estero. La verifica è necessaria per poter continuare a ricevere l’assegno. Primi avvisi in partenza da marzo
Ogni anno sono molti i pensionati che dall’Italia si trasferiscono all’estero. I motivi sono essenzialmente due: il costo della vita minore e il livello di tassazione più favorevole.
L’INPS avvisa che sta per partire la campagna annuale per verificare che l’assegno erogato in un altro Paese raggiunga effettivamente la persona che ne ha diritto.
Nel messaggio n. 3863/2025, l’INPS ha già fornito tutte le istruzioni operative per procedere all’adempimento.
L’accertamento dell’esistenza in vita è infatti una procedura di verifica obbligatoria per continuare a ricevere l’assegno pensionistico.
Come per gli anni passati, la campagna è articolata in due fasi: da marzo a luglio 2026 interesserà i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi, mentre da settembre 2026 a gennaio 2027 riguarderà i residenti in Europa, Africa e Oceania.
Gli interessati dovranno inviare le attestazioni ricevute, adeguatamente compilate e firmate, pena la sospensione del trattamento.
Pagamento pensioni all’estero: arrivano i controlli INPS
Dal 20 marzo prende il via la nuova campagna annuale per la verifica dei pensionati italiani residenti all’estero.
Le richieste di accertamento in vita inviate dall’Istituto servono a monitorare i cittadini e le cittadine italiane che risiedono all’estero e che beneficiano di trattamenti pensionistici. Questi, infatti, saranno chiamati a rispondere alla comunicazione ricevuta per continuare a ricevere gli assegni spettanti.
L’Istituto ha fornito tutte le istruzioni necessarie per procedere con la verifica e i tempi da rispettare per non incorrere nella sospensione del trattamento già nel messaggio n. 3863 pubblicato lo scorso dicembre. Le procedure saranno svolte da Citibank NA, l’ente che fornisce anche il servizio di pagamento delle pensioni all’estero.
Come di consueto, la campagna è articolata in due fasi distinte. La prima, quella in partenza da marzo, vede coinvolti i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Gli altri saranno coinvolti nella seconda fase, che si svolgerà nella seconda metà dell’anno.
I pensionati e le pensionate interessate all’adempimento stanno per ricevere una richieste di attestazione dell’esistenza in vita, che dovrà essere compilata, firmata e inviata entro la scadenza del 18 luglio.
In caso di mancato adempimento, il pagamento della rata di agosto della pensione che si riceve sarà erogato in contanti presso gli sportelli Western Union del Paese di residenza.
Se l’interessato non riscuote l’importo di persona entro il 19 agosto, oppure continua a non trasmettere il documento di verifica, i pagamenti saranno sospesi a partire dalla rata di settembre 2026.
Sono esclusi dalla verifica i pensionati:
- i cui dati anagrafici sono oggetto di scambio telematico, in virtù di accordi tecnico-procedurali stipulati dall’Istituto con enti previdenziali di altri Stati;
- che hanno riscosso personalmente agli sportelli Western Union almeno una rata di pensione in prossimità dell’avvio del processo di verifica;
- le cui pensioni sono già state sospese da Citibank N.A. in seguito al mancato completamento delle precedenti campagne di accertamento dell’esistenza in vita o di riaccrediti consecutivi di rate di pensione.
Come inviare l’attestazione dell’esistenza in vita
Nella comunicazione inviata, l’INPS fornisce anche le indicazioni che i pensionati coinvolti devono seguire.
La lettera, inviata da Citibank NA, contiene le istruzioni e il modulo di attestazione, all’interno del quale sarà indicata la data di scadenza per la presentazione e la richiesta di documentazione di supporto. Il documento viene inviato sia in lingua italiana sia in inglese, francese, tedesco, spagnolo o portoghese.
Sono diversi i metodi attraverso i quali i pensionati possono fornire la prova dell’esistenza in vita:
- modalità cartacea, inviando il modulo alla casella postale PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom: il documento deve essere compilato, datato, corredato della documentazione di supporto, firmato e controfirmato da un testimone accettabile, oppure dal rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o da un’Autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita;
- tramite il portale web di Citibank, per i residenti in Australia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti ci sono operatori di patronati che possono rientrare tra i testimoni accettabili e attestare l’esistenza in vita, la stessa funzionalità è stata messa a disposizione anche dei funzionari delle Rappresentanze diplomatiche indicati dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale con cui è possibile interagire anche in videochiamata;
- riscossione personale presso gli sportelli Western Union, chi ha ricevuto il modello cartaceo di richiesta di attestazione e riscuote personalmente agli sportelli Western Union almeno una delle rate di pensione, entro il termine di restituzione dell’attestazione indicato nelle lettere esplicative, proverà l’esistenza in vita.
I pensionati che si vedono sospendere il pagamento della pensione per via del mancato adempimento, potranno richiedere la riemissione delle rate non pagate direttamente alla struttura territoriale INPS che gestisce il trattamento allegando la copia di un documento d’identità e specificando le indicazioni per indirizzare correttamente il pagamento.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Pagamento pensioni all’estero: arrivano i controlli INPS