Si avvicina la prossima scadenza della rottamazione quater e la prima mini proroga automatica dell'anno: tra tolleranza e fine settimana si paga entro il 9 marzo
La prossima scadenza della rottamazione quater è alle porte: l’appuntamento con il pagamento della rata è fissato al 28 febbraio.
Ma è possibile beneficiare di una mini proroga grazie all’incrocio dei 5 giorni canonici di tolleranza con i fine settimana: il versamento della pace fiscale in corso si potrà effettuare fino alla scadenza del 9 marzo 2026.
Rottamazione quater: si avvicina la scadenza, ma c’è una mini proroga
Diversamente da quanto accadrà con i versamenti dovuti dalla rottamazione quinquies, la definizione agevolata delle cartelle attualmente in corso concede 5 giorni extra per procedere con i pagamenti.
Complice il calendario, può accadere, come per la prossima rata, che i tempi supplementari diventino ben più lunghi.
Come di consueto, sono diverse le strade per versare le somme dovute: dal servizio Paga online disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione alla possibilità di rivolgersi a Poste, ricevitorie, tabaccai, utilizzando il bollettino previsto dalla Comunicazione delle somme dovute, che si può sempre scaricare direttamente dal portale istituzionale.
Nonostante il termine di fine febbraio, chi ha aderito alla pace fiscale del 2023 potrà pagare fino a lunedì 9 marzo, restando in regola con il piano di rate.
Questa volta sulla mini proroga automatica, generata dalla combo tra termine di tolleranza e fine settimana, si è concentrata grande attenzione.
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Scadenza rottamazione quater: sfumata la riammissione con il DL Milleproroghe, ma l’ipotesi è ancora in campo
Dai lavori del Decreto Milleproroghe era emersa l’ipotesi per i contribuenti riammessi alla rottamazione quater di poter versare la rata non pagata entro il 30 novembre in occasione della scadenza del 28 febbraio. Una strada per rientrare nel perimetro della definizione agevolata versando due tranche insieme.
Il tempo concesso dal termine di tolleranza sulla scadenza di fine mese avrebbe garantito ai contribuenti interessati circa una settimana per beneficiare della riapertura dei termini.
L’emendamento a firma Gusmeroli, però, non è entrato nel testo di conversione in legge che è stato approvato ieri, 24 febbraio, dal Senato in via definitiva.
“Avendo il parere favorevole del Mef, cercheremo di metterlo in un prossimo veicolo”, ha commentato il firmatario della proposta subito dopo la bocciatura. E nei giorni successivi anche il viceministro all’Economia e alle Finanze si è mostrato aperto a questa possibilità.
In ogni caso, non sarà la scadenza in arrivo l’occasione per accogliere nuovamente i contribuenti fuoriusciti dal perimetro della rottamazione quater.
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