Aderire alla rottamazione quinquies avendo la quater già in corso comporta un doppio pagamento in alcuni momenti dell'anno: regole e tempi da considerare
Nel 2026 la pace fiscale raddoppia, ma anche la rata da pagare in alcuni momenti dell’anno.
Chi sta valutando di aderire alla rottamazione quinquies, avendo già in corso il piano rateale della quater, deve considerare la sovrapposizione dei due calendari a luglio e a novembre. A confronto regole e tempi delle due definizioni agevolate.
Con il mix di rottamazione quater e quinquies, si pagano due rate in una sola scadenza
Con le novità della Manovra 2026 si possono sanare debiti relativi al periodo 2000-2023 per omessi versamenti senza pagare sanzioni e interessi con un massimo di 54 rate bimestrali con importo minimo di 100 euro in periodo massimo di circa 9 anni, fino al 2035.
Nel rispetto dei requisiti e delle condizioni previste dalla norma, le porte della nuova pace fiscale sono aperte anche ai cittadini e alle cittadine che hanno in corso la vecchia definizione agevolata che si chiuderà nel 2027 e vogliono regolarizzare debiti diversi da quelli già inclusi.
Chi, ad esempio, ha eliminato una cartella in corso d’opera dal piano della rottamazione quater o non l’ha proprio inserita può provare nuovamente a mettersi in regola.
Stessa situazione potrebbe riguardare chi ha un debito relativo al periodo rimasto scoperto (30 giugno-31 dicembre 2023) che ha tutte le carte in regola per poter essere sanato in maniera agevolata con questa nuova chance.
In vista della scadenza del 30 aprile per l’adesione alla rottamazione quinquies, però, è necessario guardare al calendario di scadenze che dovranno essere rispettate.
Per concludere il percorso della rottamazione quater chi ha rateizzato l’importo dovuto, scegliendo il massimo delle rate, deve rispettare ancora 8 appuntamenti con le rate da pagare che, in alcuni casi, si andranno a sovrapporre con gli impegni della rottamazione quinquies.
Rottamazione quater e quinquies: scadenze e regole a confronto per il pagamento delle rate
Dall’estate, infatti, si parte con i primi versamenti della nuova definizione agevolata, ma la clessidra di quella vecchia continua a scorrere.
Nel 2026 chi avrà aderito alle due diverse stagioni di pace fiscale dovrà pagare una doppia rata sia entro il 31 luglio che entro il 30 novembre 2026.
| Rottamazione quater e quinquies |
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Le scadenze del 2026:
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A mitigare questa concomitanza c’è solo il termine di tolleranza previsto per i pagamenti della rottamazione quater.
Per ogni scadenza la normativa prevede un tempo supplementare di 5 giorni che si allunga ulteriormente nel caso di concomitanza con il fine settimana. Per la prossima rata in programma per il 28 febbraio, infatti, il versamento può essere effettuato fino al 9 marzo.
Lo stesso trattamento non è previsto per i pagamenti della rottamazione quinquies che, però, si basa su regole meno rigide in caso sulla decadenza: i benefici della pace fiscale, in questo caso, si perdono se non si versano due rate, ad eccezione del mancato pagamento dell’unica o dell’ultima che hanno effetti immediati.
| Regole | Rottamazione quater | Rottamazione quinquies |
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| 5 giorni di tolleranza sulle scadenze | Sì | No |
| Decadenza | Dopo un mancato pagamento | Dopo due mancati pagamenti o se non si paga l’unica o l’ultima rata |
Tra similitudini e differenze, analizzare tempi e regole da seguire per le due diverse rottamazioni è fondamentale prima di scegliere di raddoppiare la posta della pace fiscale.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Doppia rata con il mix di rottamazione quater e quinquies