Rimborso rate finanziamenti agevolati: sospensione fino al 30 giugno 2021

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

Rimborso rate finanziamenti agevolati, le imprese confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata possono richiedere la sospensione fino al 30 giugno 2021 e la dilazione del piano di rimborso. La proroga è stata estesa dalla Legge di Bilancio 2021 e le imprese dovranno presentare domanda, seguendo le indicazioni dell'avviso del MISE del 26 gennaio 2021.

Rimborso rate finanziamenti agevolati: sospensione fino al 30 giugno 2021

Rimborso rate finanziamenti agevolati, per le imprese confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata è prevista la sospensione fino al 30 giugno 2021.

Le imprese beneficiarie dei finanziamenti agevolati, che non risultano destinatarie di provvedimenti di revoca, possono chiedere tale sospensione e la dilazione del piano di rimborso.

A prevedere la proroga è stato inizialmente il decreto Cura Italia ed il termine è stato successivamente spostato dalla Legge di Bilancio 2021.

Per avvalersi della possibilità prevista si deve seguire quanto indicato nell’avviso del MISE, Ministero dello Sviluppo economico, del 26 gennaio 2021.

Rimborso rate finanziamenti agevolati: sospensione fino al 30 giugno 2021

Per il rimborso delle rate relative ai finanziamenti agevolati è prevista la sospensione fino al 30 giugno 2021.

Possono beneficiarne le imprese confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata, secondo quanto spiegato dal Ministero dello Sviluppo economico nell’avviso del 26 gennaio 2021.

Le imprese beneficiarie dei finanziamenti agevolati, che non risultano destinatarie di provvedimenti di revoca, possono richiedere la sospensione e la dilazione del piano di rimborso.

Le ragioni della sospensione sono ovviamente legate all’emergenza coronavirus.

I finanziamenti interessati sono quelli concessi in base al DM 4 novembre 2016, in linea con quanto previsto dall’articolo 56 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, ovvero il decreto Cura Italia.

L’ampliamento della proroga al 30 giugno 2021 è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2021, ovvero dall’articolo 1, comma 248 della legge 30 dicembre 2020 n. 178.

Tutte le rate successive, secondo l’originario piano di rimborso, verranno dilazionate a partire dal 31 dicembre 2021.

Rimborso rate finanziamenti agevolati: come ottenere la sospensione

Per ottenere la sospensione del rimborso delle rate dei finanziamenti agevolati, le imprese confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata dovranno seguire le indicazioni dell’avviso del MISE del 26 gennaio 2021.

La domanda dovrà essere presentata anche dalle imprese che hanno già beneficiato della proroga al 31 gennaio 2021, prevista dall’articolo 65 del decreto Agosto (articolo 65 del D.L. 14 agosto 2020, n. 104), per le rate di rimborso dei finanziamenti con scadenza precedente a tale data.

Deve dunque essere trasmessa dall’impresa l’apposita richiesta di sospensione, insieme ad una dichiarazione resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000.

Con tale dichiarazione, secondo quanto previsto dall’articolo 56 del decreto Cura Italia, si attesta:

“di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19”.

La documentazione si può scaricare dal sito del MISE.

MISE - Documentazione relativa all’avviso del 26 gennaio 2021
D.M. 4 novembre 2016 - Agevolazioni alle imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.

La documentazione dovrà essere trasmessa esclusivamente seguendo quanto previsto dalla procedura informatica indicata nel decreto direttoriale del 6 agosto 2020.

Le imprese dovranno collegarsi al portale “Attuazione DGIAI”, a cui si accede attraverso l’apposita pagina del sito internet del Ministero dello sviluppo economico “Agevolazioni per le imprese già sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata”.

La sezione di riferimento è quella dedicata alle attività successive alla presentazione delle domande.

Seguendo le istruzioni operative del DM 4 novembre 2016, il Ministero trasmetterà il provvedimento di variazione del decreto di concessione alle imprese che hanno inoltrato le richieste.

Tale provvedimento contiene il nuovo piano di ammortamento delle rate.

In merito il MISE specifica che:

“nella determinazione del nuovo piano di ammortamento in conseguenza della moratoria, dovrà essere garantito il rispetto dell’aiuto massimo concedibile nell’ambito del regime d’aiuti applicabile a ciascun finanziamento.”

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