Le agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli in presenza di figli o figlie si estendono fino a 13 anni: la proroga si può richiedere anche a più riprese, ma serve un nuovo versamento
Essere genitori allunga il periodo di fruizione delle agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli previste per il mondo accademico.
E anche chi ha trasferito la residenza in Italia prima dell’introduzione delle novità del Decreto Crescita può usufruire dei benefici per un massimo di 13 anni.
La proroga può essere richiesta anche a più riprese, in caso di nuove nascite, ma va rinnovata con un altro pagamento. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello n. 80 del 18 marzo.
Rientro dei cervelli: la durata delle agevolazioni fiscali cresce con la famiglia
Il DL n. 34 del 2019 ha potenziato le agevolazioni previste per il rientro dei cervelli, prevedendo anche un meccanismo di estensione degli sconti fiscali per i genitori e per chi acquista una nuova casa.
In base a quanto previsto dalla nuova versione dell’articolo 44 del DL n. 78 del 2010, docenti universitari, ricercatori e ricercatrici che ritornano in Italia dopo almeno due anni all’estero pagano le imposte dovute solo sul 10 per cento del loro reddito di lavoro dipendente o autonomo. Questa riduzione della base imponibile ha una durata complessiva di 6 anni che può progressivamente crescere fino a 13 anni.
| Requisiti | Durata dell’agevolazione | Condizioni e Specifiche |
|---|---|---|
| Presenza di un figlio minorenne o a carico (anche in affido preadottivo) | Periodo d’imposta del trasferimento + 7 periodi d’imposta successivi | Permanenza della residenza fiscale in Italia ai sensi dell’articolo 2 del DPR n. 917 del 1986 |
| Acquisto di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia | Periodo d’imposta del trasferimento + 7 periodi d’imposta successivi | L’acquisto può avvenire nei 12 mesi precedenti al trasferimento o successivamente. Può essere acquistata dal docente/ricercatore, dal coniuge, dal convivente o dai figli (anche in comproprietà) |
| Almeno due figli minorenni o a carico (anche in affido preadottivo) | Periodo d’imposta del trasferimento + 10 periodi d’imposta successivi | Permanenza della residenza fiscale nel territorio dello Stato |
| Almeno tre figli minorenni o a carico (anche in affido preadottivo) | Periodo d’imposta del trasferimento + 12 periodi d’imposta successivi | Permanenza della residenza fiscale nel territorio dello Stato |
Rientro dei cervelli: nuova nascita, nuova proroga
Anche a chi è tornato in Italia prima delle novità del Decreto Crescita, e quindi con il vecchio regime fiscale del rientro dei cervelli, può chiedere la proroga delle agevolazioni se rispetta i requisiti previsti.
L’estensione, però, in questo caso ha un costo:
- chi ha almeno un figlio o una figlia o ha acquistato una casa è chiamato a versare un importo pari al 10 per cento dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia oggetto dell’agevolazione;
- la cifra scende al 5 per cento se il soggetto al momento dell’esercizio dell’opzione ha almeno tre figli minorenni e diventa o è diventato proprietario di una casa in Italia.
Nel caso in cui la famiglia diventi più numerosa nel periodo di fruizione delle agevolazioni fiscali la loro durata può arrivare anche a 11 o 13 anni. Ma bisogna effettuare un nuovo versamento per poter beneficiare dell’ulteriore proroga.
Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate anche nella risoluzione n. 8 del 2026, “è possibile fruire di un progressivo allungamento del periodo agevolabile anche qualora al rientro in Italia il contribuente non abbia figli minori e tale evento si verifichi nel corso del periodo agevolabile”.
Seguendo questa regola, è possibile richiedere anche più di una proroga, ma ogni volta sarà necessario effettuare il versamento del 5 o del 10 per cento previsto per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali per un periodo più lungo.
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