Richiesta di rimborso IVA, requisiti e istruzioni per i cittadini extra UE

Richiesta di rimborso IVA, requisiti e istruzioni per i cittadini extra UE che intendono trasportare i beni fuori dall'Unione Europea: a riepilogare le regole da seguire e i tempi da rispettare è l'Agenzia delle Entrate nella risoluzione numero 60 del 12 ottobre 2022.

Richiesta di rimborso IVA, requisiti e istruzioni per i cittadini extra UE

I consumatori extra UE che acquistano beni in Italia per un valore superiore 154,94 euro e che poi trasportano fuori dai confini europei entro tre mesi possono richiedere il rimborso dell’IVA, ma ci sono particolari requisiti da rispettare.

A riepilogare tempi e regole da seguire è l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione numero 60 del 12 ottobre 2022.

Ad accendere i riflettori sul tema è una società che vorrebbe sviluppare una app per consentire ai consumatori finali non residenti nel territorio dell’Unione Europea di acquistare beni in Italia e ottenere il relativo rimborso, progetto bocciato dall’Amministrazione finanziaria.

Richiesta rimborso IVA, requisiti e istruzioni per i cittadini extra UE

La società, infatti, vorrebbe applicare l’agevolazione IVA alle cessioni di beni effettuate nei confronti di cittadini e cittadine extra UE con un sistema basato sul mandato con rappresentanza e gestito tramite l’App ideata, ipotesi non percorribile secondo l’Agenzia delle Entrate.

Prima di arrivare a porre il suo veto sul meccanismo descritto dalla società che fornisce servizi nel campo del tax free shopping, l’Amministrazione finanziaria analizza nel dettaglio la normativa di riferimento.

Al centro della risoluzione numero 60 del 12 ottobre 2022 è l’articolo 38-quater del decreto IVA che prevede la possibilità di escludere dal pagamento dell’IVA gli acquisti di beni da trasportare nei bagagli personali dei viaggiatori domiciliati o residenti fuori dall’Unione Europea che hanno un importo superiore a 154,94 euro (imposta inclusa).

Per applicare questo particolare trattamento, è necessaria la presenza dei seguenti requisiti:

  • emissione della fattura;
  • trasporto dei beni fuori dall’UE entro il terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;
  • consegna della fattura al venditore, insieme all’indicazione degli estremi del passaporto o di altro documento equipollente, con visto dell’ufficio doganale di uscita dalla Comunità, entro il quarto mese successivo all’effettuazione della operazione.

Nel caso in cui questa agevolazione non sia stata applicata, in presenza delle condizioni descritte, è possibile richiedere il rimborso dell’IVA al cedente, vale a dire il venditore, che poi la recupera tramite annotazione della variazione corrispondente nel registro degli acquisti.

Richiesta rimborso IVA per cittadini extra UE: le regole da rispettare

Per sciogliere i nodi sulle regole da seguire per poter effettuare la richiesta di rimborso IVA, l’Agenzia delle Entrate fa una panoramica su requisiti e regole da rispettare per poter applicare l’agevolazione.

Le disposizioni dell’articolo 38 quater del Decreto IVA sono sempre applicabili in presenza delle condizioni che seguono:

  • i cessionari, coloro che acquistano, devono essere domiciliati o residenti fuori dalla UE e che non essere soggetti passivi d’imposta nel loro Paese;
  • non devono avere particolari caratteristiche, invece, i cedenti;
  • i beni devono essere destinati all’uso personale o familiare del viaggiatore e sono escluse le prestazioni di servizi;
  • il valore di 154,94 euro non può riguardare cessioni avvenute in momenti diversi anche se documentate con un’unica fattura;
  • la cessione dei beni ai viaggiatori extracomunitari deve essere documentata con emissione di fattura elettronica tramite il sistema OTELLO.

In conclusione, la risoluzione numero 60 del 2022 ribadisce, inoltre, un principio importante: la detrazione dell’imposta spetta per le spese effettivamente sostenute che determinano la piena disponibilità materiale/giuridica dei beni.

La società di tax free shopping che vorrebbe sviluppare l’app nel sistema descritto non solo non sceglierebbe i beni, acquistati dal mandatario in suo nome e per conto, ma non ne entrerebbe mai neppure in possesso, né sosterrebbe le spese per il loro acquisto, demandato interamente ai viaggiatori.

Alla luce del quadro di regole descritto, per l’Agenzia delle Entrate, non c’è dubbio: la app per la gestione dei rimborsi IVA non sarebbe in linea con la normativa nazionale e comunitaria.

Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 60 del 12 ottobre 2022
Acquisto e rivendita di beni a viaggiatori extracomunitari ex articolo 38-quater del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 tramite mandato con rappresentanza.

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