Non c'è spazio per la riapertura della rottamazione quater nel Decreto Fiscale approvato dal Senato: la scadenza del 31 maggio resta in calendario solo per chi è in regola
Dopo il DL Milleproroghe, l’iter di conversione in legge del Decreto Fiscale sembrava l’occasione giusta per procedere con la riapertura della rottamazione quater, ma anche questa volta il testo arriva al voto senza nuove chance per coloro che non hanno pagato le rate delle definizione agevolata attualmente in corso.
E anche stavolta il tempismo era perfetto: la scadenza di fine mese avrebbe potuto riaccogliere anche i contribuenti decaduti con un maxi pagamento di tre rate.
Ma le porte restano chiuse, l’emendamento candidato a entrare nel provvedimento e firmato da Garavaglia (Lega) risulta ritirato e nella versione del DL n. 38 del 2026, approvata dal Senato nella giornata di giovedì 14 maggio 2026, non c’è traccia di novità per la rottamazione quater.
#DecretoFiscale. Con 99 voti favorevoli e 56 contrari l'Assemblea rinnova la fiducia al Governo con l'approvazione, nel testo proposto dalla Commissione Finanze, del ddl di conversione in legge del d-l n. 38 che passa all'esame della Camera https://t.co/oEX9lCWIL4 pic.twitter.com/gY1BNLKMVq
— Senato Repubblica (@SenatoStampa) May 14, 2026
Non c’è spazio per la riapertura della rottamazione delle cartelle nel testo del DL Fiscale
Il deja vu è totale: la proposta di una riammissione alla pace fiscale in corso così come la sua assenza nel testo che approda in aula sono scene già vissute.
E anche i lavori sul Decreto Fiscale si avviano alla conclusione con un nulla di fatto per coloro che non hanno versato le ultime rate dovute, dopo che il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva mostrato segnali di apertura durante le interrogazioni a risposta immediata del 15 aprile scorso.
È l’esclusione dalla rottamazione quinquies per tutti e tutte coloro che non hanno versato le rate del 30 settembre a rendere probabile ogni volta l’ipotesi di una nuova opportunità per la rottamazione quater.
Chi ha smesso di pagare sperando di passare dalla vecchia alla nuova pace fiscale è rimasto fuori da entrambi i percorsi di regolarizzazione dei debiti. Ma il salvagente non arriverà neanche dal Decreto Fiscale, che invece porta buone notizie per la definizione agevolata delle cartelle prevista dall’ultima Manovra, con l’estensione alle tasse locali e l’introduzione del termine di tolleranza di 5 giorni.
La scadenza del 31 maggio, che avrebbe dovuto riaccogliere i contribuenti intenzionati a riprendere il percorso di pacificazione con il Fisco, resta in calendario solo per tutti e tutte coloro che sono ancora in regola con i pagamenti, una platea che via via si restringe.
| Anno | Incasso da rottamazione quater - dato complessivo* |
|---|---|
| 2023 | 6,8 miliardi di euro |
| 2024 | 5,4 miliardi di euro |
| 2025 | 4,5 miliardi di euro |
*Incassi relativi a somme dovute all’Agenzia delle Entrate, Altri enti statali, INPS, INAIL, Comuni, altri enti
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: La riapertura della rottamazione quater sfuma ancora