Regime forfettario: accesso possibile per libero professionista e socio di una SRL?

Rosy D’Elia - Irpef

Regime forfettario: l'accesso è consentito al libero professionista che è anche socio al 95% di una SRL? Informazione fiscale risponde ai dubbi dei lettori.

Regime forfettario: accesso possibile per libero professionista e socio di una SRL?

Regime forfettario: l’accesso alla tassazione agevolata è possibile per il libero professionista che è anche socio al 95% di una SRL? Informazione fiscale risponde ai dubbi dei lettori.

Il regime forfettario 2019, nella sua nuova veste delineata dalla Legge di Bilancio, solleva una serie di interrogativi, tra gli addetti ai lavori come tra i contribuenti. Da un lato si è esteso il limite per l’accesso fino a 65.000 euro di ricavi, ma dall’altro sono stati introdotti nuovi vincoli, che generano dubbi. Anche tra i nostri lettori, a cui forniamo risposta sulle nostre pagine.

Un lettore scrive alla redazione di Informazione Fiscale:

Buongiorno,
Ho un grosso dubbio che mi attanaglia.

Sono un Ingegnere Libero Professionista. Sono socio al 95% di una società S.R.L. della quale sono anche l’amministratore.

Il codice ATECO della mia società è il 46.69.2, ovvero “Commercio all’ingrosso di materiale elettrico per impianti di uso industriale”.

Si chiede di sapere se posso beneficiare del regime forfettario 2019.

Per essere ancora più precisi, si chiede di sapere quali siano i paletti fissi che influiscono su questa frase “...le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni”.

Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.

Regime forfettario: accesso possibile per libero professionista e socio di una SRL?

Il lettore, ingegnere libero professionista e socio al 95% di una società SRL con codice ATECO 46.69.2 - “Commercio all’ingrosso di materiale elettrico per impianti di uso industriale”, può rientrare nel regime forfettario 2019 dal momento che l’attività del professionista e l’attività della SRL non sono direttamente o indirettamente riconducibili.

Come si legge nel comma 9, dell’articolo 1 della Legge di Bilancio:

“Gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.”

Esercitare la professione di ingegnere e commerciare beni sono due attività di natura diversa.

Il regime forfettario non è accessibile per chi controlla direttamente o indirettamente attività che hanno la stessa classificazione ATECO.

Per completezza di informazioni, bisogna precisare un aspetto: come è stato sottolineato nel corso del question time tenutosi in Commissione Finanze della Camera il 23 gennaio 2019, non è sufficiente che i codici ATECO delle due attività esercitate dal professionista come singolo e dalla SRL siano diversi, ma bisognerà valutare l’effettiva correlazione tra le due attività esercitate.

Vuol dire che sarà necessario, in questi casi, un esame delle fattispecie volto a verificare se l’attività svolta individualmente è correlabile a quella prodotta in forma associata.

Facciamo un esempio pratico: un controllo di merito su attività classificate con un codice generico “servizi diversi...” - senza particolari specifiche e che comunque “nasconde” attività comunque riconducibili a quelle del contribuente forfettario - potrebbe comunque portare a contestazioni.

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