Nuovi parametri 2018 applicabili alle imprese in contabilità semplificata: decreto ufficiale MEF

Giuseppe Guarasci - Bilancio e principi contabili

Comunicato ufficiale del Ministero dell'Economia del 25 maggio 2018: nuovi parametri applicabili alle imprese in contabilità semplificate, nel nuovo regime di cassa dallo scorso anno.

Nuovi parametri 2018 applicabili alle imprese in contabilità semplificata: decreto ufficiale MEF

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha diramato un comunicato stampa ufficiale oggi 25 maggio 2018; con lo stesso viene annunciata la pubblicazione di un decreto ministeriale che prevede i nuovi parametri da utilizzare per i contribuenti che si trovano nel regime semplificato per cassa (dal 2017).

Il comunicato recita come segue:

È stato firmato il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 24 maggio 2018 che dispone la modifica dei parametri di cui all’articolo 3, commi da 181 a 189, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, applicabili alle imprese in contabilità semplificata.

Il decreto è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale”.

PDF - 750.2 Kb
Nuovi parametri contabilità semplificate per cassa
D.M. Ministero dell’Economia del 24 maggio 2018 in materia di nuovi parametri per i contribuenti titolari di partita IVA in regime contabile semplificato per cassa

Il decreto ministeriale in oggetto consta di un unico articolo che recita come segue:

Articolo 1 - Interventi correttivi ai parametri per la gestione delle imprese minori in contabilità semplificata

1. I parametri, previsti dall’articolo 3, commi da 181 a 189, della Legge 28 dicembre 1995, numero 549, sono applicati, per il periodo in corso al 31 dicembre 2017, sulla base delle modifiche indicate al comma 2.

2. La documentazione tecnica e metodologica dei parametri, contenuta nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 gennaio 1996, successivamente modificato dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 marzo 1997, è ulteriormente modificata prevedendo, per le imprese minori, l’applicazione dei parametri sulla base dei dati contabili individuati ai sensi dell’articolo 66 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e delle rimanenze di magazzino”.

Una delle problematiche più rilevanti della contabilità semplificata per cassa, sin dalle prime settimane di quest’anno, è stata proprio quella relativa alla gestione delle rimanenze di magazzino. Secondo diversi professionisti e parte della stampa specializzata, infatti, il passaggio al regime di cassa non avrebbe determinato automaticamente l’abbandono della contabilità di magazzino.

E tale impostazione è stata recentemente confermata dall’Agenzia delle Entrate con la pubblicazione degli indicatori di affidabilità fiscale (ISA) che tra i vari dati prevedono proprio quelli relativi alla gestione delle rimanenza di magazzino.

Con il decreto in oggetto tale questione viene quindi confermata: i semplificati per cassa, pur non essendo più obbligati alla rilevazione delle rimanenze, dovranno comunque tenere una contabilità di magazzino ai fini fiscali.

Contabilità semplificata per cassa: cos’è e come funziona?

Il nuovo regime contabile dei contribuenti che si trovano in semplificata è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 e prevede il cosiddetto regime di cassa.

In altre parole, i contribuenti titolari di partita IVA nel regime contabile semplificato che svolgono attività commerciale e artigianale determinavano il reddito secondo il principio di competenza economica, a prescindere al momento dell’effettivo incasso della fattura.

Con il nuovo regime di cassa, i semplificati determinano il reddito sulla base dell’effettivo momento in cui questo viene incassato, prescindendo dalla relativa competenza. In realtà, alcune componenti reddituali continuano ad essere determinate per competenza (si pensi agli ammortamenti per esempio); di conseguenza sarebbe più corretto parlare di regime misto cassa competenza.

Per ulteriori approfondimenti sulle regole relative al funzionamento del regime di cassa per i contribuenti in regime contabile semplificato, i lettori interessati possono fare riferimento alla nostra guida dedicata.

Oggi i titolari di partita IVA, ditte individuali e società, possono avvalersi quindi di tre differenti regimi contabili, così come indicato nella seguente tabella:

Regime contabile Limite ricavi attività di prestazioni di servizi Limite di ricavi altre attività
Regime semplificato delle imprese minori ricavi < 400.000 euro ricavi < 700.000 euro
Regime contabile ordinario ricavi > 400.000 euro ricavi > 700.000 euro
Regime contabile forfettario (agevolato) ricavi max 30.000 euro ricavi max 50.000 euro

In realtà, per il regime forfettario sono previsti una molteplicità di limiti di ricavi, collegati a loro volta al codice ateco dell’attività svolta.