Le mille sfaccettature del reddito in concordato

Sandra Pennacini - Dichiarazione dei redditi

Dal risultato civilistico alla base imponibile INPS: i numerosi calcoli per le imprese in contabilità ordinaria tra reddito effettivo, Flat Tax, rettifiche e riflessi previdenziali

Le mille sfaccettature del reddito in concordato

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è stato presentato dal legislatore come uno strumento di semplificazione dei rapporti tra Fisco e contribuente. Tuttavia, alla prova dei fatti e dei modelli dichiarativi, i professionisti si trovano a dover gestire innumerevoli sfaccettature.

L’adesione al patto con il fisco moltiplica le configurazioni di reddito da determinare: non esiste più un unico risultato d’esercizio su cui applicare le imposte, ma una complessa stratificazione di basi imponibili da calcolare con attenzione per non incorrere in errori.

A titolo esemplificativo si illustrano i passaggi necessari per una impresa in contabilità ordinaria, soggetta a contribuzione INPS Artigiani o Commercianti.

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Dal bilancio civilistico al reddito fiscale effettivo

Il punto di partenza è il dato contabile: il risultato civilistico che emerge dal conto economico. A questo valore, le imprese in contabilità ordinaria applicano le consuete riprese fiscali in aumento e in diminuzione previste dal TUIR (come, ad esempio, le limitazioni sulla deducibilità delle spese telefoniche o l’uso promiscuo delle autovetture).

Il risultato di questa operazione è il reddito fiscale effettivo. Sul punto è bene ricordare che, sebbene il CPB cristallizzi la pretesa tributaria su un importo predefinito (che, come vedremo, in realtà può essere oggetto di rettifiche), il calcolo del reddito effettivo resta comunque essenziale. L’articolo 35, comma 2, del D.Lgs. 13/2024 impone infatti che il reddito reale continui a rilevare per il riconoscimento di detrazioni, deduzioni, benefici non tributari e per il calcolo dell’ISEE.

Sotto il profilo dichiarativo, nel Modello REDDITI 2026, la determinazione analitica del reddito transita nei quadri ordinari (nel nostro caso, il Quadro RF) per poi confluire, a fini informativi e di controllo, nel rigo CP10 della Sezione IV del Quadro CP, dedicato proprio all’esposizione del reddito effettivo.

Il prossimo 22 giugno 2026 alle 15.00 Sandra Pennacini e Francesco Oliva terranno un webinar live da non perdere in materia di Concordato Preventivo Biennale per le Partite IVA. Si parlerà di come gestire il CPB nella dichiarazione dei redditi 2026, di rinnovo, di questioni contabili, delle flat tax previste, delle ultime novità e di tanto altro.

La partecipazione all’evento consente di ottenere 2 crediti formativi validi per la formazione professionale continua di commercialisti ed esperti contabili (per la sola live).

L’evento è già accreditato per i tributaristi iscritti all’INT.

Con l’acquisto del webinar si riceveranno la registrazione del video corso visibile in differita, una guida operativa con schede e schemi di sintesi e una raccolta ragionata di articoli di approfondimento sul tema. Attenzione: sarà anche l’occasione per ringraziare e presentare una piccola sorpresa ai numerosi Professionisti che seguono il progetto Academy sin dall’inizio...!

Lo sdoppiamento del reddito: la quota a Flat Tax

Una volta archiviato il binario “effettivo”, si entra nei meandri del reddito concordato. Il primo passaggio richiesto è quello di estrapolare la quota di reddito incrementale che può beneficiare dell’imposta sostitutiva (Flat Tax) introdotta dall’articolo 20-bis del decreto CPB.

  • La base di calcolo è data dalla differenza positiva tra il reddito proposto dal Fisco per l’anno in corso (es. 2025) e il reddito storico dell’anno antecedente al biennio, preventivamente depurato dalle componenti straordinarie;
  • Su questa eccedenza si applicano aliquote agevolate (dal 10% al 15% in base al punteggio ISA storico);
  • Per le adesioni formalizzate a partire dal 13 giugno 2025, il Decreto Correttivo ha inserito un tetto massimo: la Flat Tax si applica solo sui primi 85.000 euro di eccedenza. La quota ulteriore sconta un’aliquota marginale del 43% per i soggetti IRPEF e del 24% per i soggetti IRES.

Questa prima frammentazione trova esposizione nella Sezione I del Quadro CP, nel quale si liquida l’imposta sostitutiva (righi CP1 per le imprese e CP2 per gli autonomi). Nel caso dei soggetti trasparenti, il conteggio viene effettuato nei menzionati righi a cura della società/titolare dell’impresa familiare, ma il versamento deve essere effettuato dai soggetti partecipanti. Il tutto viene quindi trasposto nei righi da CP3 a CP5 del socio/collaboratore familiare.

Il reddito a tassazione ordinaria e le variabili non concordabili

Determinata la fetta di reddito assoggettata a Flat Tax, il percorso a ostacoli prosegue. Occorre calcolare il reddito rilevante ai fini delle imposte dirette ordinarie (IRES o IRPEF progressiva). Il legislatore ha stabilito che la base imponibile ordinaria è costituita dal reddito concordato, sottratta la quota assoggettata a imposta sostitutiva, a cui vanno obbligatoriamente sommate o sottratte le cosiddette “variabili non concordabili” ex articolo 16 del D.Lgs. 13/2024.

Queste componenti straordinarie, che viaggiano su un binario parallelo e svincolato dal patto, includono:

  • Plusvalenze e sopravvenienze attive;
  • Minusvalenze, sopravvenienze passive e perdite su crediti;
  • Utili o perdite da partecipazioni;
  • La maggiorazione deducibile del costo del lavoro.

Il saldo algebrico tra il reddito concordato base e queste variabili restituisce il “reddito rettificato” finale. Questa operazione è tracciata nella Sezione II del Quadro CP (righi CP6 e CP7), con il vincolo inderogabile che l’imponibile finale non possa mai scendere al di sotto della soglia minima di 2.000 euro.

Il calcolo del reddito rilevante ai fini l’INPS

Come se le tre precedenti configurazioni reddituali non fossero sufficienti, ai fini INPS è necessario elaborare un ulteriore, differente importo.

L’articolo 19, comma 1, del decreto CPB stabilisce che il patto vincola anche i contributi previdenziali obbligatori. La base imponibile INPS minima è data dal reddito concordato, rettificato delle variabili non concordabili, ma comprensivo della quota che ai fini fiscali è stata tassata a Flat Tax. Lo scorporo dell’imposta sostitutiva, fondamentale per l’Erario, è del tutto ininfluente per l’INPS.

Per determinare la base imponibile INPS, quindi, occorre sommare il “reddito rettificato” di cui sopra con l’ulteriore quota di reddito assoggettata a flat tax.

Qui si innesta l’ennesima variabile, poiché il legislatore ha inserito una clausola di salvaguardia per non penalizzare il montante pensionistico: il contribuente ha facoltà di versare i contributi sul reddito effettivo (quello determinato nel primo passaggio), ma l’opzione è consentita esclusivamente se quest’ultimo risulta superiore al reddito concordato, così come definito (reddito rettificato + reddito a flat tax).

Nel Modello REDDITI 2026, la gestione previdenziale transita nel Quadro RR: la colonna 3B del rigo RR1 accoglierà il reddito CPB per il calcolo standard, mentre la casella 3D servirà per attivare l’opzione di versamento sul maggior reddito effettivo, il quale andrà regolarmente indicato in colonna 3.

Tabella Riassuntiva: Le 4 configurazioni del reddito in costanza di CPB

Reddito Base di CalcoloRiferimento DichiarativoRilevanza
Reddito fiscale effettivo Contabilità ordinaria con variazioni fiscali TUIR Quadro RF → Rigo CP10 Riconoscimento deduzioni, detrazioni, ISEE e calcolo plafond Isa
Quota Flat Tax Reddito proposto CPB - Reddito storico (agevolata con tetto a 85.000 euro per i nuovi aderenti) Quadro CP - Rigo CP1 Assoggettamento a imposta sostitutiva
Reddito CPB Rettificato Reddito proposto CPB - Quota Flat Tax +/- Variabili non concordabili (Art. 16) Quadro CP - Righi CP6 e CP7 Tassazione ordinaria IRPEF/IRES
Reddito CPB ai fini INPS Reddito proposto CPB +/- Variabili non concordabili + quota reddito a Flat Tax Quadro RR - Colonna 3B (o 3D per opzione su effettivo) Calcolo dei contributi previdenziali obbligatori

Il prossimo 22 giugno 2026 alle 15.00 Sandra Pennacini e Francesco Oliva terranno un webinar live da non perdere in materia di Concordato Preventivo Biennale per le Partite IVA. Si parlerà di come gestire il CPB nella dichiarazione dei redditi 2026, di rinnovo, di questioni contabili, delle flat tax previste, delle ultime novità e di tanto altro.

L’appuntamento è accreditato per commercialisti ed esperti contabili e consente di maturare 2 CFP (per la sola live) e per i tributaristi iscritti all’INT.

Con l’acquisto del webinar si riceveranno la registrazione del video corso visibile in differita, una guida operativa con schede e schemi di sintesi e una raccolta ragionata di articoli di approfondimento sul tema. Attenzione: sarà anche l’occasione per ringraziare e presentare una piccola sorpresa ai numerosi Professionisti che seguono il progetto Academy sin dall’inizio...!