Quattordicesima pensionati 2026: chi deve aspettare dicembre per il pagamento?

Francesco Rodorigo - Pensioni

Luglio è il mese della quattordicesima anche per i pensionati. In alcuni casi però l’importo sarà erogato a dicembre. Ecco chi deve aspettare la fine dell’anno per avere la mensilità aggiuntiva

Quattordicesima pensionati 2026: chi deve aspettare dicembre per il pagamento?

La quattordicesima 2026 per i pensionati sarà erogata assieme all’assegno di luglio. Non tutti i possibili beneficiari però otterranno la mensilità aggiuntiva con la prossima pensione.

In alcuni casi, infatti, la quattordicesima 2026 sarà erogata a dicembre. Da cosa dipende questa differenza nel pagamento?

Per capire quando l’INPS pagherà la somma aggiuntiva è necessario prestare attenzione alla data in cui si perfezionano i requisiti necessari per ottenere il beneficio.

Quattordicesima pensionati 2026: chi deve aspettare dicembre per il pagamento?

Anche per quest’anno si avvicina la data di pagamento della quattordicesima. A riceverla saranno i pensionati e le pensionate che non superano i limiti di reddito fissati anno per anno e rispettano l’età minima prevista.

Come di consueto, le somme spettanti saranno accreditate assieme all’assegno della pensione di luglio il quale, come precisato dall’INPS nel calendario con tutte le date di pagamento, sarà erogato il 1° giorno del mese, sia per chi si affida alle banche sia per chi la riceve da Poste Italiane.

Non tutti i pensionati che hanno diritto alla quattordicesima, però, otterranno la mensilità aggiuntiva tra pochi giorni.

In alcuni casi particolari, infatti, gli interessati devono aspettare la fine dell’anno, più precisamente l’assegno della pensione di dicembre.

Prima di approfondire è utile ricordare i requisiti necessari per poter ottenere la quattordicesima mensilità. La somma, infatti, spetta a pensionati e pensionate che hanno:

  • almeno 64 anni di età al 31 luglio 2026 (al 30 giugno per le pensioni della Gestione pubblica);
  • un reddito complessivo individuale tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (611,85 euro al mese per il 2026), fino al limite massimo di 15.908,10 euro annui (esclusa la maggiorazione della c.d. clausola di salvaguardia).

Quali sono, quindi, i pensionati e le pensionate che dovranno aspettare la fine dell’anno per poter ottenere la quattordicesima mensilità?

A ricevere le somme con la pensione di dicembre saranno le persone che compiono i 64 anni d’età a partire dal 1° agosto (o dal 1° luglio per le pensioni della Gestione pubblica) e fino al 31 dicembre 2026.

Il differimento del pagamento dipende quindi dalla data in cui si matura il requisito anagrafico. Va specificato che a cambiare è solo la data di pagamento. Per chi riceve la quattordicesima a dicembre l’importo resta lo stesso, calcolato secondo le specifiche regole previste per tutti.

Ad ogni modo, pensionati e pensionate non devono fare nulla. Il processo è interamente gestito dall’INPS: come accade per il pagamento di luglio, anche per chi la riceve a dicembre la quattordicesima viene attribuita d’ufficio, senza necessità di presentare domanda.

Quanto vale la quattordicesima 2026 per i pensionati?

Quanto si riceve con la mensilità aggiuntiva di luglio o dicembre?

Come accade per il normale assegno della pensione, gli interessati potranno accedere a tutte le informazioni di dettaglio sul pagamento della quattordicesima nell’apposita voce sul cedolino del mese.

L’importo erogato va da un minimo di 336 euro fino ad un massimo di 655 euro, a seconda degli anni di contribuzione, come indicato nella tabella.

Anni di contribuzione per lavoratori dipendentiAnni di contribuzione per lavoratori autonomi Pensione fino a 1,5 volte il trattamento minimo (per il 2026: 11.931,07 euro) Pensione da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo (per il 2026: 15.908,10 euro)
Fino a 15 Fino a 18 437 euro 336 euro
Tra 15 e 25 Tra 18 e 28 546 euro 420 euro
Oltre 25 Oltre 28 655 euro 504 euro

Secondo quanto previsto dalla clausola di salvaguardia, il tetto massimo reddituale, oltre il quale il beneficio non spetta, viene incrementato dell’importo del beneficio, diverso per ciascuna fascia contributiva.