Ancora una proroga per cartelle esattoriali e blocco licenziamenti? In arrivo un decreto extra

Rosy D’Elia - Fisco

Ancora novità per cartelle esattoriali e blocco licenziamenti: la scadenza del 30 giugno, data calda per entrambi i fronti, si avvicina. Sarebbe in arrivo un decreto extra con i risparmi delle somme destinate ai contributi a fondo perduto per prevedere nuovi interventi di proroga e per sbloccare l'accesso alla nuova Sabatini. Intanto il tempo stringe.

Ancora una proroga per cartelle esattoriali e blocco licenziamenti? In arrivo un decreto extra

Ancora novità all’orizzonte per cartelle esattoriali e blocco licenziamenti: si avvicina la scadenza del 30 giugno che segna la ripresa di notifiche e pagamenti sul fronte della riscossione e di una prima fase di uscita dalle regole emergenziali sul fronte del lavoro, ma sarebbe in arrivo un decreto extra con nuovi interventi di proroga e un via libera al rifinanziamento dell’agevolazione Nuova Sabatini.

Il provvedimento, aggiuntivo rispetto alle previsioni, dovrebbe essere costruito sulle risorse avanzate dai contributi a fondo perduto, circa 3 miliardi, e ottenere l’approvazione del Consiglio dei Ministri entro mercoledì della prossima settimane per poi confluire nel DL Sostegni bis, che deve essere convertito in legge entro il 24 luglio.

Secondo le ultime indiscrezioni, il Governo sarebbe al lavoro per definire il testo: le prospettive possibili e lo scenario attuale.

Ancora una proroga per cartelle esattoriali e blocco licenziamenti: in arrivo un decreto extra

Stando alle ultime anticipazioni, sarebbe in arrivo una nuova proroga per la sospensione delle cartelle esattoriali fino al 31 agosto 2021.

Si interverrebbe ancora una volta modificando quanto stabilito, in ultima battuta, dal Decreto Sostegni bis che ha fissato la scadenza del 30 giugno come termine finale di sospensione dell’attività di riscossione.

In particolare l’intervento del DL Sostegni bis ha riguardato i seguenti aspetti:

  • pagamento cartelle, avvisi di addebito e accertamento;
  • attività di notifica di nuove cartelle, degli altri atti di riscossione ma anche procedure di riscossione, cautelari ed esecutive, che non potranno essere iscritte o rese operative fino alla fine del periodo di sospensione;
  • verifiche di inadempienza che le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica sono tenute a effettuare prima di procedere con pagamenti superiori a 5.000 euro.

L’ultima proroga ha stabilito, quindi, un calendario di questo tipo.

Data di scadenze Versamenti da effettuarePeriodo di scadenza originario
31 luglio, ovvero 2 agosto 2021 Versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento Dall’8 marzo 2020, o dal 21 febbraio 2020 per la primissima zona rossa, al 30 giugno 2021
31 luglio, ovvero 2 agosto 2021 Versamento delle rate di Rottamazione ter e Saldo e Stralcio Nel corso del 2020
30 novembre 2021 Versamento delle rate di Rottamazione ter e Saldo e Stralcio Nel corso del 2021

La sospensione delle cartelle esattoriali dovrebbe passare dal 30 giugno al 31 agosto e l’attività di notifica dovrebbe riprendere, poi, in maniera scaglionata. Ma il perimetro del nuovo intervento che si profila all’orizzonte non è ancora certo e definito.

Si discute ancora sulla proroga del blocco dei licenziamenti: possibili novità in arrivo

L’altro fronte su cui il decreto extra, che si fonda sulle risorse avanzate dai contributi a fondo perduto, dovrebbe intervenire è il blocco dei licenziamenti.

Il divieto imposto dall’inizio della pandemia è un nodo difficile da sciogliere tramandato da un governo all’altro.

L’ultima diatriba sul tema tra le forze di maggioranza c’è stata proprio con l’approvazione del Decreto Sostegni bis, in cui è stata inserita in extremis e poi eliminata una proroga del blocco dei licenziamenti al 28 agosto.

Nel DL n. 73/2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale è stato poi inserito un prolungamento del divieto dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 solo per le aziende che beneficiano della CIGO e della CIGS scontata senza pagare contributi addizionali.

In ogni caso l’ultimo provvedimento emergenziale non ha modificato la data del 30 giugno 2021 come prima scadenza da considerare per il ritorno alle regole ordinarie: dal 1° luglio, infatti, il divieto decade per le aziende del settore Industria e Costruzioni e che non richiedono cassa integrazione ordinaria o straordinaria scontata.

Scadenza/Periodo di riferimentoDatori di lavoro coinvolti
Fino al 30 giugno 2021 Blocco dei licenziamenti generalizzato
Dal 1° luglio al 31 ottobre 2021 Blocco dei licenziamenti per i datori di lavoro che beneficiano della CIGD, dell’ASO o della CISOA prevista dal Decreto Sostegni
Dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 Blocco dei licenziamenti per le aziende che beneficiano della CIGO e della CIGS scontata, senza pagare contributi addizionali

Ed è proprio in questo contesto dovrebbe inserirsi una nuova proroga selettiva del blocco dei licenziamenti.

Già nelle scorse settimane si era parlato di un possibile ulteriore intervento solo per i settori che ancora risentono fortemente dell’emergenza coronavirus. E lo stesso Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando si era detto favorevole a riaprire la partita del confronto sul tema, ma allo stesso tempo si era mostrato estremamente cauto nell’annunciare possibili novità.

La cautela rimane, ma con la preparazione di un nuovo decreto extra si fa sempre più largo l’ipotesi di una nuova riscrittura del calendario.

Un ultimo pilastro del provvedimento in arrivo, poi, dovrebbe essere il rifinanziamento dell’agevolazione Nuova Sabatini, le cui domande restano ferme da inizio giugno per esaurimento fondi.

Al MISE, Ministero dello Sviluppo Economico, dovrebbero quindi arrivare nuove somme per garantire a micro, piccole e medie imprese i contributi a sostegno degli investimenti finalizzati ad acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali e hardware, software e tecnologie digitali.

Nulla è ancora definito, ma c’è un’unica certezza: ci sono poche ore a disposizione per costruire il testo del nuovo decreto entro la scadenza del 30 giugno, termine ultimo entro il quale si attende anche un intervento sul versamento di saldo e acconto delle imposte.

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