Il matrimonio tra POS e cassa vale più di 5 miliardi: aumentano gli scontrini

Con il collegamento tra POS e cassa crescono gli scontrini e la base imponibile: il matrimonio di dati su corrispettivi e pagamenti elettronici sta dando i primi frutti

Il matrimonio tra POS e cassa vale più di 5 miliardi: aumentano gli scontrini

Il nuovo obbligo di collegamento tra POS e cassa è diventato pienamente concreto solo dallo scorso marzo, ma i risultati sono già tangibili: sono stati emessi 115 milioni di scontrini in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A fornire i primi dati sulla novità che potenzia i controlli su corrispettivi e pagamenti elettronici è il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone durante l’evento di celebrazione dei 50 anni di Sogei.

Il matrimonio tra POS e cassa fa crescere gli scontrini

L’obbligo di gestire la cassa di negozi, bar, ristoranti e altre attività con POS e registratori telematici pienamente integrati è stata introdotto dalla Manovra del 2025.

Dal 1° gennaio scorso le regole sono entrate in vigore, ma il via libera sulla connessione tra i diversi strumenti in uso è stato dato proprio dall’Amministrazione finanziaria a inizio marzo con l’attivazione del servizio online dedicato al collegamento sul portale Fatture e corrispettivi.

La prima grande scadenza per mettere in comunicazione i sistemi e far arrivare all’Agenzia delle Entate un flusso coordinato di dati su corrispettivi e pagamenti elettronici è stata fissata al 20 aprile 2026.

Di fatto, quindi, la novità agisce concretamente da pochissimo. Nonostante ciò, sta già dando i suoi frutti: la base imponibile che deriva dall’aumento degli scontrini ha un valore pari a 5 miliardi e 300 milioni di euro.

Con questo andamento, l’obiettivo fissato dalle stime della Legge di Bilancio 2025 che prevede un recupero per ogni anno di 50 milioni di euro sarà ampiamente superato.