Politiche attive del lavoro: 880 milioni per attuare GOL, il programma per l’occupazione

Eleonora Capizzi - Leggi e prassi

Politiche attive del lavoro: è stato firmato il 28 settembre 2021 il decreto interministeriale che assegna 880 milioni di euro alle Regioni per attuare GOL, il programma di garanzia per l'occupazione, novità prevista dalla Legge di Bilancio e parte del PNRR.

Politiche attive del lavoro: 880 milioni per attuare GOL, il programma per l'occupazione

Ancora un altro passo in avanti per la riforma delle politiche attive: con GOL, il programma di garanzia per l’occupazione dei lavoratori, arrivano 880 milioni di euro per le Regioni italiane, al fine di attuare progetti di formazione e di reinserimento nel mondo del lavoro.

Il decreto interministeriale che assegna le risorse alle Regioni è stato firmato il 28 settembre 2021 dal Ministro del Lavoro, Andrea Orlando e dal Ministro dell’Economia, Daniele Franco.

In attesa che venga reso noto il testo definitivo sul riparto dei fondi destinati al programma GOL, il Sole24Ore fornisce già qualche anticipazione su come tali risorse sono state distribuite.

Il 20 per cento dei 4,4 miliardi di euro messi sul piatto dal PNRR per la riforma delle politiche attive vengono ripartite nelle varie Regioni italiane in base a diversi criteri: numero di percettori sul territorio di Indennità NASPI, di Reddito di cittadinanza e di Cassa integrazione, oltre al numero degli occupati.

Politiche attive del lavoro: 880 milioni per attuare GOL, il programma per l’occupazione

Il progetto per potenziare le politiche attive in Italia c’è, ora bisogna distribuire le risorse. Sono 880 milioni euro quelle destinate alle Regioni per far ripartire l’occupazione in Italia.

Lo scorso 8 settembre il testo del programma GOL era stato presentato alle parti sociali dal Ministro del Lavoro e dal commissario straordinario dell’ANPAL Massimiliano Tangorra.

Venti giorni dopo il decreto che ripartisce i fondi per la sua attuazione sta per vedere la luce, anche se sono già note le quote assegnate ad alcune Regioni. In particolare, in base al decreto di prossima pubblicazione, degli 880 milioni di euro sul piatto andranno:

  • 124,2 milioni di euro alla Campania;
  • 99,7 milioni di euro alla Lombardia;
  • 98,6 milioni di euro alla Sicilia;
  • 9,6 milioni di euro alla Basilicata;
  • 4,6 milioni di euro al Molise;
  • 1,8 milioni di euro alla Valle d’Aosta.

Per avere la certezza su queste cifre, però, si dovrà aspettare il provvedimento definitivo che con molta probabilità sarà adottato a breve dopo aver ricevuto il nulla osta della Conferenza Stato - Regioni in programma il 7 ottobre prossimo.

Successivamente, entro 60 giorni dalla sua emanazione Regioni e Province autonome dovranno a loro volta adottare dei Piani regionali in attuazione del programma, ognuno dei quali verrà sottoposto ad una valutazione di coerenza con il PNRR da parte dell’ANPAL.

Una volta ricevuto il via libera dell’Agenzia verrà assegnato il 75 per cento delle risorse a ciascuna Regione. Il restante 25 verrà riconosciuto solo quando sarà rendicontato l’impiego di almeno metà delle risorse assegnate.

GOL: i percorsi di politica attiva per il lavoro previsti e l’attività di controllo

Come anticipato dal Sole24Ore, in base al curriculum del soggetto interessato, il programma GOL prevede cinque percorsi diversi, tra formazione, accompagnamento al lavoro e aggiornamento.

In particolare, le strade che verranno prese dai beneficiari, disegnate in base ai profili, saranno le seguenti:

  • un percorso lineare di reinserimento lavorativo per i soggetti facilmente occupabili con servizi di orientamento al lavoro;
  • un percorso di aggiornamento per adeguare le competenze per chi già è formato ma necessita di riallinearsi con il mercato del lavoro;
  • un percorso di riqualificazione proprio per chi necessita di una più intensa attività di formazione per rimettersi in asse con le richieste dei datori di lavoro;
  • un percorso di lavoro di inclusione per coloro che si trovano maggiormente in difficoltà, come i percettori del Reddito di cittadinanza, in cui vengono eventualmente coinvolti servizi territoriali, come quelli educativi, sociali, sanitari e di conciliazione;
  • un percorso di ricollocazione collettiva in ipotesi di crisi aziendale.

Il compito di monitorare l’attuazione dei Piani regionali che mettono in pratica questi cinque percorsi è affidato all’ANPAL che vigilerà sulla tempestività, efficacia e correttezza nell’esecuzione.

Viceversa, sarà la Ragioneria di Stato a verificare la regolarità dei dati finanziari, fisici e procedurali.

Qualora poi, da tali verifiche si riscontrassero criticità nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, ovvero tra le 300 e le 600.000 persone inserite nel programma GOL entro il 2022, l’ANPAL potrà mettere in atto interventi in ausilio delle Regioni che non rispettano la tabella di marcia.

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