Riforma politiche attive: in arrivo il programma GOL con 4,9 miliardi per il reinserimento lavorativo

Eleonora Capizzi - Leggi e prassi

Riforma politiche attive del lavoro: in arrivo GOL, il programma per il rilancio dell'occupazione in Italia presentato l'8 settembre dal Ministro Orlando e il commissario ANPAL Tangorra alle parti sociali. 4,9 miliardi di euro da destinare al reinserimento di disoccupati, lavoratori in Cassa integrazione, disabili, percettori del Reddito di cittadinanza e non solo.

Riforma politiche attive: in arrivo il programma GOL con 4,9 miliardi per il reinserimento lavorativo

Nell’ambito della riforma delle politiche attive del lavoro partirà GOL, il programma per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori che ha a disposizione 4,9 miliardi di euro per finanziare la formazione e il reinserimento lavorativo.

L’8 settembre del 2021 il piano è stato presentato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando e dal commissario straordinario dell’ANPAL Massimiliano Tangorra alle parti sociali.

Seguirà il nulla osta della Conferenza Stato - Regioni e l’emanazione del Decreto attuativo con la ripartizione delle risorse, sempre tra le Regioni, che dovranno attuare il programma. Il tutto, riporta il Ministro, “entro l’autunno” .

Un obiettivo ambizioso, se si pensa che il programma GOL, in linea con la missione 5 del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, intende coinvolgere 3 milioni di persone entro il 2025 tra disoccupati di lunga durata, lavoratori in CIG, disabili, donne e non solo.

Riforma politiche attive: in arrivo il programma GOL con 4,9 miliardi per il reinserimento lavorativo

Il GOL, programma elaborato dal Governo Draghi per rilanciare le politiche attive del lavoro in Italia, è ai blocchi di partenza: le risorse sono state stanziate, ora si aspetta il decreto.

La platea dei beneficiari, in base allo schema presentato alla conferenza stampa dell’8 settembre, è composta da tutti coloro che si trovano ai margini del mercato del lavoro, 3 milioni di persone da raggiungere entro il 2025 secondo l’obiettivo prefissato dall’Europa.

È un impegno preso con la Commissione europea, un obiettivo al raggiungimento del quale - per le regole di funzionamento del PNRR - è condizionata l’erogazione stessa delle risorse”.

Ha specificato li Ministro Orlando in occasione della presentazione del piano, così come riportato nella notizia dell’8 settembre pubblicata sul sito istituzionale del Ministero.

In base a quanto riportato dal Sole24Ore all’interno del bacino rientrano infatti i seguenti soggetti:

  • I lavoratori in Cassa integrazione;
  • i percettori delle indennità NASPI e DIS-COLL;
  • i percettori del Reddito di cittadinanza;
  • le categorie più fragili, come i giovani Neet, i disabili, le donne in condizioni di svantaggio, gli over 55 e i precari con salari estremamente bassi.

Almeno il 75 per cento dei 3 milioni di soggetti coinvolti, tra l’altro, devono essere donne, disabili, disoccupati di lunga durata, giovani sopra i 30 anni e lavoratori sopra i 55.

E, ancora, di questi almeno 800.000 devono seguire attività di formazione, circa 300.000 per il rafforzamento delle competenze digitali.

Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, 5 percorsi personalizzati in base ai curricula

Il piano messo a punto da Governo, da quanto emerge, è particolarmente articolato e comprende una serie di percorsi differenziati in base alla tipologia di beneficiario, sempre più incisivi per coloro che ne hanno più bisogno.

A seconda dell’esperienza lavorativa e alle caratteristiche del soggetto interessato, infatti, GOL prevede cinque percorsi diversi, tra formazione, accompagnamento al lavoro e aggiornamento.

In particolare, secondo quanto anticipato, le opzioni disegnate in base ai profili saranno le seguenti:

  • un percorso lineare di reinserimento lavorativo per i soggetti facilmente occupabili con servizi di orientamento al lavoro;
  • un percorso di aggiornamento per adeguare le competenze per chi già è formato ma necessita di riallinearsi con il mercato del lavoro;
  • un percorso di riqualificazione proprio per chi necessita di una più intensa attività di formazione per rimettersi in asse con le richieste dei datori di lavoro;
  • un percorso di lavoro di inclusione per coloro che si trovano maggiormente in difficoltà, come i percettori del Reddito di cittadinanza, in cui vengono eventualmente coinvolti servizi territoriali, come quelli educativi, sociali, sanitari e di conciliazione;
  • un percorso di ricollocazione collettiva in ipotesi di crisi aziendale.

Per avere maggiori dettagli e per capire davvero come funzionerà GOL, a questo punto, si dovrà attendere il decreto attuativo che, secondo la tabella di marcia annunciata dal Ministro, dovrebbe arrivare in tempi brevi ossia, addirittura, entro la fine di settembre.

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