Conti correnti intoccabili con rateizzazione e rottamazione delle cartelle: novità ancora in campo

Rosy D’Elia - Fisco

I conti correnti di chi è in regola con una rateizzazione o una rottamazione delle cartelle non devono essere bloccati da pignoramenti: con un ordine del giorno approvato alla Camera, torna la propsta accantonata durante i lavori sul DL Carburanti ter

Conti correnti intoccabili con rateizzazione e rottamazione delle cartelle: novità ancora in campo

La Camera concorda sull’opportunità di rendere intoccabili i conti correnti dei contribuenti che sono in regola con una rateizzazione o una rottamazione delle cartelle e impegna il Governo a tenere presente questa protezione proposta da Gusmeroli (Lega), nonostante la recente bocciatura dell’emendamento al DL Carburanti ter.

La conferma arriva proprio dall’iter (piuttosto travagliato) di conversione in legge del provvedimento.

Ieri, 17 giugno, durante il via libera sul testo che dovrà ritornare in Senato per un nuovo esame finalizzato a eliminare alcune modifiche introdotte, è stato approvato un ordine del giorno con l’obiettivo di valutare l’impignorabilità delle somme depositate.

Conti correnti intoccabili con rateizzazione e rottamazione delle cartelle: l’odg approvato alla Camera

Non tutte le proposte accantonate escono dai radar. Sebbene gli ordini del giorno non abbiano forza di legge, rappresentano comunque una volontà condivisa di intervento.

Di conseguenza, resta nel campo delle possibili novità una norma che protegga la liquidità dei cittadini e delle cittadine che hanno preso l’impegno concreto di pagare, anche in forma agevolata, le cartelle per fare pace con il Fisco.

In particolare, si dovranno valutare “forme di impignorabilità” delle somme
depositate sui conti correnti bancari e postali destinate al pagamento delle rate.

“In presenza di azioni esecutive o cautelari sui conti correnti, anche quando non
correlate al debito oggetto di definizione o rateizzazione, può determinarsi una situazione di oggettiva compromissione della liquidità disponibile, tale da rendere materialmente impossibile il rispetto dei piani in corso, con conseguente rischio di decadenza dagli stessi e aggravamento delle procedure di riscossione”
: è questo il meccanismo da correggere.

L’obiettivo è quello di introdurre una tutela capace di garantire anche le eventuali entrate previste da piani di rateizzazione o rottamazione che il blocco compromette.

Impignorabilità dei conti correnti con rateizzazione e rottamazione: correzioni necessarie

Il punto di partenza per mettere nero su bianco la novità esiste già e si può rintracciare nella lista di emendamenti presentati al DL Carburanti ter per intervenire ancora sulle regole della pace fiscale.

La proposta circoscrive la protezione ai cittadini e alle cittadine in regola con i versamenti dovuti per la rottamazione quater e quinquies e per la rateizzazione ordinaria, salvando i conti correnti fino al completamento dei piani previsti per il pagamento delle cartelle.

Il testo, però, va riscritto: così come formulato in prima battuta non aveva i requisiti per essere approvato. Problemi di copertura e osservazioni da parte del Ministero della Giustizia hanno lasciato lo scudo fiscale nel campo delle proposte, ed è proprio dalle correzioni necessarie che si dovrà ripartire per passare dalla teoria alla pratica.