Pagamento pensione maggio 2026: date di accredito e cedolino

Francesco Rodorigo - Pensioni

Il pagamento della pensione di maggio 2026 sta per arrivare. L'assegno sarà erogato in date diverse: l'attesa è più lunga per chi lo riceve presso le banche. I dettagli sull'importo nel cedolino

Pagamento pensione maggio 2026: date di accredito e cedolino

La prima data utile per il nuovo pagamento della pensione è il 2 maggio.

Come previsto dal calendario INPS con tutte le date di pagamento, pensionati e pensionate che si affidano a Poste Italiane otterranno l’accredito subito dopo la festa dei lavoratori.

Attesa più lunga, invece, per chi riceve l’assegno attraverso le banche: l’importo non sarà disponibile prima del 4 maggio.

Tutti i dettagli sull’importo sono dettagliati all’interno del cedolino della pensione INPS, il servizio è disponibile online ma si può ricevere anche tramite e-mail.

Presso gli uffici postali sarà possibile, secondo le regole consuete, ritirare gli importi in contanti.

Pagamento pensione maggio 2026: date di accredito e cedolino

Anche a maggio 2026 il pagamento della pensione arriverà nel primo giorno bancabile del mese. Una data che, come ogni anno, coincide con il giorno 2, dato che il primo maggio cade la festa dei lavoratori e delle lavoratrici.

La prima data utile per il prossimo pagamento, dunque, è sabato 2 maggio, così come previsto dalla tabella di marcia pubblicata dall’INPS.

A differenza dei mesi scorsi, la data non è la stessa per tutti. Il 2 maggio è la data di riferimento per chi riceve l’assegno tramite Poste Italiane.

I pensionati e le pensionate che ottengono l’accredito attraverso le banche devono attendere qualche giorno in più: dato che il 2 maggio è sabato, sarà necessario aspettare il lunedì. Per loro, dunque, la pensione sarà erogata a partire dal 4 maggio.

Ricapitolando, le date che i pensionati e le pensionate devono segnare in calendario per il pagamento delle pensioni di maggio sono due:

  • sabato 2 maggio;
  • lunedì 4 maggio.

Quest’anno, per effetto della rivalutazione annuale pari all’1,4 per cento, l’importo della pensione aumenta secondo le regole in vigore: l’incremento è pieno per le pensioni fino a 4 volte il minimo INPS, mentre scende al 90 per cento per quelle tra 4 e 5 volte il minimo e al 75 per cento per quelle superiori a 6 volte il minimo.

Pertanto, la rivalutazione 2026 è riconosciuta secondo i criteri indicati in tabella.

Dal 1° gennaio 2026 Fasce di importo Percentuale indice perequazione da attribuire Aumento del Fasce di importo
Fino a 4 volte il Trattamento Minimo 100 1,4 per cento fino a 2.413,60
Tra 4 e 5 volte il TM 90 1,26 per cento da 2.413,61 a 3.017
Oltre 5 volte il TM 75 1,05 per cento oltre 3.017,01

Da marzo, ricordiamo inoltre, si applicano anche le altre novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 e che garantiscono aumenti dell’assegno pensionistico a chi ne ha diritto.

Nello specifico, sono due i fattori che possono determinare pensioni più ricche:

  • la riduzione della seconda aliquota IRPEF dal 35 al 33 per cento per lo scaglione di reddito tra i 28.000 euro e i 50.000 euro per i titolari di pensioni e di prestazioni di accompagnamento alla pensione;
  • l’incremento mensile di 20 euro legato alle maggiorazioni sociali riconosciute ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni ed agli invalidi civili totali maggiorenni con basso reddito.

Tutti i dettagli sull’importo in pagamento sono illustrati nell’apposito servizio INPS: il cedolino della pensione.

Come ogni mese, pensionati e pensionate possono accedere al servizio online disponibile sul sito INPS tramite le seguenti credenziali:

  • PIN rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Va specificato che il PIN INPS non è più attivo dal 2020, ed è rimasto a disposizione solo per i cittadini e le cittadine italiane che risiedono all’estero e non possiedono un documento di riconoscimento italiano.

I dettagli su l’accredito della pensione si possono ricevere anche sull’app INPS mobile oppure direttamente tramite e-mail. Il servizio si attiva online in pochi passaggi.

Questo mese, ha specificato l’INPS nella nota pubblicata sul sito, sulla mensilità di maggio delle prestazioni di accompagnamento a pensione (isopensione, APE Sociale, esodo, assegni straordinari con regime di tassazione ordinaria), equiparate a redditi di lavoro dipendente e in presenza di imponibile annuo complessivamente non superiore a 20.000 euro rapportato all’intero anno, è stata posta in pagamento la somma che non concorre alla formazione del reddito. L’importo in pagamento è indicato nel cedolino come “Bonus lavoro dipendente credito 2025”.

Inoltre, sulle pensioni integrative erogate insieme alla pensione e per le quali a marzo erano stati posti in pagamento conguagli a credito IRPEF risultata poi non dovuta, a partire da maggio scatta il recupero a rate dell’importo accreditato ma non dovuto.

Il recupero, precisa l’INPS, avverrà in 8 rate mensili consecutive di pari importo, come comunicato nel campo note del cedolino del mandato aggiuntivo. La trattenuta è descritta nel cedolino con la voce “Recupero rateale ulteriore detrazione art. 1 c. 6 l. 207/2024”.

Come di consueto, poi, bisogna tenere conto delle trattenute IRPEF e delle addizionali regionali e comunali relative al 2025.

Pagamento pensioni maggio 2026: come ritirare in contanti

Come ogni mese, a partire da sabato 2 maggio, i pensionati e le pensionate che ricevono trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento tramite Poste Italiane possono ritirare in contanti gli importi accreditati dall’INPS, se non superiori a 1.000 euro netti.

Sebbene non sia più previsto l’accesso agli uffici in ordine alfabetico, l’invito di Poste Italiane è quello di seguire alcuni accorgimenti per cui, per evitare assembramenti e tempi di attesa superiori alla media, si consiglia, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.

In qualsiasi momento, invece, sempre a partire dal 2 maggio, i pensionati e le pensionate che hanno a disposizione un Libretto di Risparmio, un Conto BancoPosta o una Postepay Evolution potranno utilizzare gli sportelli Postamat per il prelievo in contanti dell’accredito INPS.

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Si ricorda, infine, che le carte di debito associate a conti/libretti consentono di accedere a una polizza assicurativa che concede un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato dagli sportelli postali e dagli ATM Postamat.