Pagamento contributi a fondo perduto, operazione completata: i dati delle Entrate

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Pagamento contributi a fondo perduto: operazione completata. Ad annunciare la notizia è l'Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 10 dicembre 2020. Restano ovviamente da soddisfare le domande dei Decreti Ristori che possono ancora essere presentate entro il 15 gennaio 2021. Il valore complessivo, ad oggi, supera i 9 miliardi di euro e i bonifici sono stati indirizzati a 2,4 milioni di partite IVA.

Pagamento contributi a fondo perduto, operazione completata: i dati delle Entrate

Pagamento contributi a fondo perduto, operazione completata: sono stati effettuati tutti gli accrediti previsti dai 4 decreti Ristori, a distanza di 10 giorni dall’approvazione dell’ultimo provvedimento emergenziale. Ad annunciare la notizia è l’Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 10 dicembre 2020.

In arrivo anche i primi contributi a fondo perduto per i centri storici delle città turistiche per cui è possibile presentare domanda entro la scadenza del 14 gennaio 2021: la vera buona notizia, infatti, è che in questo ultimo periodo sono stati sbloccati anche i fondi che restavano fermi dall’estate, dei nuovi aiuti previsti dal Decreto Agosto e delle ultime richieste di accesso alle risorse, che erano ormai esaurite, del Decreto Rilancio.

Al 7 dicembre 2020 l’importo complessivo degli accrediti supera i 9 miliardi di euro e i bonifici sono stati recapitati a 2,4 milioni di partite IVA. Restano ovviamente da soddisfare le domande dei Decreti Ristori che possono ancora essere presentate entro il 15 gennaio 2021.

Pagamento contributi a fondo perduto, operazione completata: i dati delle Entrate

Il pagamento dei contributi a fondo perduto ha una storia felice, soprattutto se paragonata ad altri aiuti, ma non manca una parentesi buia nel mezzo.

La prima tornata prevista dal Decreto Rilancio è arrivata in tempi brevi: il canale per le domande è stato attivato il 15 giugno 2020 e dopo 9 giorni, come si legge nel comunicato stampa del 24 giugno 2020, oltre 200mila accrediti erano già partiti.

La seconda tornata ha toccato tempi record: “gli accrediti sono stati effettuati da un minimo di 4 giorni ad un massimo di 15 rispetto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei relativi decreti”, si legge nel testo diffuso il 10 dicembre 2020.

Agenzia delle Entrate - Comunicato stampa del 10 dicembre 2020
Ristori e contributi a fondo perduto, superata quota 9 miliardi di euro. Inviati i bonifici a 2,4 milioni di partite Iva

Ma tra giugno e dicembre c’è stato un lungo periodo di stop per coloro che non avevano fatto domanda in maniera tempestiva per accedere al Decreto Rilancio e per coloro che attendevano le istruzioni per beneficiare dei contributi a fondo perduto per i centri storici previsti dal Decreto Agosto.

I bonifici delle somme stanziate con il DL numero 34 del 19 maggio, infatti, sono stati effettuati a ritmo sostenuto fino a metà luglio 2020, poi i fondi sono finiti. 6,6 miliardi di euro l’importo complessivamente richiesto dalle partite IVA, l’8% in più rispetto alle disponibilità.

Grazie a un travaso dal bonus vacanze, è stato possibile soddisfare tutte le richieste. Ma solo ad autunno inoltrato, come sottolinea l’Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa del 25 novembre 2020, sono partiti gli accrediti.

Diverso ancora, invece, è il caso dei contributi a fondo perduto per i centri storici rimasti in stand by per per tre mesi: il DL numero 104 che li ha previsti, infatti, è stato approvato il 14 agosto 2020 mentre il canale per la presentazione delle domande è stato attivato solo a partire dal 18 novembre 2020.

Pagamento contributi a fondo perduto, operazione completata per un importo di 9 miliardi di euro

Ma l’inverno ha portato un lieto fine anche per tutti coloro che restavano in attesa delle istruzioni o del pagamento dei contributi a fondo perduto dall’estate.

9 miliardi di euro è la portata totale degli aiuti, distribuiti a una platea di 2,4 milioni di partite IVA.

“Complessivamente, ad oggi, l’Agenzia ha già pagato tutti i contributi automatici previsti dai diversi Decreti Ristori che si sono succeduti, compreso l’ultimo, il quater, che risale al 1 dicembre. Al contempo, è stata aperta una procedura ad hoc per consentire a chi non aveva chiesto il contributo del Decreto Rilancio, di inviare la propria richiesta per ricevere i contributi dei Decreti Ristori. Infine sono partiti i primi 28mila bonifici per le attività aperte al pubblico con sede nei centri storici italiani a più alta vocazione turistica che hanno fatto domanda sulla piattaforma informatica ad hoc”.

In testa alla classifica di coloro che hanno ricevuto un supporto maggiore ci sono le imprese della ristorazione che, d’altronde, sono tra quelle più colpite dall’emergenza coronavirus.

I bonifici indirizzati a ristoranti, bar, pizzerie ammontano a 1,8 miliardi di euro. Segue il commercio al dettaglio con 1,3 miliardi e quello all’ingrosso con 753 milioni.

Una panoramica sui pagamenti effettuati dal Decreto Rilancio in poi.

N° pagamenti Importo (milioni di euro)
DECRETO RILANCIO 2.393.018 6.636
DECRETI RISTORI (DA 1 A 4)
Automatici nazionale 418.090 1.799
Automatici maggiorazioni arancioni e rosse 92.812 129
Automatici rosse 102.185 429
TOTALE DECRETI RISTORI AUTOMATICI 613.087 2.357
DECRETO AGOSTO - CENTRI STORICI 27.923 72
TOTALE CONTRIBUTI E RISTORI 3.034.028 9.065

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