Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge per far fronte all'impennata dei prezzi di benzina e gasolio, alimentata dalle tensioni internazionali nello Stretto di Hormuz. Il provvedimento prevede un intervento immediato sulle accise, un credito d'imposta per gli autotrasportatori e maggiori controlli fiscali sulle pompe di benzina
Il Governo Meloni nella serata di oggi ha varato un decreto legge che interviene con urgenza per arginare gli effetti economici del conflitto tra Iran e Israele, che ha messo a rischio le rotte petrolifere nello Stretto di Hormuz.
Come trapelato da fonti proveniente dalla maggioranza e che sono state rese pubbliche da Rainews24, il contenuto e l’obiettivo del decreto è stabilizzare i prezzi alla pompa, che negli ultimi giorni avevano superato la soglia critica dei 2 euro al litro in modalità self-service.
Le misure principali: accise e bonus
Il pacchetto di agevolazioni fiscali approvato dal CDM si muove su diversi binari paralleli:
- Taglio delle accise: una riduzione immediata della componente fiscale sul prezzo dei carburanti, simile a quanto già attuato in precedenti fasi di crisi; secondo la Presidente del Consiglio Meloni il decreto consentirà di tagliare di 25 centesimi il prezzo della benzina, portandolo stabilmente sotto i 2 euro per almeno 20 giorni;
- Bonus carburante 2026: un credito d’imposta per gli autotrasportatori, al fine di evitare che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo;
- Monitoraggio dei prezzi: rafforzamento dei poteri di controllo di Mister Prezzi per evitare speculazioni lungo la filiera della distribuzione.
La previsione sulle accise al momento sembra sostituire il rafforzamento della social card che avrebbe riguardato solo i redditi bassi con una dotazione di 130 milioni, che per ora lascia il posto alla riduzione temporanea delle accise.
Non sembra, invece, confermata la misura delle accise mobili, annunciata proprio dalla Meloni dieci giorni fa, probabilmente perché l’effetto concreto sarebbe stato limitato a pochi centesimi di euro al litro.
Il testo del comunicato stampa ufficiale del Governo:
“Il Consiglio dei Ministri - su proposta del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - ha approvato un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto.
Il provvedimento si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e GPL.
Come effetto del provvedimento si prevede una riduzione del prezzo di 25 centesimi al litro per gasolio e benzina e di 12 centesimi al chilo per il GPL.
Sono altresì previste misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi. In particolare, viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento.
È inoltre istituito un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti.
Ulteriori misure riguardano i settori dell’autotrasporto e della pesca.
Per il settore dell’autotrasporto viene riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per la maggior spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto al mese di febbraio 2026. Criteri e modalità applicativi saranno stabiliti con successivo decreto.
Per il settore della pesca viene riconosciuto un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
Eventuali ulteriori interventi saranno valutati all’esito del Consiglio europeo del 19 marzo”.
Per una valutazione completa della misura si attende ovviamente il testo ufficiale del decreto legge e del decreto interministeriale.
Le dichiarazioni politiche
Il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha sottolineato come l’intervento “sia doveroso per proteggere il potere d’acquisto degli italiani”, ospite di Nicola Porro. Mentre fonti di Palazzo Chigi confermano che le coperture finanziarie arriveranno dall’extragettito IVA generato proprio dall’aumento dei prezzi dei prodotti energetici.
La premier Giorgia Meloni è intervenuta invece su RAI1, dichiarando che:
“Siamo intervenuti con 3 misure diverse.
Di fatto noi tagliamo 25 centesimi al litro, introduciamo un credito d’imposta per gli autotrasportatori, perché non vogliamo che l’aumento del prezzo si trasferisca sui beni di consumo, e diamo vita a un meccanismo antispeculazione che di fatto lega il prezzo del carburante all’andamento reale del prezzo del petrolio, introducendo delle sanzioni per chi dovesse discostarsi”
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Decreto benzina: giù accise e prezzi alla pompa per 20 giorni