Nuova Sabatini 2018, agevolazione beni strumentali: requisiti e domanda

Giuseppe Guarasci - Incentivi alle imprese

Nuova Sabatini 2018, ancora disponibili risorse per l'agevolazione rivolta alle imprese che acquistano beni strumentali: ecco i requisiti e come presentare domanda.

Nuova Sabatini 2018, agevolazione beni strumentali: requisiti e domanda

Nuova Sabatini 2018, bonus beni strumentali: sono disponibili ancora 320 milioni di euro di risorse da destinare alle imprese.

A comunicarlo è il MISE: l’agevolazione beni strumentali, Nuova Sabatini o Sabatini Ter, è stata introdotta con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito alle micro, piccole e medie imprese che intendono effettuare investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali.

Anche nel 2018 sarà possibile presentare domanda, nel rispetto dei requisiti previsti, e beneficiare del bonus. Ma di cosa si tratta, cos’è e come funziona la Nuova Sabatini?

L’agevolazione per i beni strumentali prevede per le imprese che presenteranno richiesta di accesso al contributo la concessione di finanziamenti agevolati per l’acquisto di beni strumentali, con l’aggiunta di un contributo da parte del MISE rapportato agli interessi dovuti sul prestito erogato.

Di seguito tutte le istruzioni su come presentare domanda e su quali sono i requisiti per beneficiare dell’agevolazione beni strumentali Nuova Sabatini 2018.

Nuova Sabatini 2018, agevolazione beni strumentali: cos’è e come funziona

Le domande di richiesta dei contributi della Nuova Sabatini 2018 potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse ed entro la scadenza del 31 dicembre 2018.

È questo attualmente il termine indicato nella circolare del MISE pubblicata il 15 febbraio 2017, contenente tutte le istruzioni su requisiti e modalità di presentazione delle domande di accesso all’agevolazione sui beni strumentali.

Cos’è la Sabatini Ter? Si tratta di uno dei contributi erogati alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali e rientra nel progetto Industria 4.0.

A differenza di altre agevolazioni, come super o iper ammortamento, in questo caso non si tratta di un bonus fiscale bensì di contributi per l’accesso a prestiti e finanziamenti erogati non soltanto per gli acquisti ordinari ma anche per i leasing.

Quali sono le agevolazioni Nuova Sabatini 2018 per i beni strumentali

Per capire cos’è la Nuova Sabatini è necessario analizzare tutte le istruzioni su quali sono le agevolazioni concesse alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali.

Quello che da molti è conosciuto come bonus beni strumentali consiste nella concessione, da parte di banche e intermediari finanziari che hanno aderito alla convenzione con MISE e ABI, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese.

Ai finanziamenti agevolati per l’acquisto di beni strumentali si aggiunge il contributo del MISE e calcolato in base agli interessi sui finanziamenti.

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Invece, per quanto riguarda il contributo ministeriale, l’importo è pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

Quali sono i beni ammessi al bonus

I beni per i quali è possibile accedere alla Nuova Sabatini 2018 dovranno essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni immateriali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali.

Come riportato dal Ministero, non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Per presentare domanda, inoltre, gli investimenti effettuati dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

Le caratteristiche tecniche dei beni strumentali per i quali si intende richiedere il bonus sono contenute nelle linee guida tecniche allegate alla Circolare MISE e Agenzia delle Entrate del 30 marzo 2017, n. 4/E.

Esclusivamente in merito alla riconducibilità dei beni fra quelli elencati negli allegati sopra citati è possibile acquisire autonomamente il parere tecnico da parte del Ministero dello Sviluppo Economico scrivendo all’indirizzo PEC: [email protected]

Requisiti

Per poter presentare domanda e richiedere la Nuova Sabatini per il bonus beni strumentali 2018 bisognerà essere una micro, piccola o media impresa (PMI) e rispettare i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • avere sede in uno Stato Membro purché si provveda all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

La legge non prevede dei vincoli particolari, anche in merito ai settori ammessi. Possono presentare domanda le imprese di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione di:

  • attività finanziarie e assicurative;
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

Come presentare domanda

La domanda per richiedere l’accesso alla Nuova Sabatini 2018 dovrà essere presentata scaricando e compilando in modalità telematica il modulo pubblicato sul sito del MISE, avendo cura di utilizzare l’ultima versione rilasciata.

Dopo averlo compilato sarà necessario sottoscrivere il modello con firma digitale e l’invio della domanda dovrà essere effettuato esclusivamente da un indirizzo PEC all’indirizzo PEC della banca\intermediario finanziario a cui si richiede il finanziamento tra quelle aderenti all’iniziativa.

Per maggiori dettagli sulle modalità di compilazione e presentazione della domanda per il bonus beni strumentali 2018 si allega di seguito la guida del Ministero:

PDF - 1.6 Mb
Nuova Sabatini 2018 - guida compilazione domanda di agevolazione
Scarica le istruzioni del MISE sulle modalità di compilazione della domanda di Nuova Sabatini per i beni strumentali

Per maggiori dettagli si invita inoltre a consultare il portale del MISE dedicato alla Nuova Sabatini.