Imprenditoria femminile 2022: per i bandi Imprese ON e Smart e Start domande dal 19 maggio

Rosy D’Elia - Incentivi alle imprese

Imprenditoria femminile 2022: per i bandi Imprese ON e Smart e Start domande dal 19 maggio. Previsti finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto dalle due misure. 200 milioni di euro sono le risorse messe in campo dal PNRR. Una panoramica degli incentivi.

Imprenditoria femminile 2022: per i bandi Imprese ON e Smart e Start domande dal 19 maggio

Imprenditoria femminile 2022, domande dal 19 maggio per i bandi Imprese ON e Smart e Start: prende vita il canale preferenziale di accesso agli incentivi.

Ad annunciare la possibilità di richiedere finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto è il Ministero dello Sviluppo Economico con la notizia pubblicata il 12 maggio 2022.

Diventano così accessibili i 200 milioni di euro destinati all’occupazione femminile previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che, oltre al Fondo Impresa Donna, ha previsto anche il potenziamento di strumenti già esistenti.

Il 40 per cento dei fondi è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Imprenditoria femminile 2022, domande dal 19 maggio per i bandi Imprese ON e Smart e Start

La data del 19 maggio 2022, quindi, sarà il primo giorno utile per presentare domanda di accesso alle agevolazioni previste dai tre bandi che rientrano nel PNRR a sostegno delle donne:

Il PNRR, che punta ad aumentare l’occupazione femminile di quattro punti percentuali entro il 2026, ha stanziato 400 milioni di euro per favorire lo sviluppo delle idee imprenditoriali che arrivano dalle donne.

Entro giugno 2026 dovrebbero essere 2.400 le imprese finanziate. È questo l’obiettivo indicato nel testo.

Dopo aver fornito le istruzioni per l’accesso al Fondo impresa donna, il MISE ha indicato anche le istruzioni per partecipare agli altri due bandi, già operativi, tramite il canale preferenziale destinato esclusivamente alle donne.

I dettagli sono contenuti nella circolare numero 168851 del 4 maggio 2022 che si integrano con le istruzioni fornite in precedenza per la richiesta di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero che rientrano nelle due misure. Nella notizia pubblicata il 12 maggio si legge:

“Sarà inoltre possibile finanziare anche i progetti già presentati dal 1 febbraio 2020 che rispettino i requisiti indicati dal PNRR”.

Le domande dovranno essere inviate a Invitalia tramite l’apposita piattaforma.

Imprenditoria femminile 2022, gli incentivi di imprese ON: domande dal 19 maggio

Per quanto riguarda il bando Imprese ON sono disponibili 100 milioni di euro che le beneficiarie riceveranno sotto forma di finanziamento agevolato, a tasso zero, della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90 per cento della spesa ammissibile per progetti fino a 3 milioni di euro.

Possono accedere agli incentivi le micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi, e le persone fisiche che intendono costruirne una.

Tipologia di impresa femminileValore del contributo a fondo perdutoImporto massimo del progetto
Imprese costituite da non più di 36 mesi 20 per cento delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d’uso 1.500.000 euro
Imprese costituite da non più di 60 mesi 15 per cento delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi 3.000.000 euro

Dall’artigianato al turismo, sono diversi i settori per cui è possibile presentare una richiesta di incentivi.

Nel testo della circolare del 4 maggio 2022 si legge la definizione di impresa femminile ai fini della richiesta delle agevolazioni:

“L’impresa a prevalente partecipazione femminile, come individuata per la misura ON – Nuove imprese a tasso zero dall’articolo 5, comma 1, lettera d), del decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 4 dicembre 2020, vale a dire l’impresa in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da donne”.

Imprenditoria femminile 2022, gli incentivi di Smart e Start: domande dal 19 maggio

Anche per il bando Smart e Start sono disponibili 100 milioni di euro. Le agevolazioni sono destinate alle seguenti categorie:

  • startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi;
  • team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello "startup Visa”;
  • imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.

Anche in questo caso è necessario che la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da donne.

I progetti sviluppati finanziabili vanno da 100.000 euro a 1,5 milioni di euro e devono essere sviluppati nell’ambito della tecnologia, dell’innovazione e della ricerca.

Le beneficiarie di Smart e Start potranno accedere a:

  • finanziamenti agevolati, senza interessi, per la durata massima di 10 anni per l’80 per cento delle spese ammissibili; che arriva al 90 per cento nel caso in cui la startup sia interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni, oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio;
  • servizi di tutoraggio in caso di startup innovative costituite da non più di 12 mesi per un valore pari a 7.500 euro che sale a 15.000 euro per le startup localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Per gli stessi territori il finanziamento è restituito per un valore pari al 70 per cento dell’importo di finanziamento agevolato concesso per le spese del piano di impresa.

È prevista, inoltre, in presenza di particolari condizioni la possibilità di beneficiare della conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in contributo a fondo perduto.

Come per imprese ON anche per Smart e Start al femminile non cambiano le modalità di accesso rispetto al passato ed è necessario procedere tramite la piattaforma Invitalia.

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