Modello 730 precompilato 2026, parte l’invio ed è corsa per il rimborso a luglio

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Si apre il canale per l'invio del modello 730 precompilato 2026 e prende il via la prima corsa per ottenere i rimborsi IRPEF in busta paga o sulla pensione in tempi celeri. Pagamento tra luglio e agosto solo per chi si affretta

Modello 730 precompilato 2026, parte l'invio ed è corsa per il rimborso a luglio

Il modello 730 precompilato 2026 prende il via: dal pomeriggio di oggi, 14 maggio, si apre il canale per procedere con la modifica e l’invio.

Tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, dipendenti e pensionati saranno chiamati a verificare la correttezza dei dati, integrando quando necessario le informazioni contenute nella dichiarazione precompilata.

Il tempo a disposizione non manca: la scadenza per l’invio del modello 730 è fissata al 30 settembre.

Muoversi in maniera celere è però decisivo per chi intende ricevere il rimborso IRPEF nella busta paga di luglio o con la pensione di agosto.

Fondamentale, in tal caso, l’invio del 730 precompilato entro il 31 maggio 2026.

Modello 730 precompilato 2026, invio entro il 31 maggio per il rimborso IRPEF a luglio o agosto

Dopo l’avvio in sola consultazione, da oggi 14 maggio prende il via la possibilità di accettare, modificare e inviare il modello 730 precompilato 2026.

I tempi del modello 730 precompilato sono stabiliti anno per anno. Nel 2025 la modifica e invio è partita dal 15 maggio, nel 2024 dal 20 maggio, nel 2023 dall’11 maggio e un record negativo è stato segnato nel 2022, quando l’invio fai da te è stato possibile solo dal 31 maggio.

La data in cui entra nel vivo la stagione dichiarativa incide in maniera diretta sui tempi per il pagamento dei rimborsi IRPEF, e per chi intende ottenere le somme spettanti in “corsia prioritaria” sarà una vera e propria corsa contro il tempo.

Presentare la dichiarazione dei redditi non è obbligatorio solo per determinare le imposte dovute in base ai redditi percepiti nell’anno, ma è l’occasione anche per far valere il diritto a detrazioni e deduzioni, i cosiddetti bonus che viaggiano nel modello 730.

Dalle spese sanitarie, fino ai costi legati all’istruzione o a quelli per lavori edilizi, dopo l’invio della precompilata prende il via l’iter che porta al riconoscimento delle somme spettanti.

Non sono cambiate le regole generali: le procedure di liquidazione che chiamano in causa i sostituti d’imposta sono scandite in cinque slot temporali e, di base, prima si invia la dichiarazione dei redditi, prima si riceve il pagamento in busta paga o sulla pensione.

Il 31 maggio è la prima scadenza da monitorare: chi invierà il modello 730 precompilato entro questa data potrà ottenere il rimborso IRPEF nella busta paga di luglio o, per i pensionati, con il cedolino di agosto.

Ci saranno in pratica due settimane per poter verificare la correttezza dei dati inseriti nel modello 730 precompilato, procedere con le modifiche e integrazioni necessarie ed effettuare l’invio fai-da-te all’Agenzia delle Entrate.

La stessa corsa interesserà CAF e professionisti impegnati nell’invio della dichiarazione precompilata in qualità di delegati per conto dei contribuenti.

Dopo il 31 maggio c’è tempo fino al 20 giugno per il rimborso IRPEF del modello 730/2026

Ovviamente, quella del 31 maggio sarà solo la prima delle scadenze da monitorare sul fronte delle tempistiche di accredito dei rimborsi IRPEF.

La seconda, che consentirà di ottenere le somme nella busta paga di agosto (ottobre per i pensionati) è fissata al 20 giugno e si proseguirà secondo un calendario ben definito fino allo slot ultimo del 30 settembre.

Di base, una volta inviato il modello 730 (precompilato o ordinario) parte il flusso di comunicazione tra Fisco e sostituti d’imposta, che si sostanzia nell’elaborazione del prospetto di liquidazione all’interno del quale sono dettagliati gli importi a credito (o a debito) spettanti sulla base della situazione reddituale del contribuente.

Nella tabella sono riportate le tempistiche nel dettaglio:

Presentazione del modello 730/2026Scadenza per l’elaborazione del prospetto di liquidazione
Entro il 31 maggio 15 giugno
Dal 1° al 20 giugno 29 giugno
Dal 21 giugno al 15 luglio 23 luglio
Dal 16 luglio al 31 agosto 15 settembre
Dal 1° al 30 settembre 30 settembre

Ricevuto il prospetto di liquidazione, i datori di lavoro sono chiamati ad erogare il rimborso IRPEF spettante al dipendente nella busta paga del mese successivo. Per gli enti pensionistici le operazioni di conguaglio partono dal secondo mese successivo.

I tempi si dilatano in caso di invio del modello 730 senza sostituto, con pagamento diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate. Stessa cosa in caso di rimborso IRPEF superiore a 4.000 euro.

Al netto delle regole generali, quel che appare evidente è che per sfruttare la chance di pagamento del rimborso IRPEF a luglio bisognerà fare in fretta.