Modello 730 precompilato, annullamento e correzione errori dal 28 maggio 2019

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Al via la possibilità di annullamento e correzione del modello 730 precompilato 2019 inviato con errori. Dal 28 maggio e fino al 20 giugno sarà possibile effettuare un nuovo invio sostitutivo.

Modello 730 precompilato, annullamento e correzione errori dal 28 maggio 2019

Modello 730 precompilato inviato con errori? Dal 28 maggio e fino al 20 giugno 2019 è possibile procedere con l’annullamento e la correzione della dichiarazione già trasmessa all’Agenzia delle Entrate.

Per chi ha inviato il 730 precompilato e si è accorto di aver commesso errori o di aver dimenticato di inserire dati o spese detraibili c’è la possibilità di effettuare un nuovo invio.

Fino alla scadenza del 20 giugno sarà possibile annullare il 730/2019 già inviato e procedere con un nuovo invio sostitutivo.

Eventuali correzioni ed integrazioni potranno essere effettuate anche in seguito, ma soltanto passando da CAF o intermediari.

Capita non di rado che dopo aver inviato il 730 precompilato ci si accorga di aver sbagliato ad indicare dati o di aver omesso di inserire in dichiarazione dei redditi spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni Irpef. Vediamo quindi come correggere, annullare ed effettuare un nuovo invio a partire dal 28 maggio.

Modello 730 precompilato, annullamento e correzione errori dal 28 maggio 2019

C’è una seconda possibilità per il contribuente che dopo aver inviato il 730 precompilato dovesse accorgersi di aver commesso errori di compilazione.

Dal 28 maggio 2019 sarà possibile annullare la dichiarazione trasmessa ed effettuare un nuovo invio correttivo e sostitutivo. Anche in questo caso sarà necessario tenere bene a mente la scadenza, fissata dall’Agenzia delle Entrate al 20 giugno 2019.

Per annullare il 730 il contribuente dovrà accedere al sito della precompilata e selezionare la voce “Richiedi annullamento 730”. Il nuovo invio della dichiarazione potrà essere effettuato una volta completata la procedura, solitamente entro 24 o 48 ore dalla richiesta.

L’Agenzia delle Entrate sulle proprie pagine social e sul sito dedicato alla precompilata ricorda che una volta annullato il 730 inviato non risulterà trasmessa nessuna dichiarazione. Sarà quindi fondamentale effettuare un nuovo invio del modello 730/2019 corretto entro il 23 luglio.

Ma cosa succede, invece, qualora ci si dovesse accorgere di errori soltanto dopo il 20 giugno 2019 oppure nel caso di “recidiva”? Correzioni possibili, ma solo per il tramite di CAF o intermediari oppure presentando il modello Redditi. Analizziamo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Errori nel 730, correzioni tramite CAF o con modello Redditi dopo il 20 giugno 2019

Se è vero che il 20 giugno sarà una data da tenere bene a mente per chi sceglie il fai-da-te, è bene ricordare che anche successivamente si potrà modificare il 730 inviato con errori.

Dal 21 giugno in poi le strade da seguire saranno due e a fare la differenza sarà l’effetto della correzione.

Nello specifico, il contribuente potrà presentare al CAF o ad un intermediario il modello 730 integrativo, entro la scadenza del 25 ottobre 2019, nel caso di integrazioni che comportino una situazione più favorevole.

Si tratta delle integrazioni che comportano un maggior credito o un minor debito Irpef per le quali, oltre al modello 730 integrativo, sarà possibile presentare il modello Redditi entro il 30 settembre 2019 (correttiva nei termini) oppure una dichiarazione integrativa a favore entro la scadenza per l’invio del modello Redditi dell’anno successivo.

Diverso è invece il caso in cui dalle correzioni dovesse emergere un maggior debito o un minor credito.

Errori nel 730, correzioni con modello Redditi correttivo se c’è un maggior debito o minor credito

Se le correzioni al 730 comportano una situazione di svantaggio per il contribuente bisognerà modificare la dichiarazione già trasmessa utilizzando il modello Redditi correttivo.

La scadenza è fissata al 30 settembre 2019. Qualora invece ci si accorgesse di errori e dimenticanze soltanto dopo i termini di scadenza, bisognerà inviare il modello Redditi integrativo.

In tal caso, sebbene sia possibile avvalersi dell’invio della precompilata, si consiglia al contribuente di rivolgersi o ad un CAF ovvero ad un commercialista.

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