Modello 730 precompilato 2018: boom di accessi ma (ancora) tanti errori da correggere

Anna Maria D’Andrea - Modello 730

Il modello 730 precompilato 2018 segna un nuovo record: in quattro giorni 1 milione di contribuenti ha effettuato l'accesso alla propria dichiarazione dei redditi online. La prova del nove sarà la correzione degli errori e la modifica dei dati mancanti.

Modello 730 precompilato 2018: boom di accessi ma (ancora) tanti errori da correggere

Modello 730 precompilato 2018: la dichiarazione dei redditi online segna un nuovo record, con 1 milione di contribuenti che dal 16 al 20 aprile hanno effettuato l’accesso alla propria precompilata.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate è stato letteralmente preso d’assalto, con il +60% di contribuenti che rispetto allo scorso hanno sono entrati nella propria area riservata e hanno consultato i dati inseriti nel modello 730 precompilato 2018.

Per l’Agenzia delle Entrate si tratta di un successo, ma per i contribuenti è davvero così facile fare la dichiarazione dei redditi da soli? La prova del nove arriverà a partire dal 2 maggio, quando sarà possibile modificare i dati e correggere gli errori presenti nel modello 730 precompilato 2018.

Ancora tanti, troppi, i dati mancanti: negli ultimi 3 anni soltanto 2 italiani su 10 hanno accettato il 730 senza modifiche ed è questo uno dei motivi per cui ancora oggi, nonostante i timidi passi in avanti dell’operazione precompilata, ancora il 90% degli italiani scegliere di affidarsi alla consulenza del CAF per fare il 730.

L’ipotesi è che non sarà certo il 2018 l’anno in controtendenza.

Modello 730 precompilato 2018, boom di accessi: +60% rispetto al 2017

È il quarto anno di vita della dichiarazione precompilata e anche per gli italiani la tecnologia e il mondo del web sta diventando pian piano qualcosa di familiare.

Potrebbe essere questa una lettura diverse del boom di accessi al modello 730 precompilato 2018 che, in solo 4 giorni, ha superato quota 1 milione.

L’Agenzia delle Entrate ha presentato i dati del successo dell’operazione precompilata 2018 con un comunicato stampa dai toni trionfanti pubblicato il 21 aprile 2018: sono circa 925 milioni i dati precompilati nel 730, dalle spese sanitarie comunicate da farmacie, cliniche ed ospedali, fino a quelle universitarie o per le ristrutturazioni edilizie che sarà possibile portare in detrazione.

I vantaggi del 730 precompilato: è davvero tutto così facile?

Affidarsi al “fai da te” e fare il 730 precompilato 2018 avrà da quest’anno un ulteriore vantaggio: oltre all’esonero dai controlli per chi accetterà il 730 senza modifiche (si potrà evitare di conservare per ben cinque anni fatture e scontrini), il Fisco guiderà i contribuenti nell’integrazione della propria precompilata.

Fare la dichiarazione dei redditi online accedendo al proprio Cassetto Fiscale sarà, secondo l’Agenzia delle Entrate, ancora più semplice: ad esempio, il contribuente che intende modificare il proprio 730 potrà inserire nuovi documenti di spesa non pervenuti nella banca dati del Sistema Tessera Sanitaria oppure scegliere di non utilizzare alcuni dei dati inseriti.

In caso di modifiche al 730 precompilato 2018, inoltre, i controlli verranno effettuati solo sulle nuove spese inserite e non su quelle già comunicate da altri enti.

Fare il 730 precompilato è davvero così facile? Alla prova dei fatti sembra non esser proprio così: gli errori e i dati da modificare rendono un rebus la compilazione autonoma della dichiarazione dei redditi.

Ne è la prova il fatto che è pari al 90% il numero di contribuenti che preferisce affidarsi al CAF per evitare di commettere errori.

Dal 2 maggio 2018 la prova del nove: ancora molti i dati da modificare nel 730 precompilato

Diciamolo subito: la colpa non è solo dell’Agenzia delle Entrate. Per i contribuenti obbligati a presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi è difficile stare al passo con le detrazioni che è possibile richiedere, con quelle abolite o modificate e con le nuove norme fiscali.

È questo uno dei motivi per cui nonostante i meriti di un Fisco che cerca di farsi sempre “più amico del contribuente” anche per l’invio del modello 730/2018 molti contribuenti continueranno ad affidarsi al CAF o al proprio commercialista.

In ballo non ci sono soltanto le spese da detrarre e i rimborsi fiscali che è possibile ottenere ma anche (e forse soprattutto) la paura di sbagliare e di essere tra i contribuenti sottoposti a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

È per questo che per parlare di successo o meno del modello 730 precompilato bisognerà aspettare, almeno fino a dopo il 2 maggio 2018: è questa la data a partire dalla quale sarà possibile modificare la propria dichiarazione dei redditi e procedere con l’invio.

Soltanto allora sarà possibile sapere se davvero gli italiani avranno fatto o meno pace con un Fisco che, fino ad oggi, è stato tutt’altro che a portata di click.