Dopo il rallentamento estivo, finisce l'attesa per ricevere il rimborso del modello 730/2026 in busta paga: la “conferma” arriva con la ricevuta di presentazione della dichiarazione dei redditi attesa entro oggi, 15 settembre
Anche il calendario del modello 730/2026 riprende il suo ritmo: in arrivo l’accredito dell’eventuale rimborso anche per i cittadini e le cittadine che hanno inviato la dichiarazione dei redditi nella finestra estiva, dal 16 luglio al 31 agosto.
Entro oggi, 15 settembre, CAF, sostituti d’imposta, professionisti e professioniste dovranno confermare l’avvio delle procedure di conguaglio tramite la ricevuta di trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.
Un passaggio fondamentale per far partire i calcoli dell’importo che si riceverà con il primo stipendio utile.
Modello 730/2026 inviato in estate e rimborso in busta paga: finisce la pausa
Coloro che prestano assistenza fiscale ai contribuenti devono controllare la regolarità dei modelli presentati e l’adeguatezza del calcolo delle imposte per poi trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni predisposte. Allo stesso tempo hanno l’impegno di consegnare a cittadini e cittadine l’apposita ricevuta, la copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3.
Per completare queste procedure legate ai modelli 730/2026 presentati durante la lunga finestra estiva, c’è tempo fino alla scadenza di oggi, 15 settembre.
| Data ultima per gli adempimenti legati all’invio del modello 730 | Periodo di presentazione |
| 15 giugno | dichiarazioni presentate entro il 31 maggio |
| 29 giugno | dal 1° al 20 giugno |
| 23 luglio | dal 21 giugno al 15 luglio |
| 15 settembre | dal 16 luglio al 31 agosto |
| 30 settembre | dal 1° al 30 settembre |
Sebbene il termine da rispettare non interessi direttamente i contribuenti, la tabella di marcia impatta direttamente sui tempi di attesa per ricevere l’eventuale rimborso.
Per ogni finestra di trasmissione della dichiarazione dei redditi, le diverse date da rispettare confermano il passaggio alla fase successiva in cui l’Agenzia delle Entrate elabora, entro 10 giorni dalla ricezione dei dati, le istruzioni per i datori di lavoro, che devono concretamente applicare le trattenute in caso di debito o accreditare il rimborso IRPEF nella prima busta paga utile.
Anche gli enti pensionistici seguono questo flusso ma corrispondono o prelevano le somme dalle pensioni dal secondo mese successivo alla ricezione del prospetto di liquidazione.
Rimborso modello 730/2026 finisce l’attesa del rimborso per le dichiarazioni inviate in estate
Alla luce di questo meccanismo, lavoratrici e lavoratori che hanno inviato in piena estate il modello 730/2026 e hanno diritto a un rimborso dovrebbero ricevere il pagamento nella prossima busta paga.
Chi, invece, provvederà nell’ultimo mese utile potrà ottenere l’importo a cui ha diritto tra ottobre e novembre: la scadenza per l’elaborazione dei dati da parte di chi presta assistenza fiscale coincide con il termine ultimo per procedere con l’invio fissato al 30 settembre.
È bene ricordare, però, che anche per le dichiarazioni dei redditi inviate nelle prime finestre utili le operazioni di accredito potrebbero richiedere qualche mese in più: in presenza di condizioni che fanno scattare i controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate i tempi si allungano fino alla primavera prossima.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Modello 730/2026: finisce l’attesa per il rimborso in busta paga