Bonus giovani, donne e Zes: a settembre previste due importanti scadenze a cui prestare attenzione
Scadenze in arrivo per i bonus assunzione giovani, donne e Zes.
Il 30 del mese segna l’ultima data utile per ottenere l’esonero previsto dal decreto Coesione. La vecchia versione dell’agevolazione, prevista per le assunzioni fino al 31 dicembre 2025, può essere richiesta fino a fine mese.
Il flusso Uniemens di settembre è, invece, l’ultima possibilità per ottenere gli arretrati da gennaio della nuova versione degli esoneri contributivi, introdotta dal decreto lavoro 2026.
Chi non ha ancora inviato la domanda all’INPS o richiesto gli arretrati deve provvedere per tempo per evitare di perdere le agevolazioni.
Bonus giovani, donne e Zes del decreto Coesione: ultimi giorni per la domanda
Restano solo pochi giorni per ottenere l’esonero contributivo per le assunzioni di giovani, donne e nelle aree della Zes previste dal decreto Coesione (il n. 60/2025).
Le agevolazioni sono ormai state sostituite dalla nuova versione, introdotta quest’anno dal decreto lavoro (n. 62/2026), ma sono ancora accessibili se si rispettano i requisiti.
Il decreto Coesione, ricordiamo, ha introdotto la possibilità per i datori di lavoro di ottenere un esonero contributivo totale per le nuove assunzioni di giovani under 35, di donne in particolari condizioni svantaggiate e nelle aree della Zes Unica Sud.
Gli incentivi sono rimasti operativi fino alla fine dello scorso anno. Le assunzioni agevolate, infatti, sono quelle effettuate nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Il periodo agevolato è passato da tempo ma la finestra di domanda è rimasta aperta e lo resterà ancora per poco. Come precisato dall’INPS nel messaggio n. 2451/2026, c’è tempo fino al 30 settembre per richiedere e ottenere l’esonero contributivo a cui si ha diritto.
Chi ha assunto giovani, donne o nelle aree della Zes tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 e rispetta tutti i requisiti previsti dalla normativa ma non ha ancora inviato la domanda all’INPS ha ancora poco tempo per farlo ed evitare di perdere accesso all’esonero contributivo.
Ricordiamo in sintesi requisiti e importi. Il bonus giovani under 35 prevedeva la possibilità per le aziende di accedere a uno sgravio contributivo del 100 per cento, fino al limite di 500 euro. Per le assunzioni nella ZES il contributo era pari a 650 euro.
Esonero dal valore di 650 euro mensili anche per il bonus per le assunzioni di donne, riconosciuto ai datori di lavoro per l’ingresso in azienda di lavoratrici svantaggiate.
L’ultima agevolazione in vigore fino al 31 dicembre scorso riguardava le assunzioni effettuate nella Zes Unica Sud, in particolare dalle PMI che occupano fino a 10 dipendenti.
In caso di assunzioni di over 35 privi di impiego regolare da almeno 2 anni i datori di lavoro potevano ricevere un esonero integrale fino a un massimo di 650 euro mensili.
Bonus giovani, donne e Zes del decreto Lavoro: ultima possibilità per ottenere gli arretrati spettanti
Anche per la nuova versione degli esoneri contributivi per l’assunzione di giovani, donne e nella Zes, introdotta dal decreto lavoro 2026, il mese di settembre segna una importante scadenza.
Come noto, la domanda per i nuovi incentivi si può inviare dallo scorso luglio ma resta poco tempo per ottenere gli arretrati spettanti da gennaio. Le nuove agevolazioni, infatti, incentivano le assunzioni per tutto il 2026.
Chi ha assunto nei primi mesi dell’anno, quindi, può richiedere tutti gli importi arretrati a cui ha diritto, relativi ai mesi da gennaio a luglio.
Per farlo è necessario indicare l’apposita causale “InfoAggcausaliContrib” nel flusso Uniemens. Tale operazione, ha precisato l’INPS nel messaggio n. 1966/2026, può essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di luglio, agosto e settembre 2026.
L’ultimo flusso utile per ottenere gli arretrati, dunque, è appunto quello di settembre, che deve essere inviato all’INPS entro l’ultimo giorno del mese successivo, quindi entro il 31 ottobre.
Le nuove agevolazioni prevedono in sintesi:
- bonus giovani under 35: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, nel limite massimo di 500 euro mensili, elevabili a 650 euro per le assunzioni nella Zes. I nuovi assunti devono risultare privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi se rientrano nelle ulteriori condizioni di svantaggio stabilite dalla normativa comunitaria. L’esonero è riconosciuto per 24 mesi ai lavoratori molto svantaggiati e per 12 mesi alle altre categorie;
- bonus donne in condizioni svantaggiate: esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, nel limite massimo di 650 euro mensili, elevabili a 800 euro per le assunzioni nella Zes. La misura spetta per un periodo massimo di 24 mesi e riguarda donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione;
- bonus per le assunzioni nella Zes Unica: esonero contributivo totale nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore con almeno 35 anni e disoccupato da almeno 24 mesi assunto a tempo indeterminato in sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica. L’esonero spetta ai datori di lavoro che occupano fino a 10 dipendenti.
A differenza dei vecchi incentivi è necessario rispettare alcuni specifici requisiti, a partire dall’incremento occupazionale netto e dall’applicazione in azienda del salario giusto.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus giovani, donne e Zes: ultimi giorni per domanda e arretrati