Legge di Bilancio 2018 approvata al Senato: testo e novità

Redazione - Leggi e prassi

Legge di Bilancio 2018 approvata al Senato: ecco il testo del maxi emendamento proposto dal Governo e le novità previste, tra bonus, agevolazioni e novità fiscali.

Legge di Bilancio 2018 approvata al Senato: testo e novità

Legge di Bilancio 2018 approvata al Senato: è arrivato nella serata del 30 novembre 2017 il voto di fiducia al testo del maxi emendamento del Governo.

Le novità introdotte con il nuovo testo di Legge di Bilancio 2018 sono molte e rilevanti, a partire dal bonus bebè che come anticipato negli scorsi giorni verrà reso strutturale ma sarà dimezzato nell’importo e durerà soltanto un anno.

La Legge di Bilancio 2018 inoltre introduce alcune novità sulle pensioni, di modo da placare in parte l’effetto dell’aumento dell’età pensionabile a partire dal 2019. Viene inoltre introdotta la possibilità di pensione anticipata di 7 anni per i lavoratori in esubero.

Non cambia invece il bonus assunzioni giovani previsto a partire dal 1° gennaio 2018, così come nel testo della Legge di Bilancio 2018 approvato dal Senato vengono confermate senza alcuna modifica le detrazioni per lavori di ristrutturazione, l’Ecobonus e il bonus mobili 2018.

Di seguito il testo della Legge di Bilancio 2018 approvato al Senato e che dovrà superare ora il vaglio della Camera e la sintesi delle principali novità.

Legge di Bilancio 2018 approvata al Senato: testo e novità

Il testo della Legge di Bilancio 2018 viene interamente sostituito dal maxi emendamento presentato dal Governo a seguito delle modifiche introdotte nel corso della discussione in Commissione al Senato.

Ben 686 commi che aggiornano le novità introdotte dalla Manovra per il triennio 2018-2020 ma che, a dispetto di quanto previsto lo scorso anno, concedono poco spazio ad agevolazioni e bonus per le famiglie.

Proprio su questi ultimi sono attese ancora novità in sede di discussione della Legge di Bilancio 2018 alla Camera: si tratta delle modifiche introdotte al bonus bebè, che sarà per sempre ma concederà alle famiglie un assegno di 40 euro al mese ed esclusivamente per il primo anno di vita dal 2019.

Non cambiano alcuni dei capisaldi della Stabilità 2018, tra cui il bonus assunzioni giovani previsto per il prossimo anno, le risorse per il rinnovo contratto statali e per l’estensione del reddito di inclusione e il blocco dell’aumento aliquote Iva, misura indispensabile che è costata ben 15,7 miliardi di euro.

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Legge di Bilancio 2018 - testo approvato al Senato
Ecco il testo ufficiale del maxi emendamento sostitutivo della Legge di Bilancio 2018 approvato al Senato il 30 novembre 2017

Fisco, Bonus casa e famiglie Legge di Bilancio 2018: le novità

Nel corso delle ultime settimane i lavori in Commissione Senato hanno introdotto alcune novità rilevanti sul fronte dei bonus alle famiglie ma anche importanti novità fiscali.

Partendo dalle misure in materia di fisco, viene confermata l’introduzione della fatturazione elettronica tra privati a partire dal 2019. La vera novità è tuttavia la web tax, che sempre dal 2019 costringerà le imprese che operano nell’industria di internet a versare all’erario il 6% dei ricavi delle operazioni effettuate.

In merito al fronte fiscale che andrà ad impattare direttamente sulle tasche dei cittadini, trovano conferma i vari bonus casa: ristrutturazioni, acquisto di mobili e lavori volti a migliorare le prestazioni energetiche della casa agevolati anche per il 2018.

Arrivano invece le prime novità anche in merito al superticket sanitario, che sarà ridotto per contribuenti con redditi fino a 15.000 euro e per i minori che frequentano la scuola dell’obbligo.

Ufficiale inoltre l’introduzione del fondo di 60 milioni di euro per i caregiver familiari che si prendono cura in casa e in maniera non professionale di anziani e disabili.

Legge di Bilancio 2018, resta il nodo pensioni

Tra le novità in materia di pensioni, la Legge di Bilancio 2018 che esce dal Senato introduce l’esenzione dall’aumento dell’età pensionabile per 15 categorie di lavori gravosi.

Si allunga inoltre a 7 anni lo scivolo di prepensionamento per i dipendenti in esubero di aziende con più di 15 dipendenti.

Novità saranno tuttavia proposte in sede di discussione alla Camera: si mira a introdurre la proroga dell’Ape social e dell’Opzione donna.

Intanto si avvicina la manifestazione della Cgil: dopo l’intesa mancata con il Governo il sindacato guidato da Susanna Camusso ha indetto uno sciopero generale il 2 dicembre 2017.