Bonus bebè solo per il primo anno e dimezzato dal 2019

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Bonus bebè, Legge di Bilancio 2018: accanto alla proroga arriva il taglio dell'assegno, che spetterà per un solo anno e con importo dimezzato. Ecco le novità.

Bonus bebè solo per il primo anno e dimezzato dal 2019

Bonus bebè solo per il primo anno di vita del figlio e con importo dimezzato a partire dal 2019.

Mancano i fondi e la proroga dell’assegno di natalità in Legge di Bilancio 2018 taglia il beneficio.

Da un lato, il nuovo emendamento sul bonus bebè in Legge di Bilancio 2018 rappresenta una buona notizia per le famiglie: l’assegno di natalità sarà reso strutturale ma, dall’altro, arriva la stretta sia in termini di importo che di durata.

Si continueranno a percepire gli 80 euro al mese per tutto il 2018 ma, a partire dal 2019, l’assegno scenderà a 40 euro al mese, per un totale di 480 euro massimi all’anno.

Non cambiano i requisiti di reddito: il modello Isee dovrà essere non superiore a 25.000 euro all’anno.

La Legge di Bilancio 2018 passerà oggi in Senato per l’approvazione e il voto, che potrebbe esser blindato con fiducia per evitare ulteriori modifiche, confermerà le novità del bonus bebè per il 2019, che durerà un anno e sarà meno corposo.

Bonus bebè solo per il primo anno e dimezzato dal 2019

Stabilizzato sì, ma con molte modifiche e novità: una proroga che, se inizialmente sembrava andare a vantaggio delle famiglie, trasforma il bonus bebè a partire dal 2019, modificandone importo e durata.

Una novità, quella inserita con un emendamento alla Legge di Bilancio 2018, che complica la situazione: quello che è previsto è che per tutti i nati a partire dal 1° gennaio 2018 il bonus bebè verrà erogato soltanto per il primo anno dalla nascita del figlio.

È questo il sunto delle novità previste dall’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 approvato nella tarda serata di ieri dalla Commissione Bilancio del Senato.

Come cambia l’importo dell’assegno di natalità a partire dal 2019 e quanto spetta ai nuovi nati nel 2018?

Se oggi il bonus bebè è pari ad 80 euro al mese per 12 mesi all’anno e spetta per tre anni, a partire dal 1° gennaio 2019 scenderà a 40 euro al mese. Quindi, ad esempio, nel caso di figlio nato nel mese di novembre 2018, si percepiranno gli 80 euro di assegno per novembre e dicembre mentre, a partire dal 2019, spetteranno 40 euro al mese.

Il bonus bebè spetterà soltanto per un anno anche per i nati nel 2018, quindi riprendendo il caso riportato nell’esempio di cui sopra, verrà erogato soltanto fino a novembre 2019 ovvero fino al compimento del primo anno di vita del figlio.

Bonus bebè, come cambia l’assegno di natalità tra 2017, 2018 e 2019

Resteranno invariati i requisiti di reddito: non si dovranno superare i 25 mila euro di reddito Isee.

Per il resto, invece, si verranno a creare tre distinte situazioni per i bambini nati nel 2017, nel 2018 e nel 2019.

Per i nuovi nati fino al 31 dicembre 2017, il bonus bebè verrà erogato secondo le regole attualmente in vigore: assegno di 80 euro per tre anni.

I bambini nati a partire dal 1° gennaio 2018 beneficeranno di un assegno pari ad 80 euro, che scenderà a 40 euro per le mensilità spettanti a partire dal 2019. Verrà erogato soltanto fino al compimento di un anno di età del figlio o fino ad un anno dall’ingresso in famiglia in caso di adozione.

Per le nascite previste a partire dal 2019 entreranno pienamente a regime le regole previste dalla Legge di Bilancio 2018: l’importo delle mensilità spettante sarà pari a 40 euro al mese e sempre per un solo anno.

Tre strade che cambiano drasticamente uno dei bonus economici per la famiglia che, ad oggi, è stata una vera e propria forma di sostegno al reddito dei nuclei familiari con redditi più bassi.

Con una dote pari a 165 milioni per il 2018, 295 milioni per il 2019 e 228 mlioni per il 2020 c’è già chi annuncia battaglia. Il capogruppo di AP a Montecitorio, Maurizio Lupi, ha affermato che:

Nel passaggio del provvedimento alla Camera lavoreremo per trovare le risorse che servono a un suo rifinanziamento totale.”

Una promessa che, tuttavia, dovrà scontrarsi con le poche risorse a disposizione della Legge di Bilancio 2018.