Riforma pensioni, Cgil contro Governo: sciopero generale 2 dicembre 2017

Alessio Mauro - Pensioni

Riforma pensioni, sciopero generale 2 dicembre 2017: la Cgil respinge le novità proposte dal Governo. Ecco le ultime notizie.

Riforma pensioni, Cgil contro Governo: sciopero generale 2 dicembre 2017

Riforma pensioni, ultime novità: è stato proclamato lo sciopero generale della Cgil il 2 dicembre 2017.

L’incontro tra Governo e sindacati si è concluso con l’insoddisfazione della Cgil: le novità sulle pensioni proposte sono insufficienti e non risolvono i problemi di “un sistema previdenziale che non va”.

Le ultime notizie sulle pensioni che il Governo ha intenzione di inserire in Legge di Bilancio 2018 riguardano sia l’Ape social che i lavori gravosi esonerati dall’aumento dell’età pensionabile nel 2019.

Un pacchetto importante e sostenibile, secondo il premier Gentiloni, per il quale tuttavia la Cgil ha espresso disapprovazione: nelle novità della riforma pensioni proposta dal Governo mancano adeguate misure per giovani e donne e lo sciopero generale del 2 dicembre 2017 riguarderà non soltanto le pensioni ma anche il tema del lavoro.

Sono queste le ultime novità sulle pensioni che vedono ancora una volta divisi i tre principali sindacati, Cgil, Cisl e Uil.

Riforma pensioni, Cgil contro Governo: sciopero generale 2 dicembre 2017

Dopo l’annuncio degli scorsi giorni, diventa ora ufficiale lo sciopero generale del 2 dicembre 2017 indetto dalla Cgil contro la riforma pensioni.

Il sindacato della Camusso si è infatti dichiarato contrario alle novità che il Governo intende proporre al Parlamento con un emendamento alla Legge di Bilancio 2018.

Si tratta di un pacchetto di novità sulle pensioni che ad oggi prevede la proroga dell’Ape social, l’esenzione dall’aumento dell’età pensionabile per 15 categorie di lavori gravosi e l’istituzione di una commissione tecnica per lo studio di lavori gravosi e età di pensione.

Fermo e negativo il giudizio della Cgil.

Si segna oggi uno strappo non soltanto con il Governo ma anche con le altre parti sociali: riforma pensioni positiva per la Cisl, mentre per la Uil si tratta del massimo possibile con le risorse a disposizione.

Intanto arriva l’appello della Cgil al Parlamento: si può ancora intervenire in sede di discussione della riforma pensioni che il Governo presenterà in Legge di Bilancio 2018.

Riforma pensioni, ecco le novità proposte dal Governo

Dopo mesi di trattativa, il tavolo sulla riforma pensioni tra Governo e sindacati si conclude con l’annuncio del primo sciopero generale della Cgil del 2 dicembre 2017.

Ma quali sono le novità proposte dal Governo? Sono principalmente tre le ultime notizie:

  • Ape social aperta a nuove categorie di lavori gravosi, con requisiti meno rigidi in favore delle donne con figli;
  • esenzione aumento età pensionabile per pensione di vecchiaia e pensione anticipata per 15 categorie di lavori gravosi, a patto che siano svolti per almeno 7 anni nei 10 precedenti la pensione e che risulti perfezionato il requisito di almeno 30 anni di contributi versati;
  • giovani al centro del dibattito futuro.

Un piano programmatico che non ha risolto due nodi: da un lato la modifica al calcolo dell’adeguamento dell’età pensionabile previsto dalla riforma delle pensioni Fornero e, dall’altro, le tutele che il sindacato richiede per giovani e donne.

Riforma pensioni per la quale servono più risorse perché gli attuali 300 milioni di euro stanziati in Legge di Bilancio 2018 non consentono di mettere in piedi un pacchetto di novità congruo alle richieste di lavoratori e sindacati.

Il primo elemento di critica che ribadiamo è la scarsità di risorse nella #LeggeDiBilancio. Una scelta politica.”, questa una delle prime dichiarazioni del segretario della Cgil, Susanna Camusso, a margine dell’incontro con il Governo.