Caregiver familiare, arriva il fondo per l’assistenza di anziani e malati

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Caregiver familiare, approvato l'emendamento in Legge di Bilancio 2018 che istituisce un fondo di 60 milioni di euro per l'assistenza di anziani e malati in casa. Ecco le novità.

Caregiver familiare, arriva il fondo per l'assistenza di anziani e malati

Caregiver familiare: è stato approvato all’unanimità l’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 che istituisce un fondo pari a 60 milioni di euro per tre anni in favore di chi assiste familiari disabili e anziani.

Il caregiver familiare è individuato come la persona che si prende cura, in casa e in maniera non professionale, di una persona che necessita di assistenza secondo quanto previsto dall’art.3 comma 3 della L.104/92.

A beneficiare del sostegno e delle misure finanziate dal fondo per il caregiver familiare sarà chi si prende cura del coniuge, di una delle due parti dell’unione civile tra lo stesso sesso o del convivente di fatto, ovvero di un familiare o di un affine entro il secondo grado di parentela.

Sarà il Ministero del Lavoro, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del fondo sul caregiver familiare contenuto nella Legge di Bilancio 2018 a definire con decreto le modalità di attuazione e le misure di sostegno a chi si prende cura di familiari affetti da patologie degenerative, anziani e malati.

Caregiver familiare, arriva il fondo per l’assistenza di anziani e malati

L’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 che istituisce un fondo di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2018-2020 è stato approvato all’unanimità dalla Commissione Bilancio del Senato.

Prima firmataria del testo della norma che introduce un fondo per chi assiste malati e disabili è la senatrice Laura Bignami, impegnata nel corso di tutta la legislatura per introdurre delle agevolazioni e dei contributi in favore di chi presta assistenza non professionale ai propri familiari.

Viene chiarito quali sono gli assistiti per i quali si potrà beneficiare delle misure messe in atto con decreto attuativo del Ministro del Lavoro e finanziate dal fondo caregiver familiare, ovvero colui che:

a causa di malattia, infermità o disabilità, non è autosufficiente o che necessita di ausilio di lunga durata, o non è in grado di prendersi cura di sé, ed è riconosciuto invalido al 100 per cento e che necessita di assistenza globale e continua ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 194, per almeno una media di 200 ore mensili ivi inclusi i tempi di attesa e di vigilanza notturni e ogni attività di assistenza diretta, ovvero nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, anche di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità anche croniche o degenerative o comunque di lunga durata necessiti di analoga assistenza globale e continua”.

Chi è il caregiver familiare e quali sono le misure di sostegno previste

L’emendamento definisce il caregiver familiare a cui il fondo si rivolge come:

la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge io maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado”.

Secondo quanto previsto dal comma 2 dell’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 approvato al Senato è prevista l’attivazione delle seguenti misure di sostegno:

1) forme di incentivazione per il datore di lavoro, volte a favorire la prima collocazione o la ricollocazione del caregiver familiare, che ne faccia richiesta al termine della sua attività di cura e di assistenza e non abbia maturato i requisiti anagrafici per il conseguimento dell’assegno di cui all’articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n, 335, ovvero non abbia maturato i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
2) forme di supporto per la piena attuazione degli articoli da 18 a 24 del Capo II della legge 22 maggio 2017, n. 81, in favore del caregiver familiare che ne faccia richiesta al proprio datore di lavoro durante il periodo di attività di cura e assistenza.

“Una risposta alla domanda di tutela che sale dai molti invisibili che donano se stessi, ogni giorno, alla cura di un familiare gravemente disabile”, questa una delle prime dichiarazioni, arrivata dal Presidente della Commissione Lavoro al Senato Maurizio Sacconi.