Iper ammortamento, Leo: “elimineremo i limiti territoriali”

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Si lavora per eliminare la clausola relativa al limite territoriale per gli investimenti agevolati con iper ammortamento. Lo ha annunciato il Viceministro MEF Maurizio Leo

Iper ammortamento, Leo: “elimineremo i limiti territoriali”

Sempre più vicina la partenza del nuovo iper ammortamento.

A bloccare la pubblicazione del decreto attuativo è la cosiddetta clausola “made in Europe”, la condizione che limita la fruizione dell’incentivo all’acquisto di beni prodotti nei Paesi UE o nello spazio economico europeo.

Nelle ultime settimane sono state avanzate diverse proposte per giungere ad una soluzione per evitare di escludere i Paesi extra UE e ora il cerchio si sta stringendo.

Come annunciato a Telefisco 2026 dal Viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, il Governo sta lavorando con l’obiettivo di eliminare tutte le limitazioni territoriali.

Iper ammortamento, Leo: “elimineremo i limiti territoriali”

Da gennaio i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 sono sostituiti dal nuovo iper ammortamento. La misura reintrodotta dalla Legge di Bilancio 2026 prevede un’agevolazione fiscale sugli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali.

Soggetti beneficiari sono i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

A rallentare l’applicazione delle novità è la discussione sorta attorno al decreto attuativo della misura che, come precisato dal Direttore Generale del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia la scorsa settimana, è pronto in versione bozza ma ci sono ancora dei nodi da sciogliere: in particolare legati alla cosiddetta clausola “made in Europe”, la condizione, più restrittiva, introdotta durante l’iter parlamentare della Manovra, che limita gli investimenti ammessi all’agevolazione ai beni prodotti nei Paesi UE o nello spazio economico europeo.

Molti Paesi produttori, infatti, stanno protestando per l’esclusione che di fatto limita le esportazioni verso l’Italia.

Ad aggiornare imprese e professionisti sugli ultimi sviluppi è stato lo stesso Viceministro MEF, Maurizio Leo, intervento a Telefisco 2026, il convegno annuale del Sole 24 Ore-L’Esperto risponde.

Nelle scorse settimane sono state avanzate diverse proposte per ovviare alla questione. Dalla possibilità di estensione dell’agevolazione ai beni prodotti nei Paesi del G7, così come l’apertura ai Paesi dell’Unione doganale. In entrambi i casi, però, ha specificato il Viceministro, c’erano controindicazioni e complessità, come ad esempio l’esclusione di Paesi come la Corea del Sud o Taiwan.

Per questi motivi, si sta ragionando su un’altra soluzione: quella di eliminare del tutto il limite territoriale.

“A questo riguardo penso di poter dare una buona notizia: stiamo lavorando con l’obiettivo di eliminare le limitazioni territoriali, quindi indipendentemente da dove avviene l’investimento, anche al di fuori del perimetro Ue, quello è premiato nel senso di poter fruire dell’iper ammortamento.”

Come anticipato da Leo, pertanto, la direzione in cui si sta muovendo il governo è quella di eliminare del tutto la clausola “made in UE”, così da evitare qualsiasi esclusione. Tutti gli investimenti effettuati, in qualsiasi Paese, potranno quindi essere ammessi alle agevolazioni dell’iper ammortamento.

Questa possibilità dovrebbe diventare concreta a breve. “Se tutto andrà secondo le nostre aspettative”, ha specificato Leo, “dovremmo inserirlo nel prossimo provvedimento legislativo”.

Una possibilità accolta con favore anche dal CNDCEC, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Come precisato dal presidente Elbano de Nuccio, in occasione dello stesso convegno, la proposta di estensione ai Paesi del G7 era arrivata proprio dalla categoria ma “ben venga una estensione ancora più ampia”.

Come funzionerà il nuovo iper ammortamento

L’iper ammortamento è in pratica un’agevolazione fiscale sugli investimenti in beni strumentali nuovi ed aventi determinate caratteristiche, la cui intensità varia a seconda dell’importo e della tipologia di investimento.

Tecnicamente si tratta di una variazione in diminuzione della base imponibile su cui si pagano le imposte dirette IRPEF e/o IRES e IRAP.

La versione finale dell’agevolazione che ha trovato spazio nel testo della Manovra, prevede un incentivo in misura ridotta rispetto a quanto previsto inizialmente e soprattutto non contempla più delle maggiorazioni per gli investimenti diretti a raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica.

Di seguito la tabella con le aliquote di riferimento per l’iper ammortamento.

Tabella con aliquote delle maggiorazioni per investimenti

Percentuale di maggiorazioneImporto dell’investimento
180% fino a 2,5 milioni di euro
100% tra 2,5 e 10 milioni di euro
50% tra 10 e 20 milioni di euro

Le maggiorazioni di cui alle tabelle sopra sono riconosciute per gli investimenti in:

  • beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli allegati III-bis e III-ter annessi alla presente legge, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
  • beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza ai sensi dell’articolo 30, comma 1, lettera a), numero 2), del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

Come detto, ad oggi, i beni devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo. Se effettivamente diventerà realtà quanto preannunciato dal Viceministro Leo, i beni potranno essere prodotti ovunque nel mondo ed essere ammessi all’agevolazione.

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