Iper ammortamento su beni strumentali consegnati nel 2020: i chiarimenti AdE

Rosy D’Elia - Imposte

Iper ammortamento su beni ordinati nel 2018 e consegnati nel 2020, a quale tipologia di agevolazione è possibile accedere? La versione a cui far riferimento è quella del 2019. I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate nelle risposte fornite durante il convegno Telefisco 2020.

Iper ammortamento su beni strumentali consegnati nel 2020: i chiarimenti AdE

Iper ammortamento su beni ordinati nel 2018 e consegnati nel 2020: negli ultimi tre anni l’agevolazione ha assunto caratteristiche sempre nuove, ma i contribuenti devono far riferimento alla “versione 2019”. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con le risposte fornite agli spettatori di Telefisco 2020.

Al centro dei dubbi posti durante il convegno organizzato dal quotidiano Il Sole 24 Ore, le regole da seguire per beneficiare dell’agevolazione a cavallo di diversi periodi di imposta.

Legittimi i dubbi di chi ha prenotato un bene negli anni precedenti, dal momento che con le diverse leggi di Bilancio l’agevolazione è cambiata più volte.

Iper ammortamento su beni ordinati nel 2018 e consegnati nel 2020: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’ultima novità, in termini di tempo, riguarda la trasformazione dell’iper ammortamento 2020 in un credito di imposta. Chi non ne ha ancora beneficiato deve chiaramente adeguarsi alle nuove modalità, mentre chi aveva già avviato l’iter ha davanti a sé una strada d’accesso più fumosa.

Durante il convegno Telefisco 2020 l’Agenzia delle Entrate è chiamata ad affrontare il caso specifico di un contribuente. A fronte di un ordine accettato con versamento di regolare acconto del 20 per cento nel dicembre 2018 e consegnato nel 2020, a quale tipologia di iper ammortamento si ha diritto?

Alla prenotazione effettuata entro il 31 dicembre 2018, con l’ordine accettato e un pagamento dell’acconto del 20%, si applica la disciplina prevista dalla legge di bilancio 2019, a patto che l’investimento sia effettuato entro il 31 dicembre 2020.

In altre parole bisogna far riferimento alla legge numero 145 del 2018 che è intervenuta sulle regole come segue:

  • ha prorogato la disciplina dell’iper ammortamento “agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi (...) effettuati entro il 31 dicembre 2019, ovvero entro il 31 dicembre 2020 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione”;
  • ha rimodulato la percentuale di maggiorazione con nuovi scaglioni;
    • 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
    • 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
    • 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;
    • nessuna maggiorazione sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro.

Iper ammortamento su beni ordinati nel 2018 e consegnati nel 2020 sotto forma di credito di imposta?

L’iper ammortamento, che ha visto la luce con la Legge di Bilancio 2017, dal 2020 ha una veste nuova, ancora una volta.

L’agevolazione riguarda tutte le imprese, e per alcuni investimenti anche i professionisti, ed è stata trasformata in un credito di imposta riconosciuto con aliquota differenziata, secondo la tipologia di beni oggetto dell’investimento, beni strumentali nuovi, compresi quelli immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0.

La risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate chiarisce che chi ha già prenotato i beni nel 2018 non può accedere alla nuova e ultima versione dell’iper ammortamento per i beni consegnati nel 2020 e prenotati entro il 31 dicembre 2019.

Il dossier sulla legge numero 160 del 2019 redatto dalla Camera, inoltre, fornisce chiarimenti sul regime transitorio delineato per evitare sovrapposizioni.

In particolare il testo specifica che non è possibile applicare il credito di imposta:

  • agli investimenti aventi a oggetto i beni indicati nel comma 5 (diversi da quelli degli allegati A e B della legge di bilancio 2017), se effettuati tra il 1 º gennaio e il 30 giugno 2020, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, in quanto per tali beni per i quali resta fermo il cd. super ammortamento;
  • agli investimenti aventi a oggetto i beni strumentali Industria 4.0 indicati negli allegati A e B della legge di bilancio 2017 (di cui ai commi 6 e 7), effettuati tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2020, in relazione ai quali entro la data del 31 dicembre 2019 il relativo ordine sia stato accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione. Per tali beni resta fermo il cd. iper ammortamento (e l’ulteriore maggiorazione del 40 per cento dei costi, per specifiche tipologie di beni) da ultimo prorogate dalla legge di bilancio 2019.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo Evolution adv Network