Giornalisti INPGI, comunicazione dei redditi 2022: scadenza al 30 settembre

Tommaso Gavi - Giornalisti professionisti e pubblicisti

I giornalisti che hanno svolto attività di lavoro autonomo devono provvedere alla comunicazione dei redditi 2022 entro la scadenza del 30 settembre 2023. Soggetti interessati e come provvedere all'adempimento

Giornalisti INPGI, comunicazione dei redditi 2022: scadenza al 30 settembre

Entro la scadenza del 30 settembre 2023 i giornalisti che hanno svolto attività di lavoro autonomo devono alla comunicazione dei redditi 2022.

Tale comunicazione deve essere inviata all’INPGI, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola”.

Sono interessati i soggetti che hanno svolto l’attività giornalistica libero-professionale con partita IVA, quelli che l’hanno svolta con ritenuta d’acconto (in caso di attività occasionale o cessione del diritto d’autore) e quelli che l’hanno realizzata come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti, ovvero in Società tra Professionisti (STP).

Devono provvedere alla comunicazione anche i giornalisti che non hanno prodotto reddito da attività giornalistica libero professionale e non hanno richiesto la sospensione dal versamento dei contributi.

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Giornalisti INPGI, comunicazione dei redditi 2022: scadenza al 30 settembre

Tra le numerose scadenze della fine del mese di settembre 2023, fissate alla fine del mese e prorogate al 2 ottobre, c’è il termine per l’invio della comunicazione dei redditi 2022.

Dovranno provvedere all’adempimento i giornalisti che svolgono attività di lavoro autonomo.

Sono interessati dalla scadenza del 30 settembre i soggetti che hanno svolto attività giornalistica:

  • libero-professionale con Partita IVA;
  • con ritenuta d’acconto (attività occasionale e/o cessione del diritto d’autore);
  • come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti, ovvero in Società tra Professionisti (STP).

Particolare attenzione devono prestare quei giornalisti che hanno svolto “attività giornalistica sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa”, contemporaneamente all’attività di liberi professionisti.

In questi casi, infatti, si dovrà comunicare esclusivamente i redditi relativi all’attività libero professionale.

Devono prestare attenzione anche i giornalisti che non hanno prodotto redditi da attività giornalistica libero professionale ma non hanno neppure richiesto la sospensione del versamento dei contributi. Anche in questo caso si deve provvedere all’adempimento in questione.

Non sono invece tenuti alla comunicazione i giornalisti che hanno svolto esclusivamente attività da Co.Co.Co.

In questo caso i soggetti devono però comunicare la modalità con cui si svolge la professione, utilizzando l’apposito modulo.

INPGI - Modello per la dichiarazione di attività
Da utilizzare in caso di svolgimento dell’attività giornalistica esclusivamente con contratto di collaborazione coordinata e continuativa.

Giornalisti INPGI, come inviare la comunicazione dei redditi 2022

La comunicazione dei redditi 2022 deve essere inviata entro la scadenza del 30 settembre, esclusivamente con modalità telematica.

Si dovrà accedere all’apposita pagina del portale, in un orario compreso tra le 8.00 e le 20.00.

Nel caso di invio tardivo, si dovranno pagare le sanzioni riportate nella tabella riassuntiva.

Data di presentazione Importo della sanzione ridotta (per iscritti all’Ordine da meno di 5 anni e per i pensionati Importo della sanzione intera
dal 1° al 30 ottobre 2023 6,55 euro 13,10 euro
dal 31 ottobre al 29 novembre 2023 13,10 euro 26,21 euro
dal 30 novembre al 29 dicembre 2023 19,65 euro 39,31 euro
dal 30 dicembre 26,21 euro 52,42 euro

Dovranno essere compilati i seguenti quadri:

  • quadro A - dati anagrafici;
  • quadro B - dati reddituali;
  • Quadro C - contributo aggiuntivo;
  • Quadro D - assenza di reddito;
  • Quadro E - modalità di versamento.

Giornalisti INPGI, le istruzioni per la compilazione dei quadri per la comunicazione

I campi presenti nel quadro A sono precompilati. Nel caso di variazioni dei dati anagrafici si deve comunicare all’INPGI compilando il modulo presente all’interno dell’area riservata del sito.

Il quadro B è composto da due sottoquadri. Nel quadro B1 si deve inserire il reddito netto, indicando gli importi delle dichiarazioni dei redditi con modello 730/2023 e modello Redditi PF/2023.

Nello specifico bisogna inserire gli importi indicati in corrispondenza dei seguenti righi.

Modello dichiarativo Rigo Descrizione
Modello Redditi PF/2023 RIGO RE23 Reddito professionale netto (RE6 meno RE20)
Modello Redditi PF/2023 RIGO RL30 Altri redditi netti di lavoro autonomo da utilizzo opere ingegno (RL25 meno RL29)
Modello Redditi PF/2023 RIGO RL19 Reddito netto (RL15 [colonna 2] meno eventuali spese RL15 (colonna 3)
Modello Redditi PF/2023 RIGO RH15 Redditi (o perdite) di partecipazione in associazione fra artisti e professionisti
Modello Redditi PF/2023 RIGO LM6-LM9 Reddito netto nel Regime dei minimi (Il reddito da assoggettare deve essere considerato al netto delle perdite pregresse, ma al lordo dei contributi previdenziali)
Modello Redditi PF/2023 RIGO LM34-LM37 Reddito netto nel Regime forfettario (il reddito da assoggettare deve essere considerato al netto delle perdite pregresse ma al lordo dei contributi previdenziali)
Modello 730/2023 RIGO 5 Altri redditi (prospetto di liquidazione del modello 730/2023 – riepilogativo IRPEF)

Si ricorda che in ciascun rigo deve essere considerato solo l’ammontare relativo ai compensi derivanti da attività giornalistica libero professionale.

Il totale dei compensi forma il reddito professionale netto, che deve essere indicato in corrispondenza della casella B1 e sul quale andrà calcolato il contributo soggettivo.

Con reddito negativo o pari a zero si dovrà indicato il valore 0.

L’INPGI chiarisce, inoltre, che:

“Nel caso in cui il reddito netto risultasse superiore al massimale, fissato per l’anno 2022 a 105.014,00 euro, il contributo soggettivo verrà comunque calcolato considerando tale massimale.”

Se gli importi per attività di Co.Co.Co. superano il massimale devono essere dichiarati come reddito da attività libero professionale. In tale ipotesi si devono corrispondere esclusivamente:

  • il contributo di maternità;
  • il contributo integrativo del 4 per cento, calcolato su tutti i corrispettivi lordi derivanti da attività libero professionale.

Il quadro B2 deve essere compilato inserendo i redditi in corrispondenza dei seguenti righi della dichiarazione dei redditi.

Modello dichiarativo Rigo Descrizione
Modello Redditi PF/2023 RIGO RE6 Totale compensi da attività professionale
Modello Redditi PF/2023 RIGO RL25 Proventi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno
Modello Redditi PF/2023 RIGO RL15 Compensi derivanti da attività non esercitata abitualmente (colonna 2)
Modello Redditi PF/2023 RIGO LM2 Totale componenti positivi (Redditi con Regime dei minimi)
Modello Redditi PF/2023 RIGO LM22 Totale componenti positivi riferiti all’attività giornalistica autonoma (colonna 3)
Modello Redditi SP/2023 RIGO RE6 Corrispettivi derivanti da attività professionale svolta in forma associata (rapportata alla quota di partecipazione-quadro RO)
Modello 730/2023 RIGO D3 Redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno (codice 1)
Modello 730/2023 RIGO D5 Corrispettivi derivanti da attività non esercitata abitualmente (codice 2)

Anche in questo caso vanno considerati esclusivamente i compensi relativi ad attività giornalistica libero professionale.

Il totale dei compensi indicati nel quadro formano il reddito professionale lordo da indicare nella casella B2.

Anche in questo caso valgono le stesse regole per assenza di reddito o reddito negativo.

Chi non è obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi dovrà sommare gli imponibili di ciascuna certificazione unica rilasciata dai committenti, così da determinare il reddito netto e il reddito lordo.

Nel quadro C può essere indicato il contributo aggiuntivo. Si tratta della somma da versare a titolo volontario per un’ulteriore quota di contribuzione, migliorando la propria posizione assicurativa.

In tale spazio deve essere indicata la somma da pagare in aggiunta al contributo obbligatorio del 12 per cento, con un minimo del 5 per cento.

Il quadro D deve essere compilato in assenza di reddito, ovvero dai giornalisti che non hanno conseguito redditi che sono riconducibili ad attività giornalistica autonoma.

Nel quadro deve essere indicato se il giornalista ha versato il contributo minimo: nel caso in cui non l’abbia versata può sospendere per l’anno in questione l’iscrizione alla gestione separata, senza alcun obbligo di versamento.

Il quadro E riguarda le modalità di versamento. In tale quadro devono essere inseriti i contributi dovuti, che risultano dall’elaborazione della comunicazione on line.

Tali contributi possono essere versati in un’unica soluzione entro il 31 ottobre 2023 oppure in tre rate con le seguenti scadenze:

  • 31 ottobre;
  • 30 novembre;
  • 31 dicembre.

La modalità di pagamento dovrà essere indicata nel quadro in questione, barrando con un flag l’apposita casella.

In merito all’ultima rata dell’anno in corso, l’INPGI sottolinea quanto segue:

“Al riguardo, cadendo il 31 dicembre di domenica, la scadenza è automaticamente spostata al primo giorno non festivo successivo (il 2/01/2024). In tal caso, pur risultando il versamento effettuato nei termini, ai fini della deducibilità fiscale l’importo della rata si considererà versata nell’anno 2024.”

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