Fatture elettroniche, il servizio di consultazione e la scadenza infinita per l’adesione

Fatture elettroniche, il servizio di consultazione e la scadenza infinita per l'adesione: con l'ultima proroga, passa dal 28 febbraio al 30 giugno 2021 il termine ultimo per aderire e recuperare tutti i documenti emessi e ricevuti da gennaio 2019. La novità è contenuta nel provvedimento 56618 del 2021, il nono sul tema.

Fatture elettroniche, il servizio di consultazione e la scadenza infinita per l'adesione

Fatture elettroniche, adesione al servizio di consultazione: l’ennesima proroga allunga la catena di rimandi della scadenza. Dopo ben 8 modifiche alla tabella di marcia originaria, il termine ultimo era previsto per domenica 28 febbraio 2021, giorno in cui il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha firmato il provvedimento numero 56618: si tratta del nono intervento sui tempi che sposta l’ultima data utile al 30 giugno 2021.

La motivazione? Non è cambiata dall’ultimo provvedimento: non è stato ancora trovato un punto di equilibrio tra la tutela della privacy e le novità, ormai datate, del Decreto Fiscale approvato a ottobre 2019.

La funzione di adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche che consente a operatori IVA, intermediari delegati e consumatori di acquisire e consultare i documenti è disponibile sul portale Fatture e Corrispettivi da luglio 2019.

Il suo debutto, già caratterizzato da ritardi, ha aperto un periodo transitorio che fa fatica a concludersi e arriva, con l’ultima modifica, a due anni.

Fatture elettroniche, il servizio di consultazione e la proroga infinita per l’adesione: scadenza 30 giugno

Con l’ultima proroga disposta dall’Agenzia delle Entrate si interviene sul provvedimento originario del 30 aprile 2018 e si riscrivono i tempi che riguardano l’adesione alla consultazione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici: il periodo transitorio non si conclude più il 28 febbraio ma il 30 giugno 2021.

Sarà sempre possibile attivare il servizio, ma sul piano pratico la scadenza segna uno spartiacque:

  • fino al 30 giugno 2021 è possibile attivare il servizio ed acquisire i documenti emessi e ricevuti a partire dal 1° gennaio 2019;
  • a partire dal 1° luglio 2021 allo stesso modo è possibile attivare il servizio ma senza la possibilità di recuperare i documenti vecchi, chi aderisce dopo attiva la funzione e memorizza i file a partire dal momento in cui conferma l’attivazione.

La seconda fase doveva partire proprio da oggi, 1° marzo, ma si fatica a trovare un punto di equilibrio tra le disposizioni previste dall’articolo 14 del decreto-legge n. 124 del 2019 e la tutela della privacy.

Nel testo firmato il 28 febbraio 2021 si legge:

“Nelle more dell’interlocuzione con l’Autorità Garante per definire le misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati, con il presente provvedimento è disposta una ulteriore proroga, fino al 30 giugno 2021, del periodo per effettuare l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici”.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento numero 56618 del 28 febbraio 2021
Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 89757 del 30 aprile 2018, come da ultimo modificato dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia
delle entrate n. 311557 del 23 settembre 2020.

Servizio di consultazione delle fatture elettroniche: privacy, missione impossibile

Il Decreto Fiscale 2020 ha stabilito che:

“i file delle fatture elettroniche acquisiti ai sensi del comma 3 sono memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi, al fine di essere utilizzati per i controlli dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza”

Sul tema c’è un dialogo aperto con l’Autorità Garante per la privacy che non riesce a chiudersi.

Nel penultimo provvedimento, che spostava dal 30 settembre al 28 febbraio 2021 la conclusione del periodo transitorio, l’emergenza coronavirus veniva citata tra le cause dei rallentamenti e l’Agenzia delle Entrate si impegnava a formulare un nuovo schema che potesse essere in linea con le posizioni del Garante.

Ma la riscrittura dei tempi per l’adesione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche è una vecchia storia di gran lunga precedente alla crisi epidemiologica: da aprile 2018 sono nove i documenti che hanno stabilito e modificato la tabella di marcia del sistema di consultazione e acquisizione dei documenti fiscali e dei duplicati elettronici.

Prevedere una memorizzazione e una utilizzazione delle informazioni contenute nelle fatture elettroniche adeguata agli scopi: è questa in estrema sintesi la richiesta dell’Autorità Garante per la privacy e che, visto il numero delle proroghe, sembra impossibile da soddisfare.

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