Consultazione fatture elettroniche, adesione dal 1° luglio

Consultazione fatture elettroniche: dal 1° luglio ed entro il 31 ottobre, i contribuenti possono comunicare all'Agenzia delle Entrate l'adesione al servizio di consultazione e acquisizione dei documenti fiscali e dei duplicati elettronici. I dettagli su come funziona il servizio, sul periodo transitorio e sulle deleghe, da rifare se antecedenti al 21 dicembre 2018.

Consultazione fatture elettroniche, adesione dal 1° luglio

Consultazione fatture elettroniche, dal 1° luglio e fino al 31 ottobre 2019 i contribuenti potranno decidere se attivare il servizio di consultazione e acquisizione dei documenti fiscali e dei duplicati elettronici grazie all’apposita funzione.

Una proroga dopo l’altra, si avvicina il giorno in cui debutterà la funzione del portale Fatture e Corrispettivi che permette ai contribuenti di decidere sulla conservazione delle e-fatture.

Da circa un anno a questa parte, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta più volte sul tema ridefinendo date, tempi e modalità, la funzione ha avuto una gestazione lunga e difficile.

Il primo provvedimento in materia risale al 30 aprile 2018, al punto 7 si mettevano in chiaro regole del meccanismo di conservazione. In un secondo momento, con il provvedimento numero 524526 del 21 dicembre 2018, si aggiustava il tiro sulle questioni legate alla privacy che il Garante per la protezione dei dati personali aveva sollevato.

E poi ancora, con il provvedimento del 29 aprile scorso si dilatavano i tempi per l’attivazione della funzione di adesione, per arrivare, infine, al provvedimento numero 164664 del 31 maggio 2019, che ha stabilito la data del 1° luglio per l’attivazione della funzione e ha dilatato i tempi per l’adesione e per l’eliminazione delle fatture elettroniche dal sistema.

Consultazione fatture elettroniche, adesione dal 1° luglio e periodo transitorio fino al 31 ottobre

Dal 1° luglio al 31 ottobre i contribuenti hanno tempo di scegliere se aderire tramite l’apposita funzione al servizio di consultazione delle fatture elettroniche, disponibile sul portale Fatture e Corrispettivi.

Chi decide di procedere con l’attivazione ha a disposizione, per la consultazione e l’acquisizione, l’intero file di tutte le fatture elettroniche. Ma può decidere di revocare il servizio con effetto immediato in qualsiasi momento.

I file delle fatture elettroniche memorizzati vengono cancellati entro 60 giorni dal termine del periodo di consultazione: 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte del Sistema di Interscambio.

I 4 mesi a cavallo tra l’estate e l’autunno segnano la fine del periodo transitorio, durante il quale, tutti gli utenti possono visualizzare e consultare la totalità delle fatture emesse e ricevute.

Dopodiché, nel caso in cui non si sia espresso il consenso, l’Agenzia delle Entrate procede alla rimozione dei file entro 60 giorni dal termine stabilito per effettuare l’adesione.

Consultazione fatture elettroniche, adesione dal 1° luglio: come funziona il servizio

Entro il 31 ottobre, dunque, il sistema di consultazione delle fatture elettroniche sarà a regime: tutti i contribuenti avranno fatto la loro scelta sulla possibilità di attivare il servizio disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Il meccanismo prevede che chi avrà aderito potrà consultare e scaricare i file xml delle fatture entro i termini stabiliti per la cancellazione.

Ma se uno dei due soggetti coinvolti nelle operazioni, cedente/prestatore o cessionario/committente, ha dato il consenso alla memorizzazione dei dati, il portale rende disponibili le informazioni esclusivamente a colui che ha effettuato l’adesione.

Dopo aver recapitato la fattura al destinatario, l’Agenzia delle Entrate memorizza solo i dati fattura che non riguardano la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi, mentre cancella tutti gli altri dati, se nessuna delle due parti ha attivato la funzione di consultazione.

Consultazione fatture elettroniche, da rifare le deleghe antecedenti al 21 dicembre

Accanto alle funzioni di ricerca, consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche, c’è anche la possibilità di affidarsi a un intermediario delegato.

Dal momento che il meccanismo è stato rivisto in maniera sostanziale, in seguito alle indicazioni del Garante per la privacy, a dicembre 2018 nella risoluzione numero 62/E pubblicata il 26 giugno 2019 si specifica che:

“le deleghe conferite agli intermediari in un momento antecedente alla predetta data non consentono agli stessi di effettuare l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici per conto dei propri clienti; per poter effettuare le suddette operazioni è necessario, pertanto, che gli intermediari delegati al servizio di consultazione prima del 21 dicembre 2018 acquisiscano nuovamente la delega al servizio di consultazione”.

In altre parole, chi ha acquisito le deleghe prima del 21 dicembre 2018 per utilizzare il servizio deve provvedere a farsi delegare di nuovo dai contribuenti per cui ha bisogno di attivare la funzione e utilizzare i servizi di consultazione.

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