Esonero contributi INPS 2021, media mensile per calcolare il calo del fatturato

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Esonero contributi INPS 2021, nuove istruzioni a pochi giorni dalla scadenza. Il calcolo del calo di fatturato si effettua sulla base della media mensile dei mesi d'attività del 2019 e del 2020: un'apertura per le nuove attività che arriva però fuori tempo massimo.

Esonero contributi INPS 2021, media mensile per calcolare il calo del fatturato

Esonero contributi INPS 2021, calo di fatturato da calcolare sulla base della media mensile dei mesi d’esercizio del 2019 e del 2020.

A pochi giorni dalla scadenza per fare domanda, fissata al 30 settembre 2021, dall’INPS arrivano nuove istruzioni per l’accesso all’esonero dei contributi, sicuramente più vantaggiose per i titolari di partita IVA che hanno avviato l’attività nel corso del 2019 ma che impongono uno sprint finale per contribuenti e intermediari.

A fornirle è il messaggio n. 3217 pubblicato il 24 settembre 2021. Bisognerà confrontare la media mensile di fatturato relativa alle annualità 2019 e 2020 e verificare se, considerando i mesi presi in esame, si registra un calo pari almeno al 33 per cento.

Esonero contributi INPS 2021, attività avviate nel 2019: media mensile per il calo del fatturato

Considerare il fatturato complessivo del 2020, rispetto a quello dell’anno precedente, avrebbe comportato un risultato sicuramente più basso e penalizzante relativo al calo subito per le nuove attività avviate nel corso del 2019.

Ed è per superare una criticità che avrebbe causato l’esclusione dall’esonero dei contributi per molte partite IVA che l’INPS ha adeguato le istruzioni per il calcolo del calo di fatturato.

Nel messaggio n. 3217 del 24 settembre 2021, acquisito il parere del Ministero del Lavoro, vengono quindi fornite nuove istruzioni ai fini dell’accesso all’esonero dei contributi INPS.

Nel dettaglio, le nuove indicazioni operative precisano che ai fini della verifica del calo di fatturato o dei corrispettivi dell’anno 2020 rispetto al 2019 bisognerà considerare l’importo medio mensile relativo ai mesi di attività dei due anni in esame.

L’accesso all’esonero dei contributi INPS sarà quindi riconosciuto se l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 è inferiore almeno al 33 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato o dei corrispettivi dell’anno 2019.

Una precisazione che non era contenuta nel decreto del Ministero del Lavoro e tantomeno nella circolare INPS n. 124/2021 che ha fornito le indicazioni operative per l’accesso alla misura, ma che ribalta le carte in tavola.

In ambedue i casi, veniva indicata più genericamente la necessità di provare di aver subito un calo di fatturato o corrispettivi nel 2020 non inferiore al 33 per cento rispetto al 2019.

Una dicitura che non teneva evidentemente conto dei casi di avvio dell’attività nel corso del 2019, e delle sperequazioni che si sarebbero verificate ai fini della determinazione del calo di fatturato registrato rispetto al 2020.

INPS - messaggio numero 3217 del 24 settembre 2021
Esonero parziale dei contributi previdenziali previsto dall’articolo 1, commi da 20 a 22-bis, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Chiarimenti

Esonero contributi INPS 2021, nuove istruzioni per calcolare il calo del fatturato fuori tempo massimo

Cosa cambia quindi con le nuove istruzioni fornite ora con il messaggio INPS n. 3217/2021?

In sostanza, ai fini del calcolo del calo del fatturato dovranno essere considerati i mesi di effettivo esercizio dell’attività nel 2019 e, parimenti, gli stessi mesi dell’anno 2020.

Si tratta evidentemente di indicazioni che avvantaggiano le nuove attività avviate nel corso del 2019, per le quali si sarebbe altrimenti verificata un’evidente disparità di trattamento.

Indicazioni che però, sebbene mostrino un’apertura pro-contribuente da parte del Ministero del Lavoro, arrivano quando mancano ormai pochissimi giorni a disposizione per fare domanda d’accesso all’esonero dei contributi INPS. La dead line è fissata al 30 settembre 2021.

Arrivare a ridosso della scadenza per chiarire le regole di calcolo del calo del fatturato poteva essere evitato, anche a fronte dell’esperienza acquisita nel periodo emergenziale.

L’INPS e il Ministero del Lavoro potevano far tesoro delle indicazioni fornite, ad esempio, ai fini dell’accesso ai contributi a fondo perduto, per i quali è stata adottata la regola della media mensile del fatturato e dei corrispettivi proprio al fine di evitare disomogeneità nella concessione delle agevolazioni.

Così però non è stato e ora, a fronte delle nuove istruzioni fornite dall’INPS soltanto il 24 settembre 2021, a ridosso del fine settimana e a pochi giorni dalla scadenza del 30 settembre, per le domande di esonero contributivo si apre un nuovo capitolo.

Sarà quindi uno sprint finale quello che porterà, ormai a strettissimo giro, alla chiusura del canale telematico per le domande di accesso all’esonero dei contributi INPS.

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