Economia circolare, invio domande per il bando MISE ricerca e sviluppo dal 10 dicembre

Tommaso Gavi - Incentivi alle imprese

Economia circolare, le domande per partecipare al bando MISE di ricerca e sviluppo al via il 10 dicembre 2020. Dopo la proroga del decreto del 6 novembre 2020, le imprese possono inserire la domanda dell'agevolazione dal 30 novembre. Invii dal 10 dicembre 2020.

Economia circolare, invio domande per il bando MISE ricerca e sviluppo dal 10 dicembre

Economia circolare, dopo il rinvio della data di apertura della presentazione dei progetti di ricerca e sviluppo del bando MISE, l’invio delle domande è al via: dal 10 dicembre 2020.

Dal 30 novembre, inoltre, le imprese possono inserire le domande per l’agevolazione.

Il primo step per rendere concreto quanto previsto dal decreto del 5 agosto 2020 sugli incentivi in favore di progetti di ricerca e sviluppo, per la riconversione produttiva nell’ambito dell’economia circolare.

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese, anche in partenariato tra loro o con organismi di ricerca, devono avere un importo non inferiore a 500 mila euro e non superiore a 2 milioni di euro.

Economia circolare, invio domande per il bando MISE ricerca e sviluppo: dal 10 dicembre 2020

L’economia circolare è il centro del bando MISE ricerca e sviluppo.

Il decreto del 5 agosto 2020 stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande per le imprese.

MISE - Decreto del 5 agosto 2020
Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazioni, in favore di progetti di ricerca e sviluppo, per la riconversione produttiva nell’ambito dell’economia circolare.

I progetti devono avere un importo non inferiore a 500 mila euro e non superiore a 2 milioni di euro.

La data di apertura delle domande, inizialmente prevista per il 5 novembre è stata rinviata alla fine dello stesso mese per effetto di quanto previsto dal decreto del 6 novembre 2020.

A partire dal 30 novembre è possibile accreditarsi all’area riservata, accessibile dal sito di Invitalia, e scaricare la guida per la compilazione delle istanze.

L’apertura della fase di invio delle domande è prevista per il 10 dicembre 2020.

Le istanze possono essere presentate esclusivamente online, anche in forma congiunta, dal lunedì al venerdì con orario 10.00-19.00.

La modulistica, gli allegati ed il manuale per la presentazione delle domande si possono scaricare dal sito di Invitalia.

Dal 3 dicembre 2020 sarà inoltre disponibile la procedura di precompilazione.

L’Addendum alla Convenzione che regola i finanziamenti agevolati del FRI è stato stipulato il 16 novembre 2020.

Sono dunque disponibili:

Economia circolare, bando MISE ricerca e sviluppo: le risorse disponibili

La misura, prevista dal decreto Crescita, viene finanziata con 157 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati del FRI, Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, e 62,8 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa.

Il primo filone di fondi è suddiviso come segue:

  • 150 milioni destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale;
  • 5 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Basilicata;
  • 2 milioni destinati ai progetti realizzati nel territorio della Regione Piemonte.

Il secondo filone, invece, vede ripartite le risorse nel seguente modo:

  • 40 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno, e per il 20% a quelli realizzati nelle regioni del Centro-nord;
  • 20 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale;
  • 2 milioni a valere sulle risorse della Regione Basilicata e 800mila euro a valere sulle risorse della Regione Piemonte, rese disponibili per l’agevolazione di progetti realizzati nel territorio di ciascuna Regione.

Le somme messe a disposizione hanno come scopo lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse.

Il bando MISE intende promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare: in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

Ricerca e sviluppo, bando MISE economia circolare: progetti e spese finanziabili

Possono fare domanda imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, sia presentando progetti da singoli, sia in forma congiunta.

Ai progetti congiunti sono ammessi anche organismi di ricerca pubblici e privati, come co-proponenti.

La misura supporta la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o il notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali previsti dall’allegato n. 1 al decreto 11 giugno 2020.

La riconversione produttiva delle attività si concretizza in una delle seguenti tipologie di interventi:

  • innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti;
  • progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale;
  • sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  • strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di rendere efficiente il ciclo produttivo;
  • sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  • sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

I progetti ammissibili devono prevedere un alto contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, secondo quanto previsto dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020.

Le ulteriori condizioni che devono rispettare i progetti sono le seguenti:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500 mila e non superiori a euro 2 milioni;
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.

Ricerca e sviluppo, bando MISE economia circolare: termini e modalità di presentazione dell’agevolazione

Per le imprese con finanziamenti del FRI, l’agevolazione prevede il finanziamento agevolato del 50% delle spese del progetto.

La percentuale dei contributi alle spese sostenibili e ad i costi del progetto variano, invece, a seconda degli enti richiedenti:

  • 20% per le micro e piccole imprese, e per gli organismi di ricerca;
  • 15% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

Le agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato e del contributo alla spesa possono essere concessi alle imprese unicamente in concorso tra loro, seguendo i vincoli di destinazione territoriale previsti per i contributi.

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