Domanda bonus 200 euro, per le partite IVA slitta ancora: verso l’istanza unica anche per i 150 euro del DL Aiuti ter

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Ipotesi istanza unica per le domande dei bonus 150 e 200 euro.

Domanda bonus 200 euro, per le partite IVA slitta ancora: verso l'istanza unica anche per i 150 euro del DL Aiuti ter

Per le partite IVA che attendono di poter richiedere il bonus 200 euro dallo scorso maggio, l’attesa continua: slitta ancora la data a partire dalla quale sarà possibile presentare domanda. Ma con molta probabilità le Casse adegueranno la procedura alle novità del DL Aiuti ter che prevede 150 euro aggiuntivi per coloro che hanno percepito redditi inferiori a 20.000 euro nel 2021.

Ad annunciarlo è l’Adepp, l’Associazione degli enti previdenziali privati, rettificando la tabella di marcia annunciata in precedenza: lavoratrici e lavoratori autonomi e professionisti e professioniste potranno presentare l’istanza per accedere all’indennità contro il caro prezzi non prima del 26 settembre.

Le previsioni erano quelle di partire in questa settimana, intorno al 20 settembre.

Bonus 200 euro partite IVA, la domanda slitta ancora: il decreto attuativo non è ancora in GU

Lo scoglio da superare è la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo: senza questo passaggio burocratico, non è possibile attivare le procedure di domanda per il bonus 200 euro destinato alle partite IVA con redditi fino a 35.000 euro nel 2021.

Secondo quanto anticipato dall’Adepp, INPS e Casse professionali hanno già predisposto le procedure per permettere ad autonomi e profesisonisti di inviare le istanze per ricevere l’indennità.

Ma il percorso del provvedimento, fatto di ritardi e battute d’arresto, continua ad allungarsi.

Secondo le previsioni iniziali dell’Associazione, infatti, questa settimana del 20 settembre sarebbe dovuta essere decisiva per avviare la macchina organizzativa ma, nonostante il testo abbia ricevuto il via libera della Corte dei Conti ad oggi non ha ancora raggiunto la meta:

“In attesa che venga pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Interministeriale attuativo di cui all’articolo 33 del Decreto Legge 17/2022 n. 50 (Dl Aiuti), le domande per richiedere il bonus 200 euro potranno essere presentate non prima del 26 settembre”.

Si legge nella notizia del 19 settembre.

Bonus 200 euro partite IVA, la domanda slitta ancora: ma l’istanza servirà anche per i 150 euro aggiuntivi

Il decreto attuativo del bonus 200 euro per le partite IVA, con tutti i dettagli e le istruzioni per poter presentare domanda, doveva essere adottato entro la scadenza del 17 giugno: è questa la data che aveva indicato il primo Decreto Aiuti che in principio ha messo in campo un’indennità contro il caro prezzi per un’ampia platea di beneficiari e beneficiarie.

Già a luglio i pensionati e le pensionate hanno ricevuto le loro somme, nel frattempo autonomi e professionisti rimanevano in attesa di conferme e istruzioni, dall’importo del bonus ai requisiti da rispettare passando per le modalità di domanda.

Dopo quattro mesi dall’approvazione del DL n. 50 del 2022, i dettagli sono stati resi noti, ma l’attesa continua e il bonus 200 euro, per usare un termine caro alla formula 1, è stato doppiato.

Nel frattempo il Consiglio dei Ministri ha approvato il 16 settembre il Decreto Aiuti ter: stando a quanto si legge nella bozza, le partite IVA con redditi fino a 20.000 euro nel 2021 avranno diritto a un importo aggiuntivo pari a 150 euro.

E l’Adepp anticipa:

“Le Casse, inoltre, vista la novità del decreto Aiuti ter approvato nell’ultimo Consiglio dei Ministri, che stabilisce un’indennità aggiuntiva di 150 euro per i liberi professionisti con redditi inferiori ai 20.000 euro percepiti nel 2021, sono pronte ad aggiornare la procedura informatica allestita per la richiesta del bonus, tenendo conto del doppio tetto reddituale dei potenziali aventi diritto.”

La nuova misura integra quella originaria, probabilmente anche per evitare un nuovo, lunghissimo, percorso di attuazione.

Ma il paradosso è che, come il decreto attuativo, anche il Decreto Aiuti ter non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. E se la domanda deve essere unica, entrambi i provvedimenti dovranno arrivare alla meta: tutto entro il 24 settembre, dal momento che per esigenze tecniche servono almeno due giorni per dare il via alle istanze.

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