Dichiarazione IVA precompilata: nuova proroga al 1° luglio 2021 nel decreto Sostegni

Tommaso Gavi - IVA

Dichiarazione IVA precompilata, il testo del decreto Sostegni pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 marzo 2021 prevede una nuova proroga. Le bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle LIPE predisposte dall'Agenzia delle Entrate prenderanno in considerazione le operazioni effettuate a partire dal 1° luglio 2021.

Dichiarazione IVA precompilata: nuova proroga al 1° luglio 2021 nel decreto Sostegni

Dichiarazione IVA precompilata, nuova proroga per l’avvio sperimentale del processo di predisposizione delle bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle LIPE.

Il testo del decreto Sostegni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 marzo 2021 ed in vigore dal giorno successivo, fa slittare la data presa in considerazione per la documentazione pronta all’uso predisposta da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Le dichiarazioni precompilate IVA conterranno le operazioni effettuate a partire dal 1° luglio 2021.

La proroga è dovuta alle difficoltà di adeguamento alle procedure informatiche legate alla fattura elettronica da parte degli operatori IVA.

Per le operazioni realizzate dalle partite IVA a partire dal 1° gennaio 2022 sarà inoltre disponibile anche la bozza della dichiarazione IVA annuale.

Dichiarazione IVA precompilata: nuova proroga al 1° luglio 2021 nel decreto Sostegni

Arriva una nuova proroga per la dichiarazione IVA precompilata.

A prevederla è il DL numero 41 del 2021, ovvero il decreto Sostegni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 marzo ed in vigore dal giorno successivo.

La misura è inserita nel comma 10 dell’articolo 1, in cui si legge quanto segue:

“All’articolo 4 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1: 1) le parole «1° gennaio 2021» sono sostituite con le seguenti «1° luglio 2021»; 2) la lettera c) è soppressa; b) dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1-bis. A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° gennaio 2022, in via sperimentale, oltre alle bozze dei documenti di cui al comma 1, lettere a) e b), l’Agenzia delle entrate mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell’IVA.»”

Nello stesso articolo che disciplina i criteri per l’erogazione dei nuovi contributi a fondo perduto viene inserito un rinvio al 1° luglio 2021.

Tale data determina le operazioni prese in considerazione per l’avvio del processo sperimentale delle dichiarazioni IVA precompilate.

Il processo prevede la predisposizione delle bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle LIPE da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In altre parole, le operazioni prese in considerazione nelle dichiarazioni IVA precompilate, saranno quelle effettuate a partire dalla nuova data indicata.

La modifica della norma è stata resa necessaria dalle difficoltà che l’emergenza coronavirus comporta per gli operatori IVA e per gli intermediari nell’adeguamento delle procedure informatiche collegate alla fatturazione elettronica.

Un’altra proroga era già stata precedentemente prevista dal decreto Rilancio, per motivazioni ancora una volta collegate alla pandemia.

In quel caso veniva indicato il ritardo nell’adozione del nuovo tracciato della fattura elettronica approvato e un possibile ritardo di adeguamento allo scontrino elettronico.

Dichiarazione IVA precompilata: le novità del decreto Sostegni

Le novità del decreto Sostegni in tema di dichiarazione IVA precompilata non sono poche.

Il comma 10 dell’articolo 1 interviene, infatti, in modo significativo sul comma 1 dell’articolo 4 del decreto legislativo n. 127 del 2015, riferimento normativo della trasmissione telematica delle operazioni IVA e del controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici.

Oltre a stabilire una proroga al 1° luglio 2021 per le operazioni che entreranno nella bozza dei registri IVA e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche, predisposte da parte dell’Agenzia delle Entrate, viene soppressa la lettera c.

Tale riferimento è quello che indicava anche la dichiarazione annuale IVA, tra i documenti da inserire nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, accessibile a tutti i soggetti passivi IVA residenti o stabiliti in Italia.

All’articolo 4 viene inoltre aggiunto il comma 1-bis.

Il nuovo comma aggiunge, alle bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle LIPE, anche la bozza di dichiarazione annuale IVA.

Solo però a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022.

La proroga si aggiunge ai diversi rinvii previsti nel decreto Sostegni anche per le scadenze fiscali.

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