Decreto Semplificazioni 2020, le novità del testo in Gazzetta Ufficiale

Tommaso Gavi - Leggi e prassi

Decreto Semplificazioni 2020, dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri arriva il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio 2020. La misura contiene importanti novità su diversi temi: appalti, edilizia, smart working per la pubblica amministrazione e digitalizzazione dei servizi. Nel testo ci sono anche semplificazioni per le imprese, azioni per l'ambiente e il green new deal.

Decreto Semplificazioni 2020, le novità del testo in Gazzetta Ufficiale

Decreto Semplificazioni 2020, il testo approvato nella tarda serata del 6 luglio dal consiglio dei ministri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio 2020.

Le misure del Governo sono state spiegate in anteprima dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte in conferenza stampa.

Sono molti gli ambiti interessati dalla disposizione:

  • semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;
  • semplificazioni procedimentali e responsabilità;
  • misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale;
  • semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Dal 16 luglio parte il conto alla rovescia per la conversione del decreto in legge, entro 60 giorni.

Ecco i principali interventi dell’Esecutivo nel testo ufficiale del decreto Semplificazioni.

Decreto Semplificazioni 2020: tutte le novità del testo ufficiale

Il decreto Semplificazioni 2020, approvato nella tarda serata del 6 luglio dal Consiglio dei Ministri, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio 2020.

Decreto Semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio 2020
Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale. (GU n.178 del 16-7-2020 - Suppl. Ordinario n. 24)

Nella conferenza stampa del 7 luglio 2020, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte spiega nel dettaglio la misura del Governo, insieme alle ministre per la pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, e delle infrastrutture e dei trasporti, Paola de Micheli.

In apertura della conferenza stampa il Presidente Conte richiama la settimana di confronto che c’è stata con le parti sociali e l’appello corale a ridurre la burocrazia e a far correre il Paese.

Conte dichiara:

“Noi siamo stati sempre convinti di questa priorità e adesso l’abbiamo concretizzata con un decreto che finalmente semplifica, velocizza, digitalizza i procedimenti amministrativi, sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti. Questa riforma è il trampolino di lancio di cui l’Italia in questo momento ha bisogno.”

In risposta all’appesantimento burocratico per cittadini ed imprese Conte spiega, a nome del Governo:

“Offriamo una strada, un percorso a scorrimento veloce per tutte queste opere affinché si possa avere un rapporto leggero, diciamo a portata di clic per usare un termine moderno, tra persone, lo Stato e le sue articolazioni. Alziamo, per così dire, il limite di velocità dell’Italia, che deve correre. Nello stesso tempo rafforziamo anche i presidi di legalità, gli autovelox.”

Il provvedimento è composto da 65 articoli ed è suddiviso in quattro titoli:

  • TITOLO I: Semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;
  • TITOLO II: Semplificazioni procedimentali e responsabilità;
  • TITOLO III: Misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale:
  • TITOLO IV: Semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

I quattro macro temi di intervento racchiudono molte novità.

Oltre ai contenuti del decreto il Presidente Conte cita alcune delle 130 opere strategiche, approvate in Consiglio dei Ministri, su cui interverrà il decreto Semplificazioni.

L’elenco “Italia veloce” indica le principali opere individuate dal dal MIT, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Tra queste Conte richiama le seguenti:

  • alta velocità di rete, Salerno-Reggio Calabria;
  • alta velocità di rete, Palermo-Catania-Messina;
  • alta velocità Pescara-Roma e Pescara-Bari;
  • alta velocità Genova Ventimiglia;
  • alta velocità Venezia-Trieste;
  • la Gronda;
  • la 106 ionica;
  • ampliamento della Salaria;
  • ampliamento della Pontina;
  • la ragusana;
  • commissariamento anello ferroviario di Roma;
  • ponte sullo Scrivia in Liguria, A7;
  • ferrovia La Spezia-Parma;
  • potenziamento Agrigento-Caltanissetta;
  • alta velocità Brescia-Verona;
  • commissariamento di 9 dighe sarde;
  • diga di Pietrarossa Enna Catania.

Decreto Semplificazioni 2020, testo ufficiale: contratti pubblici ed edilizia

Per i contratti pubblici viene prevista una disciplina transitoria, fino al 31 luglio 2021, per gli affidamenti dei lavori, servizi e forniture.

Le due novità più importanti sono:

  • l’affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro;
  • una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell’importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

L’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente deve avvenire entro due mesi, aumentati a quattro in specifici casi.

Si semplificano inoltre le procedure per accelerare i tempi di intervento e si uniformano le procedure di nomina dei Commissari straordinari per le opere di maggiore complessità o più rilevanti per il tessuto economico, sociale e produttivo.

La semplificazione dell’edilizia prevede diverse modifiche, tra le quali la semplificazioni degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici.

L’articolo 3 prevede il potenziamento e la semplificazione del sistema di verifiche antimafia e dei protocolli di legalità.

Decreto Semplificazioni 2020, testo ufficiale: procedimenti e responsabilità degli amministratori

Il decreto Semplificazioni 2020 prevede che per la maggior parte degli adempimenti burocratici valga la regola del silenzio-assenso, dopo la scadenza dei termini.

Viene introdotta la conferenza di servizi semplificata e tutte le amministrazioni dovranno rispondere entro 60 giorni.

Le amministrazioni dovranno, inoltre, misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese.

La Pubblica Amministrazione, come sottolinea Conte, deve pubblicare i tempi effettivi delle pratiche così da permettere ad ogni cittadino di sapere se i tempi degli interventi rispondono a quelli indicati dalla legge.

La digitalizzazione dei servizi coinvolge sia le pubbliche amministrazioni sia i cittadini e le imprese, che devono poter consultare gli atti in forma digitale.

La responsabilità degli amministratori pubblici per danno erariale, fino al 31 luglio 2020, viene limitata al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni, in modo che i funzionari siano chiamati a rispondere in misura maggiore per eventuali omissioni o inerzie, piuttosto che nel caso di condotte attive.

Decreto Semplificazioni 2020, testo ufficiale: il potenziamento dello smart working per la Pubblica Amministrazione

Nella testo del decreto semplificazioni 2020 un altro tassello importante è il potenziamento dello smart working per la Pubblica Amministrazione.

Lo prevede l’articolo 31 che introduce cambiamenti:

“Al fine di semplificare e favorire l’offerta dei servizi in rete della pubblica amministrazione, il lavoro agile e l’uso delle tecnologie digitali, nonché il coordinamento dell’azione di attuazione della strategia digitale.”

Nello specifico viene richiesto alle Pubbliche Amministrazioni di sviluppare sistemi che garantiscano il lavoro dei dipendenti, a casa ed in sicurezza.

L’articolo 32 prevede inoltre l’istituzione di un codice di condotta tecnologica.

Il provvedimento affidato al Capo del Dipartimento della trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri deve fornire regole omogenee per tutta la Pubblica Amministrazione in relazione agli acquisti ICT, allo sviluppo dei sistemi e alla progettazione e realizzazione dei servizi digitali ai cittadini.

Le regole devono prevedere una formazione tecnologica dei pubblici dipendenti ed esperti che affiancano i progetti di trasformazione digitale delle amministrazioni.

Tra gli altri punti c’è l’obbligo di progettare i sistemi e i servizi per renderli fruibili in digitale tramite SPID e CIE e su mobile tramite appIO.

In concreto sono previste le seguenti misure:

  • tutti i servizi digitali della PA tramite SPID, Carta d’identità digitale (CIE) e tramite AppIO su smartphone;
  • il domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi;
  • la semplificazione e il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini;
  • la presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO;
  • semplificazioni per il rilascio della CIE;
  • una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della PA e via PEC degli atti giudiziari;
  • la semplificazione della firma elettronica avanzata;
  • il sostegno per l’accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici;
  • regole omogenee per tutte le PA per gli acquisti informatici, la formazione digitale dei dipendenti pubblici e la progettazione dei servizi digitali ai cittadini;
  • la semplificazione e il rafforzamento dell’interoperabilità tra banche dati pubbliche e misure per garantire piena accessibilità e condivisione dei dati tra le PA;
  • la semplificazione e il rafforzamento della Piattaforma digitale nazionale dati.

Decreto Semplificazioni 2020, testo ufficiale: le imprese, l’ambiente e la green economy

La misura approvata in Consiglio dei Ministri prevede anche interventi a favore delle imprese.

Le azioni messe in campo sono le seguenti:

  • la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga, contenute nell’articolo 38 del testo ufficiale;
  • nell’articolo 39 è previsto l’aumento dell’importo della Nuova Sabatini, ovvero i contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali;
  • la semplificazione dello stesso incentivo per le imprese del Mezzogiorno;
  • la semplificazione delle procedure per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi;
  • il rafforzamento del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, per ridurre gli oneri informativi delle Amministrazioni pubbliche;
  • la possibilità per le società per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile;
  • semplificazioni in materia di VIA per interventi di incremento della sicurezza di infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e idriche e di attuazione degli interventi infrastrutturali.

Nel decreto trovano spazio anche semplificazioni in materia di ambiente e di green economy.

Sulle misure legate all’ambiente e al green new deal, il Presidente Conte dichiara:

“Vogliamo la transizione energetica, è un pilastro della nostra azione di governo”

Per quanto riguarda gli interventi sul tema dell’ambiente, sono interessati i seguenti ambiti:

  • procedure per interventi e opere nei siti oggetto di bonifica;
  • procedure nei siti di interesse nazionale;
  • interventi contro il dissesto idrogeologico;
  • semplificazione in materia di zone economiche ambientali.

La green economy è al centro dell’ultimo titolo del decreto.

Nello specifico sono previste disposizioni di semplificazione in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile e per la realizzazione di stazioni di ricarica dei veicoli elettrici.

Viene, inoltre, previsto il trasferimento di energia rinnovabile dall’Italia ad altri Paesi.

Si aggiungono un piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano e semplificazioni per il rilascio delle garanzie a favore di progetti del green new deal.

Quest’ultima misura prevede semplificazioni per l’ottenimento di garanzie pubbliche da parte di SACE, che sono contenute nell’articolo 64 con oggetto Semplificazioni per il rilascio delle garanzie sui finanziamenti a favore di progetti del green new deal.

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